La pazienza dell’estate

Aveva controllato tutto con cura. Tutto era pronto. Quella vacanza era stata desiderata da tanto tempo e per tanto tempo aveva sognato quel momento...

Patrizia De Leonardis Il compagno di viaggio
Corato - venerdì 29 giugno 2007
La pazienza dell’estate
La pazienza dell’estate © n.c.
Aveva controllato tutto con cura. Tutto era pronto. Quella vacanza era stata desiderata da tanto tempo e per tanto tempo aveva sognato quel momento.

Tutto era stato incastrato a meraviglia, uno splendido gioco simile a scatole cinesi lo aveva accompagnato fino a qualche giorno prima: gli appuntamenti rimandati, la partenza di un suo collaboratore accompagnata dal ritorno di altri due colleghi. Ecco, ora lui poteva pensare a sé.

“Ma si”, si disse, “possono fare a meno di me per una settimana”. Lui voleva allontanarsi da tutto e da tutti: cercava qualcosa che sperava di trovare, o almeno ci provava, quel qualcosa lo aveva cercato lungamente dentro di sé....

Non era il posto a dargli quella speranza, certo aveva la sua importanza, ma lui sapeva che era il potersi “fermare” che gli avrebbe permesso di trovare…

Comunque , diede un’ultima occhiata dietro di sé e notò come tutto si era, come dire, “addormentato”: le luci spente, il telefono staccato, le imposte che a stento stavano trattenendo l’ultima luce di quel giorno, e tutto, come per magia, fu avvolto nel silenzio..

La valigia piccola e leggera era lì, ferma a terra, vicino alla porta d’ingresso, ecco… quasi ascoltava la sua impazienza , cosa poteva contenere di altro oltre l’indispensabile?

Un rapido inventario mentale: un conto veloce sul numero delle camice, i jeans, una giacca, l’intimo, l’inseparabile MP3 e i “suoi libri”. Li aveva attentamente selezionati, non gli interessavano quelli in classifica tranne qualche “clamoroso” volume, la sua ricerca l’aveva fatta in una piccola libreria in cui spesso amava rifugiarsi.

Tornò alla realtà allontanando da sè il pensiero dei libri e notò, guardandosi indietro, come tutto si era acquietato.
Prese le chiavi della macchina, le buttò in aria e quando ricaddero le strinse in un pugno in segno di vittoria.

Diede le solite tre mandate alla serratura della porta, lo fece con la cura e la delicatezza rivolta a chi doveva proteggere qualcosa di caro, si diresse verso l’ascensore, sempre più spettatore incurante dei suoi passeggeri, e ancora una volta il solito cigolio sinistro si fece sentire: sorrise, per un pò non lo avrebbe sentito.

Scese in garage e dopo pochi passi si fermò. Era bellissima!

Era stato un desiderio che aveva avuto da ragazzo dopo aver visto “Il Laureato” e ora era lì, sua! L’auto silenziosamente lo stava aspettando.

Salì in macchina, accarezzò il cruscotto come fosse un gesto d’amore e sussurrò:”Ancora un po’ e ci siamo!”

Uscì in strada e da lì a poco fu sulla provinciale. “Questa volta niente autostrada!” Abbassò la cappotta dell’auto, guardò l’orologio erano le 19 di una, ancora calda, sera d’estate, accese lo stereo e “Mrs Robinson” fu con lui

Cosa si può desiderare di più? Certi attimi della vita sembrano fatti apposta per riappacificarti con la vita stessa e con il mondo intero. Alzò il volume, l’aria si stava facendo sempre più fresca, ancora due ore di viaggio su una strada a picco sul mare e la sua vacanza , ora, poteva iniziare

Tornò con il pensiero ai suoi libri in valigia, pensò a Camilleri che non aveva mai letto e al suo Commissario Montalbano che aveva voglia di conoscere e, a quella lingua siciliana così lontana da lui, pensò alle corse clandestine dei cavalli e al mondo della aristocrazia siciliana che il libro raccontava, chissà se Camilleri avrebbe soddisfatto le sue aspettative.

Pensò a Edward Hopper, pittore che amava e che aveva prestato il suo dipinto Room in New York alla copertina di un libro edito da Feltrinelli “Intimità fredde. Le emozioni nella società dei consumi”…Voleva capire di più delle emozioni, lo aveva intrigato la storia della “mercificazione dell’io”, voleva capire qualcosa dell’amore virtuale, lui che era sempre stato un grande romantico.

Chissà se sarebbe riuscito a leggere tutto, sapeva che almeno ci avrebbe provato.

Ma si sa che l’estate ha pazienza, regala la sua luce, favorisce gli incontri, fa in modo che ci si possa rilassare qualche giorno lontano dalla vita frenetica di sempre. E lui sapeva che se non ce l’avesse fatta a leggere tutto, intanto, aveva con sé degli ottimi compagni di viaggio e poi il libro l’avrebbe aspettato senza fretta...

Altri libri che i coratini hanno preferito nell’ultimo periodo sono:

“La pista di sabbia” di Andrea Camilleri edito da Sellerio
“La casta” di Gian Antonio Stella edito da Rizzoli
“Modus vivendi. Inferno e utopia nel mondo liquido” edito da Laterza di Z. Barman
“Ragionevoli dubbi” di Gianrico Carofiglio edito da Sellerio
“Testimone inconsapevole” di Gianrico Carofiglio edito da Sellerio
Nelle mani giuste” di Giancarlo De Cataldo edito da Einaudi
“Mille splendidi soli” di Hosseini Khaled edito da Piemme
“Italiopoli” di Oliviero Beha edito da Chiarelettere
“Alle fonti del Nilo” di Wilbur Smith edito da Longanesi
“La strega di Portobello” di Paulo Coelho edito da Bompiani.

"Il libro è una delle possibilità di felicità che abbiamo noi uomini"
Jorge Luis Borges

Alla prossima...