Colpo di coda

Corato - venerdì 03 marzo 2006
Colpo di coda
Colpo di coda © n.c.
La vita massima di un cane randagio si aggira intorno ai 10 anni sempre se riesce a superare le lotte territoriali, le lotte per l’accoppiamento, gli incidenti, i malanni ed i maltrattamenti.

Del randagismo si parla da molti anni: in passato in termini di abbandono, accentuato durante il periodo estivo, adesso invece come una vera e propria popolazione canina vagante. Oggi questo problema sociale coinvolge tutti, amanti e non degli animali, che magari vengono importunati dalla presenza di branchi di cani , la maggior parte delle volte di grandi dimensioni, che si aggirano a volte nervosi alla ricerca di cibo o sulle tracce di una femmina in calore.

Vedendone così tanti sparsi in giro, qualcuno esordisce dicendo che era meglio quando il servizio di accalappiamento funzionava bene: i cani venivano catturati e ricoverati per tre giorni in una fatiscente struttura. Dopo, il tragico epilogo: quella si che era una bella soluzione!!!

I tempi fortunatamente sono cambiati perché le coscienze sono cresciute. E pensare che basterebbero solo dieci anni per fermare il randagismo senza commettere violenze: sterilizzazioni di massa delle femmine e magari anche dei maschi che coprono anche lunghe distanze seguendo le tracce delle femmine in calore. Assunzione anche a tempo determinato (o con l’aggiunta di una banca delle ore) di una staff di veterinari che sterilizzino settimanalmente il numero massimo di femmine che un canile appositamente attrezzato possa ospitare.

Occhio e croce penso che due veterinari in sei ore di lavoro possano sterilizzare (con l’aiuto di assistenti anche volontari) otto cani al giorno. Considerando che per la ripresa fisica dell’animale dopo l’intervento ci voglio circa cinque giorni, il canile dovrebbe ospitare circa 40 cani che al termine della degenza dovrebbero essere rimessi sul territorio. Così facendo in un anno si riuscirebbero a sterilizzare ben 2000 cani.

Sottostimando una media annua di nuove nascite riferite alle femmine sterilizzate, si eviterebbe in un solo anno la crescita di almeno 4000 nuovi randagi . Riguardo all’immissione sul territorio delle femmine sterilizzate, vorrei dire che la loro presenza stabilizzerebbe i branchi i cui maschi non si sposterebbero più alla ricerca del partner e quindi sarebbe più facile controllarne lo stato di salute, alimentarli adeguatamente programmare delle campagne vaccinali e antiparassitarie che garantirebbero migliori condizioni igienico-sanitarie sul territorio.

Senza un’adeguata campagna di sterilizzazione invece il fenomeno del randagismo è destinato ad aumentare quindi dovrebbero anche aumentare i fondi per il sostentamento dei nuovi ospiti dei canili nonché la costruzione dei canili stessi … sarebbero costi sostenibili?