Non sai quanto ci manchi, Don Lorenzo Milani

"I cattolici di sinistra sono in una contraddizione insuperabile con se stessi perché non si può essere allo stesso tempo cattolici ed alleati con la sinistra estrema"

Giuseppe Quercia e Benny Piarulli Libertà è partecipazione
Corato - venerdì 29 giugno 2007
Non sai quanto ci manchi, Don Lorenzo Milani
Non sai quanto ci manchi, Don Lorenzo Milani © n.c.
"I cattolici di sinistra sono in una contraddizione insuperabile con se stessi perché non si può essere allo stesso tempo cattolici ed alleati con la sinistra estrema"

Fonte La Repubblica, ma alla fine un giornale vale l'altro...

Il signore (ometto l'intuitivo nome) che ha pronunciato questa frase è furbo perchè sa bene fare proclamazioni fuorvianti eppure tanto chiare. Pare di leggere una profezia di Nostradamus poichè ci trovi di tutto: dalla verità naturale alla più infima bugia. Digli A e lui dirà: "guardate che ho detto A1..." digli A1 e lui dirà: "rileggete! Ho detto A2".

Vorrei chiedervi una cosa che mi sta rodendo la memoria: prima della "discesa in campo" del signore, voi ricordate una tale contrapposizione tra "comunisti" e "moderati" (come il signore chiama la sua formazione)? O tra sinistra e cattolici? O meglio, ricordate che si pronunciasse così frequentemente la parola "comunisti" in maniera dispregiativa, anche da parte di chi effettivamente disprezzava tale parola?

Di una cosa sono realmente contento della linea comunicativa del centrosinistra di questi ultimi anni: il non aver risposto a tono. L'aver mantenuto i nervi saldi e cercato di dimostrare quanto la storia e gli accadimenti possano modificare i pensieri politici, gli schieramenti e le alleanze, senza per questo rinnegare il proprio passato.

Certo, ancor oggi ci sono socialisti che "mai con i comunisti", e comunisti che "i socialisti stavano dall'altra parte", o democristiani anticomunisti o comunisti che "la democrazia cristiana era piena di ladri". Ma per fortuna diminuiscono a vista d’occhio, così come diminuiscono quelli che “il centrodestra tutti fascisti”...
In una sezione di partito coratina c’è un manifestino di un cineforum tra i cui loghi appare “No Vat”.

Ebbene questa locandina è stata casualmente affissa vicino all’icona di Padre Pio, presente da tempo nello stesso locale. A mio parere quel partito ha avuto la capacità di aprirsi a chi vede politicamente vicino ma che, magari, in fatto di tradizione religiosa non lo è. La cosa mi ha positivamente colpito, è questo il rispetto reciproco che sogno.

Chi, dei seniores, ha saputo rianalizzare la storia recente e rimettersi in discussione dopo i grandi fatti contemporanei, a mio parere, è in grado di condurre i giochi ora. Lo definirei “politicamente giovane”, ma con una importante ed irrinunciabile esperienza, imprescindibile per noi anagraficamente giovani.

Ma non è di questo che voglio parlare, ma rileggere l'affermazione poc'anzi trascritta e pensare a cosa avrebbe scritto, detto, bestemmiato uno dei più grandi preti che abbiano solcato gli italici portali.

Colui che aprì la sua scuola nel '60 per insegnare a tutti, comunisti compresi; che s'accorse di una bandiera di partito in Chiesa durante un funerale di un morto sul lavoro, non disse niente per rispetto e poi si scagliò in modo paterno verso i gestori del partito comunista locale, chiedendo un confronto per capire le loro esigenze e amalgamarle alle sue; colui che venne trasferito in una Parrocchia inutile perchè, a detta dello stesso cardinale che lo stabilì, era un prete scomodo perchè diceva quello che tutti i preti dovrebbero dire, ma non dicono.

Colui che ripartì dunque da meno di zero e costruì davvero qualcosa, senza dipendere da nessuno, e lo fece per "i suoi ragazzi" non certo per sè stesso; colui che l'incoerenza non solo non la perseverava, ma la riconosceva subito e la denunciava ogni qual volta ne sentiva il puzzo (e in questi giorni c'è un odor di m.... in giro da far spavento!); colui che smise di votare DC da quando comprese che la DC non era il partito della Chiesa o meglio dei cattolici, ma che il partito della Chiesa erano i poveri, gli ultimi, nemmeno quelli che votavano PC, ma quelli che NON votano.

Perchè il partito della Chiesa non deve esistere, visto che la Chiesa siamo tutti noi, compresi quelli che non credono. E se alcuni partiti hanno sbagliato ad erigere muretti antireligiosi, in base all’ultimo concetto che ho espresso ha sbagliato anche il clero a scagliarsi pubblicamente contro rapopresentanti politici. Ora dei bambini avrebbero litigato per decidere chi è stato il primo a contravvenire alle regole, senza venirne a capo.

Dalle persone mature mi aspetto invece degli incontri chiarificatori.

Insomma, non sai quanto ci manchi, Don Lorenzo Milani.
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