Le storie delle donne e non solo...

“L’Italia è il paese dove meno si legge e dove più alto è il numero dei premi letterari.”

Patrizia De Leonardis Il compagno di viaggio
Corato - venerdì 20 luglio 2007
Le storie delle donne e non solo...
Le storie delle donne e non solo... © n.c.
“L’Italia è il paese dove meno si legge e dove più alto è il numero dei premi letterari.”

Questa affermazione è stata fatta dallo scrittore giornalista Ernesto Ferrero durante un incontro alla Fiera del Libro di Torino di quest’anno.

Tra i presenti c’è stato un consistente brusio, e ci si chiedeva come potesse essere possibile un dato così contraddittorio, ma davanti alle statistiche, ai numeri, ormai ci siamo abituati a non replicare e a prendere atto di una situazione che sicuramente non è piacevole.

In Italia, comunque, ci sono premi importanti come lo Strega, il Campiello, il Bancarella, per citare i più conosciuti e molto spesso accade che, attraverso i premi letterari, autori poco noti diventano subito famosi e cercati. E’ quello che è accaduto quest’anno all’interno del Premio Strega con Milena Agus che si è collocata al quinto posto con “Mal di pietre” edito da Nottetempo.

L’autrice accolta trionfalmente in Francia ha registrato in un mese quattro ristampe del suo libro e, in Italia, dopo il Premio Strega, è balzato subito ai primi posti nelle vendite. Le Monde ha scritto di un “racconto carico di mistero e di passione”, Il Corriere della Sera di “ Un racconto pieno di sentimento e di poesia, di pianti e di sorrisi, di scoperte e di stupori, di dolore e felicità” , Il Sole 24 ore lo ha avvicinato a Garcia Marquez. “Il mal di pietre” è la storia di una donna che vive un amore extraconiugale con un uomo incontrato alle terme, entrambi sono lì per curare il loro “mal di pietre” .

Questa storia è raccontata dalla nipote che con estrema sensibilità narra una vicenda tutta femminile. Un piccolo libro di 120 pagine che si legge tutto d’un fiato e in cui si trova la guerra, il dolore, la follia, un piccolo libro in cui la protagonista cerca l’amore che desidera ardentemente tanto da chiedere a Dio perché non lo meriti, un amore che ormai pensa essere a lei negato…

La parte del leone con il Premio Strega l’ha fatta Nicolò Ammanniti con “Come Dio comanda” edito da Mondadori. Una storia forte quella di Rino e Cristiano padre e figlio rimasti soli dopo che la madre è andata via, un padre alcolizzato, disoccupato e violento che ama suo figlio e che educa alla violenza in una Italia quasi abituata e rassegnata alle brutture, in una Italia in cui i desideri sono suggeriti dalla televisione e dove si vive in periferie sempre più desolanti accerchiate da centri commerciali. Sarà Rino, il padre, che con due suoi amici deciderà di fare il colpo:svaligiare un bancomat per cambiare la loro vita …….

Qualche giorno fa è stato assegnato anche un altro premio si tratta del Premio Bancarella. E’ un premio dato da 200 fra librai e bancarellai che votano attraverso un sistema di schede inviate a un notaio. Quest’anno è stato vinto da Frank Schatzing con “Il Diavolo nella cattedrale” edizioni Nord. E’ un giallo storico ambientato nel 1200 a Colonia durante la costruzione di una cattedrale.

L’autore è lo stesso del famoso “ Il Quinto Giorno” di genere fantascientifico, ma non è di questo che voglio scrivere, anche perché la vendita ad Anima Mundi di questo libro è stata minima, è invece, di “Una madre lo sa.

Tutte le ombre dell’amore perfetto” di Concita De Gregorio edito da Mondadori che è stato tra i finalisti del Bancarella che i coratini hanno preferito. Il libro è stato pubblicato nell’ottobre del 2006 ma è giunto all’VIII edizione a maggio 2007. Concita De Gregorio è giornalista della “Repubblica” e in venti storie ha disegnato i ritratti delle donne e dei loro mondi, del loro essere madre e del non esserlo come la storia di Mercè che ha fatto nascere più di diecimila bambini e non è stata madre: “ogni bambino che ho preso per le spalle, per i piedi, per un braccio e che ho tirato dentro questo mondo è stato anche un po’ mio”, come la storia di Brooke Shields colpita da depressione post partum per parecchi mesi, o quella di Liseli Hoepli che aveva trentatré anni quando si è uccisa, e le storie di tante altre donne…

Un altro libro è presente nella classifica di Anima Mundi si tratta di “Caracreatura” di Pino Roveredo edito da Bompiani.

Pino Roveredo ha vinto il Campiello nel 2005 con “Mandami a dire” (libro scelto come narrativa da molte scuole d’Italia) e ho avuto la fortuna di conoscerlo in una fresca sera d’estate qualche giorno fa. Il suo libro è stato presentato a Polignano all’interno del Festival del Libro Possibile giunto alla VI edizione e che ha accolto migliaia di persone in un centro storico splendido.

Ho ascoltato la presentazione di “Caracreatura” , libro che conoscevo già, curata da Annamaria Minunno giornalista di Antenna Sud e sono rimasta affascinata dall’autore che non si è risparmiato a raccontare la sua vita e quello che ha significato la scrittura per lui. Marina, la protagonista di “Caracreatura” diventa una madre coraggio perché la droga le è entrata dalla porta di casa impadronendosi di suo figlio e farà di tutto per salvarlo fino a sorprendere il lettore...

Mi piace riportare in questo articolo, l’ultimo prima di congedarci per le vacanze, la dedica che Pino Roveredo ha scritto in terza pagina:

“A tutte le donne madonne, che con le loro lacrime, muscoli, sorrisi, sogni, preghiere, sputi, sangue, angosce, passione, sudore, tempo, cuore, amore, amore e ancora amore… mi hanno insegnato ad essere madre.”
Pino

Buone vacanze.