Il vero aiuto

Corato - venerdì 14 aprile 2006
Il vero aiuto
Il vero aiuto © n.c.
Per tutti quelli che hanno avuto la fortuna di incontrarlo per strada nei giorni di vagabondaggio qui a Corato , lui era solo un bel esemplare di Labrador un pò avanti con l’età.

Ma Bacco, questo è o sfortunatamente era il suo nome , aveva una casa dove veniva coccolato molto, dove c’erano i suoi padroni che tanto lo amavano(e di sicuro lo ameranno per sempre!) che lo aspettavano invano da giorni. Si perché Bacco uscito per una ganza passeggiata in compagnia di un suo amico cane , non poteva rientrare a casa perché qualcuno forse in buona fede o forse non si sa , lo aveva portato con se in un altro paese e di qui lui non riusciva proprio ad orientarsi per riprendere pazientemente la strada del ritorno.

Chi lo ha trasferito qui a Corato, forse pensava fosse stato abbandonato per strada quando lo ha incontrato ma Bacco era solo uscito ed era senza collare per vezzo..per non appiattire il pelo sul collo!

Il risultato è questo:Bacco dopo nove anni non è più a casa, i proprietari sono disperati per le sue sorti e continuano a cercarlo e Bacco di sicuro cerca loro .Tutto questo perché chi in buona fede ha allontanato il cane non ne ha denunciato subito il ritrovamento agli enti competenti.

Per inciso resta di fatto che se si avvista un cane in giro in buone condizioni estetiche e di salute o è un randagio molto felice ( e vale la pena di lasciarlo nel suo territorio affinché possa continuare a frequentare i luoghi che ben conosce e le persone che giornalmente gli offrono del cibo e si occupano di lui) oppure è un cane di proprietà che si è momentaneamente allontanato dalla sua casa oppure vi sta tornando.

Lasciate che il vostro buon cuore si commuova di fronte a casi più bisognosi e non magari di fronte ad un bel Labrador che poverino quanto è bello sarà di certo stato abbandonato!

Se il cane vi sembra malandato provate ad aiutarlo sempre nel suo territorio.Portare del cibo al cane nel posto dove lo abbiamo incontrato la prima volta ci aiuta a capire se ci sono già persone che si occupano di lui o se è stato solo un caso fortuito averlo incontrato.

Se decidete di portarlo via con voi dovete essere certi di garantirgli una vita migliore e non di dargli semplicemente un passaggio verso l’ignoto. Come prima cosa da fare c’è la denuncia di ritrovamento presso gli uffici della polizia municipale che si spera possa accoppiarsi alla denuncia di smarrimento fatta dai proprietari del cane che così può tornare a casa. Se questo non avviene la seconda tappa e dal medico veterinario.

La visita veterinaria oltre ad informarci sulla salute del cane, sui possibili interventi da attuare nei suoi confronti è importantissima per il controllo nel cane del microchip che nel caso in cui ci fosse (come sarebbe obbligatorio che fosse per legge!) ci aiuterà a ritrovare subito i suoi proprietari se ce li ha.

Se il cane non ritrova il suo proprietario entro 60 gg , diventiamo noi i nuovi proprietari e provvederemo subito all’inserimento del microchip . Il microchip viene inserito sotto cute con un ago cannula e non provoca particolare dolore( se non quello di una iniezione) tramite un lettore ottico si rivela il codice a cui vengono attribuiti tutti i dati del cane e del suo padrone. In questo modo nel caso in cui il cane venga perso ed chi lo ritrova esegue la corretta procedura a breve cane e padroni ritornano insieme!

Il microchip ha grande valore ad un costo irrisorio e può essere facilmente applicabile dal vostro veterinario di fiducia.
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