La formazione tra competitività aziendale e buona politica

In questa rubrica segnaliamo due iniziative che riguardano rispettivamente l’ambito lavorativo e quello politico.

Giuseppe Quercia e Benny Piarulli Libertà è partecipazione
Corato - venerdì 27 giugno 2008
La formazione tra competitività aziendale e buona politica
La formazione tra competitività aziendale e buona politica © n.c.

La formazione continua è un elemento fondamentale in tutti gli ambiti della vita economica e sociale.

E’ sperimentato che gli enti, le aziende e i gruppi di lavoro che curano con maggior attenzione la formazione delle proprie risorse umane hanno una marcia in più nella competitività, nella qualità del prodotto, nella efficienza di gestione.

Soprattutto in un contesto di mercato globale non si può ormai prescindere dalla formazione. In questa rubrica segnaliamo due iniziative che riguardano rispettivamente l’ambito lavorativo e quello politico.

Per le imprese la formazione può rappresentare una spinta decisiva per il riposizionamento. A dire il vero in questo momento non viene colta come tale, soprattutto dalle imprese di piccole dimensioni alle prese con altre priorità che lasciano pochi margini per un investimento sulla formazione dei propri dipendenti. Eppure questa rimane un momento importante per accrescere la competitività e per dare valore aggiunto al lavoro. In quest’ottica si dovrebbero sfruttare al meglio le iniziative di finanziamento improntate al bilateralismo come la costituzione dei fondi interconfederali.

Tra questi segnaliamo Fondimpresa, fondo paritetico interprofessionale costituito da Confindustria, CGIL, CISL e UIL che riunisce al suo interno 14 Fondi (3 per Dirigenti e 11 per operai ed impiegati).

Fondimpresa, infatti, rappresenta una opportunità da cogliere per tutte le imprese in quanto i vantaggi sono molteplici. Per la prima volta è l’azienda che crea la domanda di formazione e la gestisce in autonomia in base alle proprie esigenze; l’unico elemento propedeutico alla presentazione dei Piani Formativi è il preventivo Accordo Sindacale (sottoscritto dal datore e dalle Organizzazioni sindacali presenti in azienda).

Aderire a Fondimpresa, inoltre, è semplice e in pratica non costa nulla in quanto comporta semplicemente il dirottamento sul Fondo di una quota obbligatoria dei contributi INPS, lo 0,30%. All’adesione deve poi seguire la registrazione telematica con l’attribuzione di una password aziendale che consente di monitorare gli accantonamenti accumulati sul proprio Conto che andranno a finanziare i Piani Formativi.

Il Piano Operativo di Fondimpresa prevede due canali di finanziamento:

A) CONTO FORMAZIONE cui confluiscono il 70% delle risorse da utilizzare per presentare Piani Formativi flessibili, tarati sulle esigenze aziendali, che possono prevedere Soggetti Attuatori anche non accreditati e, soprattutto, che vengono finanziati velocemente nel giro di 30 giorni dalla domanda di partecipazione ai bandi;

B) CONTO SISTEMA cui confluiscono 26% delle risorse da utilizzare, indipendentemente dal credito disponibile, per partecipare ai Bandi/Avvisi nazionali che vengono pubblicati con cadenza annuale. L’attività di formazione finanziata, infine, deve necessariamente svolgersi durante l’orario di lavoro.

Nella vita politica, invece, la formazione sembra non rivestire più quella importanza che le si riconosceva all’epoca e all’interno dei c.d. partiti di massa. Eppure anche qui non si può pensare di gestire la complessità che ci circonda senza avere piena consapevolezza delle profonde trasformazioni che hanno toccato i vari ambiti della vita pubblica (assetto costituzionale e riforme istituzionali, sistema di finanza pubblica, quadro comunitario e internazionale).

Semmai occorre avere un approccio multidisciplinare e diverso rispetto alle esperienze delle scuole di partito puntando su una formazione a tutto campo che preveda anche momenti dialettici. In questo senso ci piace segnalare l’iniziativa della 1° Summer School organizzata dall’associazione Puglia Riformista che si terrà dall’ 11 al 13 luglio in Provincia di Taranto (programma e modulo di adesione sono scaricabili dal seguente riferimento: http://www.pugliariformista.it/legginews.php?id_news=180 ) e che affronta un tema sensibile e attuale come il rapporto tra Politica ed Etica.

Un’occasione da cogliere soprattutto da parte dei partiti, dei giovani e degli amministratori e possibilmente da ripetere anche nelle nostre realtà a livello locale.