La storia di Piazza Di Vagno

Corato - venerdì 26 giugno 2009
La storia di Piazza Di Vagno
La storia di Piazza Di Vagno © n.c.

Anche quello che non esiste più, è possibile farlo rivivere. La memoria, le fonti orali e scritte, le fotografie, se opportunamente usate e valorizzate, possono rendere visibile ciò che col tempo è scomparso completamente o in parte.

Questo è il caso di una delle più importanti e centrali piazze di Corato: Piazza Di Vagno.

Oggi, infatti, è possibile ammirare ciò che rimane di alcuni edifici che sorgevano in tale spazio pubblico, la Chiesa del Monte di Pietà e due Palazzi signorili, in una delle sale del Museo della Città e del Territorio di Corato.

Nella stanza dedicata all’architettura sacra e civile di Piazza del Popolo sono esposti alcuni dei reperti lapidei relativi questi antichi edifici che ci permettono di far memoria dell’aspetto e dell’identità originaria di Piazza Di Vagno.

In passato, però, in tale piazza non si affacciavano solo la Chiesa del Monte di Pietà, il Palazzo Ducale e il Palazzo della famiglia Candido, crollati nel 1922, ma, fino ai primi decenni dell’800, esisteva anche il complesso formato dalla Chiesa di San Nicola e dal convento di San Francesco.

Per tale motivo, anticamente la piazza era denominata “Largo San Francesco” (come attestano alcune piante ottocentesche della città), mentre nel corso del Novecento assunse l’intitolazione di Piazza del Popolo e poi di Piazza Di Vagno. Se il volto e il nome di tale piazza sono cambiati nel corso dei secoli, quello che è rimasto costante nel tempo è stata la sua funzione di luogo pubblico deputato al mercato e all’adunanza della popolazione. Quindi, è innegabile l’importanza assunta da questo spazio, così centrale nel tessuto urbanistico dell’antica Corato, per l’intera comunità civile.

Con il presente video, pertanto, desideriamo apprezzare le tante tracce relative alla storia di Piazza Di Vagno che sono giunte sino a noi, per poter ricostruire l’aspetto e la vivacità di questo luogo e riscoprirne la sua identità di centro d’incontro per tutta la comunità coratina.

E cosi anche quest’anno il nostro viaggio termina.

Si sa che alla fine di ogni esperienza ci si ferma, si gira lo sguardo verso le proprie spalle e comincia così la valutazione del cammino fatto. Noi ci auguriamo che il nostro impegno e la nostra passione a riscoprire, conoscere ed ammirare il patrimonio storico ed artistico della nostra Corato sia stato di supporto all’interesse di molti.

Ricondurre insieme lo sguardo verso quello che può essere rimasto ancora invisibile ai nostri occhi: è stato questo uno degli obiettivi che ci siamo posti all’inizio di questa avventura; speriamo di esserci riusciti e di aver spronato qualcuno ad essere turista per casa.

Di certo, in alcuni casi, i nostri interventi di approfondimento hanno presentato delle imprecisioni o sono potuti risultare poco coinvolgenti. Confidiamo, pertanto, nella comprensione di quanti hanno gradito seguire la nostra rubrica, intraprendendo con noi i numerosi itinerari che ci hanno permesso di apprezzare alcune delle tante testimonianze della storia locale, frutto dell’arte, del folclore e della religiosità della nostra comunità.

Una buona estate a tutti!