Salvatore Annacondia, la mafia e Corato

Uno stralcio di un verbale della Commissione Parlamentare Antimafia durante l’XI legislatura. Seduta n. 56, Presidente della Commissione: Luciano Violante.

Giuseppe Quercia e Benny Piarulli Libertà è partecipazione
Corato - venerdì 27 luglio 2007
Salvatore Annacondia, la mafia e Corato
Salvatore Annacondia, la mafia e Corato © n.c.
Vi propongo uno stralcio di un verbale della Commissione Parlamentare Antimafia durante l’XI legislatura. Seduta n. 56, Presidente della Commissione: Luciano Violante.

Sorprende e spaventa il linguaggio politico di cui è padrone Salvatore Annacondia che ci parla dei primi anni ’80 (che io amo chiamare anni di plastica) nel Nord Barese, “sua” terra. Purtroppo tra le città citate nella deposizione del boss pentito vi è pure la nostra.

Non ci è dato sapere se in quell’occasione dicesse o meno il vero. Speriamo mentisse.

Voglio chiudere così la rubrica, con un testo (poco noto nonostante di pubblico dominio) che forse lascia l’amaro in bocca, che potrebbe far apparire inutile tutto ciò che ho scritto fin’ora e che hanno scritto tanti altri bravi autori su questo sito.

Tuttavia sono convinto che per lavorare e programmare bene il futuro della città, per costruire ciò che sogniamo c’è bisogno di conoscere come sono andate le cose nel nostro recente passato, la realtà nuda e cruda.

Buona estate

....pagina 2507 e seguenti...
PRESIDENTE. Cosa intende per scambi?
SALVATORE ANNACONDIA. Intendo scambi di voti, di cortesie, cose che non posso riferire...
PRESIDENTE. No, le cose specifiche no... Lei è un uomo molto sveglio, capisce...
PAOLO CABRAS. Non i nomi, i fatti, il tipo di rapporto...
SALVATORE ANNACONDIA. Gli aggiustamenti dei processi...
PRESIDENTE. Ci arriviamo fra un attimo. Mi scusi, andiamo con ordine.
Dicevamo, quindi, che c'è questo intreccio in cui gli imprenditori, i criminali e questi politici sono
sullo stesso piano?
SALVATORE ANNACONDIA. Non è che i politici o gli imprenditori si possano mettere con tutti i criminali...

Pagina 2507

PRESIDENTE. No, certo, io parlo di quelli...
SALVATORE ANNACONDIA. Perché lei mi ha parlato di criminali...
PRESIDENTE. No, diciamo capi di organizzazioni.
SALVATORE ANNACONDIA. Ci sono degli accordi, degli scambi...
PAOLO CABRAS. Qual è l'oggetto dello scambio, del rapporto?
SALVATORE ANNACONDIA. L'oggetto dello scambio, in prima base sono le elezioni.
PRESIDENTE. Il voto?
SALVATORE ANNACONDIA. Esattamente. Poi ci sono dei contratti - chiamiamoli così - nel senso che, se c'è una zona da destinarsi, viene detto: "Acquista, per te e per noi".
PRESIDENTE. Questo lo dice il politico.
ALFREDO GALASSO. Società...
PRESIDENTE. Società di fatto.
SALVATORE ANNACONDIA. Giusto. Vengono poi destinate a zone edificabili o a zone industriali. Si compra il terreno agricolo che poi diventa...
PRESIDENTE. Quindi, attorno a queste cose, vi sono interessi sia di imprenditori, sia di politici che...
SALVATORE ANNACONDIA. Gli interessi sono di miliardi.
PRESIDENTE. Certo. Quindi, tutto ruota intorno a questa questione dei piani regolatori, delle varianti, eccetera.
SALVATORE ANNACONDIA. Esatto.
PRESIDENTE. Anche licenze per supermercati, per...
SALVATORE ANNACONDIA. Anche le licenze. Posso dirle che mia moglie aveva oltre trenta licenze.
PRESIDENTE. Per che tipo di cose?
SALVATORE ANNACONDIA. Di tutto. Potevo anche importare delle armi, tabacchi, preziosi, abbigliamento...
PAOLO CABRAS. Queste licenze le rilasciano enti, uffici, amministrazioni diverse. Può spiegare...
SALVATORE ANNACONDIA. C'è l'iscrizione al REC. Poi...
PRESIDENTE. Le aveva sempre attraverso questi rapporti?
SALVATORE ANNACONDIA. Esatto.
PRESIDENTE. Lei controllava un certo numero di voti lì?
SALVATORE ANNACONDIA. Sì.
PRESIDENTE. Quanti, più o meno? Può quantificarli o no?
SALVATORE ANNACONDIA. Quantificare, signor presidente... fra Trani, Bisceglie, Barletta, Andria, Spinazzola, Minervino, Corato... Potevo anche giostrare sui 50-60 mila voti.
PRESIDENTE. Per cortesia, può dire alla Commissione le aree in cui lei si muoveva? Lei ha detto Trani. Poi?
SALVATORE ANNACONDIA. Trani, Bisceglie, Molfetta (ma c'era poco), Corato (buona parte), Andria, Barletta, Spinazzola, Minervino. Sono piccoli centri, però hanno il loro peso.
PRESIDENTE. Cerignola no?

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SALVATORE ANNACONDIA. No, con Cerignola siamo già nel foggiano.
PRESIDENTE. Lei si è mai spostato verso Bari?
SALVATORE ANNACONDIA. Sì, controllavo abbastanza Bari.
PRESIDENTE. E perché adesso in questo elenco non ha indicato Bari?
SALVATORE ANNACONDIA. Perché per il controllo dei voti su quella città avevo persone che si occupavano loro...
PRESIDENTE. Per conto suo?
SALVATORE ANNACONDIA. Per conto loro, ma sempre collegate a noi.
PRESIDENTE. Quindi, per capirci: nell'ambito di un'intesa politica, tra i voti che controllava lei e
quelli che controllavano persone vicino a lei...
SALVATORE ANNACONDIA. Non li controllavo soltanto, li orientavo pure.
PRESIDENTE. Sì, intendevo parlare di orientamento. Qual era il numero di voti che riuscivate ad
orientare lei e le persone collegate con lei?
SALVATORE ANNACONDIA. Quanti ne servivano, signor presidente. Non c'era un limite.
PRESIDENTE. E come facevate a sapere quanti ne servivano?
SALVATORE ANNACONDIA. Attraverso i contatti che avevo.
PRESIDENTE. Per esempio, il deputato Violante viene da lei e dice: "A Bari mi servono 30 mila voti".
SALVATORE ANNACONDIA. Mi servono 10 mila voti, 5 mila voti, 20 mila voti... Si faceva di tutto per accontentare...
PRESIDENTE. E come si faceva per trovare questi voti?
SALVATORE ANNACONDIA. Signor presidente, a noi che facevamo parte di una certa vita non era difficile. Basti pensare... Solo i familiari - per dirle solo questo - di amici, di "ragazzi", di conoscenti, di fiancheggiatori... si parla di migliaia. Poi, di conseguenza, persone che si danno a mangiare, a campare... perché non è che tutte sono inserite nella criminalità a titolo esecutivo: ci sono le persone che vengono usate pure per fare...
PRESIDENTE. Una singola cosa?
SALVATORE ANNACONDIA. Esatto. Quelle persone sono tutte collegate in una certa maniera sempre a noi. Su 50 mila abitanti, io potevo controllare il 30-40 per cento.
PRESIDENTE. Senta, c'era un sistema di controllo anche del voto oppure bastava l'orientamento?
SALVATORE ANNACONDIA. No. C'è il sistema del controllo del voto.
PRESIDENTE. Come si controlla il voto?
SALVATORE ANNACONDIA. Dai seggi dove si va a votare.
PRESIDENTE. Cioè? Come si fa? Ci spieghi.
SALVATORE ANNACONDIA. Presidente, non posso perché stiamo entrando in merito a certi discorsi ...
PRESIDENTE. No, chiedevo come si fa a controllare il voto, non per chi ha votato. Non ci interessa, per ora. Come si fa a controllare il voto? Con l'incrocio delle preferenze o no?
SALVATORE ANNACONDIA. C'è l'incrocio delle preferenze e degli accordi che

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si fanno nelle correnti, pure. Deve pensare, signor presidente, che io non è che non mi sputtanavo, non mi mettevo in prima persona, perché io ero un grosso personaggio. Avevo le mie persone, alle quali facevo fare proprio quest'attività, che non erano inserite nelle droga, nelle estorsioni, nel traffico...

...continua ..


Se l'argomento ha attirato la vostra attenzione e volete approfondire, vi consiglio di consultare il tutto partendo da questo indirizzo: http://www.liberliber.it/biblioteca/i/italia/verbali_antimafia_xi_legislatura/html/index.htm
oppure acquistare il libro “Salvatore Annacondia. Storia della mafia del nord barese”, Ed. Sapere 2000 edizioni multimediali, 1998.

Nota da pubblicare: gli Atti della Commissione Parlamentare Antimafia sono verbali pubblici liberamente distribuibili.

Data la particolare natura dei testi, tuttavia, ricordiamo che la diffusione di versioni alterate degli stessi può costituire reato. I testi della Commissione Parlamentare Antimafia distribuiti da Liber Liber sono solo e unicamente quelli reperibili presso i siti FTP e WWW ufficiali del progetto Manuzio. Il testo elettronico è comunque da ritenersi semplicemente un ausilio alla ricerca e alla consultazione; sotto il profilo giuridico, fanno fede solo e unicamente i testi a stampa conservati dalla Commissione.
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