Animali: Corato punta il dito.

Corato - venerdì 17 febbraio 2006
Animali: Corato punta il dito.
Animali: Corato punta il dito. © n.c.
LA GRANDEZZA DI UNA NAZIONE E IL SUO PROGRESSO MORALE SI POSSONO GIUDICARE DAL MODO IN CUI TRATTA GLI “ANIMALI” - Gandhi (1869-1948)

Vogliamo parlare della grandezza morale della nostra città di Corato? Città dai tanti divieti d’attraversamento per i cani (e si specifica “anche se condotti a guinzaglio”) dislocati sulla maggior parte delle piazze, che rendono stressanti le passeggiate di cani e proprietari.

Infatti, se è vero che fare pipì sulle ruote delle auto ed agli angoli dei palazzi mi sembra scortese, è anche vero che vietarlo contro i tronchi degli alberi mi sembra aberrante. Puntualizzo che questo tipo di divieto non vuole tutelare il diritto al gioco “ nel pulito” dei bambini sui prati delle villette, in quanto c’è anche il divieto di calpestare il fittizio (bada bene non fitto!) prato.

Si fanno tante campagne contro l’abbandono, bellissime e colme di tentativi di sensibilizzazione, ma all’atto pratico si rende sempre più difficile la vita con loro. Perchè? Qual è il senso di un’anagrafe canina che fa rientrare gli animali a pieno titolo nella nostra società, se poi il loro effettivo spazio si ha solo sul cartaceo? Perchè si crea uno spazio che parla di loro (della loro razza, età, colore, sesso, luogo di residenza e dati del tutore) e non si continua garantendo spazzi “fisici “ verdi e recintati, magari ben tenuti anche da un punto di vista igienico sanitario, in cui poter correre, giocare e socializzare per non sviluppare poi tra l’altro quell’aggressività di cui poi piace tanto parlare?

Tra le leggi a tutela degli animali da affezione c’è quella sul randagismo: la L. 281/91 il cui Art.1 proclama “Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali d’affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti e l’abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e dell’ambiente”.

Si parla di convivenza, quindi anche di condivisione (ovviamente responsabile e civile) degli spazi! E’ bellissimo potersi fermare sotto un tiepido sole invernale a leggere un libro seduti ad una panchina con il proprio amico a quattro zampe.

Vedo che in tanti hanno l’abitudine di scartare il proprio pacchetto di sigarette nella tabaccheria e, appena fuori, buttare a terra l’involucro, senza parlare di quelli che si soffiano il naso e buttano il fazzoletto di carta ovunque capiti, per poi finire con quanti espettorano direttamente sul marciapiede: non puntiamo il dito contro gli animali, è solo questione di nostra educazione e senso civico.