Alla scoperta dei palazzi "mascherati"

Corato - venerdì 20 marzo 2009
Alla scoperta dei palazzi "mascherati"
Alla scoperta dei palazzi "mascherati" © n.c.

Di vari materiali e colori, di varie forme e suggestioni,indosso a piccoli e grandi, la maschera è stata protagonista indiscussa nei 3 giorni di Carnevale.

Terminata la festa, si sa, la maschera è stata riposta, assieme agli abiti ed ai cappelli, con un arrivederci al prossimo anno.

In realtà non tutte le maschere sono state riposte; in molti palazzi situati nel centro storico o in quelli prospicienti l'altro lato del Corso cittadino, vi sono particolari mascheroni di pietra che fanno capolino.

Di varie sembianze e condizioni di conservazione, i mascheroni sono uno dei tanti elementi dell'apparato decorativo che distinguevano, nei tempi addietro, i palazzi più signorili da quelli meno abbienti, mentre un'altra importante valenza delle maschere lapidee, ci porta all'ambito delle tradizioni popolari e quindi delle superstizioni, perchè carica questi volti scolpiti di significati apotropaici.

Sottoposti alla noncuranza, alle condizioni climatiche e a tutte le vicissitudini del tempo, ancora oggi i mascheroni non smettono mai di dare testimonianza dell'estro umano,delle abilità manuali di tanti artisti- lapicidi e del modo di pensare e confontrasi con il mondo di varie popolazioni.

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