Giorgia, esempio di militanza

Giuseppe D’Introno Politica al giovanile
Corato - venerdì 05 maggio 2006
Giorgia, esempio di militanza
Giorgia, esempio di militanza © n.c.
Quello di oggi non è il solito articolo di politica giovanile, ma è la storia di una ragazza coraggiosa nata e cresciuta nel quartiere popolare della Garbatella a Roma. Adolescenza difficile vissuta all’interno di una famiglia modesta in cui è mancata la figura paterna, ma che grazie alla militanza politica ha saputo riscattarsi fino ad arrivare allo scranno più alto di Montecitorio.

Questo articolo lo dedico a lei. Alla mia amica Giorgia…pardon …on. Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati.

Il 04 maggio 2006 deve essere ricordato da tutti i giovani impegnati in politica come un grande giorno, a prescindere dalle appartenenze partitiche e dalle idee di ognuno.

Per la prima volta nella storia repubblicana, una giovane onorevole diventa VicePresidente della Camera dei Deputati. La scelta di candidare a un ruolo istituzionale così delicato una ragazza di 29 anni rappresenta una inversione di rotta clamorosa nei confronti della prassi alla quale ci ha abituato il Parlamento italiano e l’Ancieme regime della politica nostrana.

Un gesto per certi versi dirompente rispetto agli schemi tradizionali che porterà sicuramente ad aprire un dibattito costruttivo sulla necessità di svecchiare finalmente la politica e renderla più aperta alle nuove generazioni.

Quello che oggi fa discutere sarà anche il fatto che a imprimere questo svecchiamento sia stata la Destra italiana da sempre accusata ingiustamente di essere maschilista, accentratrice e poco propensa a dar spazio ai giovani.

A tal riguardo c’è da dire che nella legislatura precedente l’opposizione fece eleggere come vicepresidenti della Camera, il diessino Fabio Mussi, cresciuto alla scuola di Frattocchie, inossidabile dirigente della Quercia e una vecchia volpe democristiana formatosi alla scuola di De Mita come Clemente Mastella. Ai candidati giovani e alle donne il centrosinistra non diede nessun ruolo di primo piano relegando i neo deputati a incarichi marginali.

Tale incarico rappresenta, quindi, un forte richiamo ai giovani, un segnale di ringiovanimento e di apertura ad un mondo che guarda con distacco e disinteresse la politica.

Nelle giorni scorsi, su di lei è caduta l’attenzione dei media: l’importante magazine del Corriere della sera le ha riservato la copertina e a lei è stata dedicata una interessante trasmissione di “Avere vent’anni” su MTV. Con due occhi celesti e qualche lentiggine, l’occasione si è rivelata troppo ghiotta per la stampa abituata a un mondo politico composto per lo più da maschi e anziani.

Ma nonostante le luci della ribalta e le copertine patinate, nessuno si può permettere di pensare a Giorgia come ad una che è arrivata a Montecitorio per grazia ricevuta. La sua militanza giovanile inzia preso, anzi prestissimo.

A soli 15 anni è fondatrice e leader del Coordinamento Studentesco "Gli Antenati", principale realtà cui si deve il blocco del progetto di riforma sulla pubblica istruzione del Ministro Jervolino.

Dal 1996 è responsabile prima a Roma e poi al livello nazionale di Azione Studentesca, il movimento studentesco di Alleanza Nazionale. Autrice della proposta per l'apertura pomeridiana delle scuole finalizzata allo svolgimento di attività extracurricolari, poi accolta dal Ministro Berlinguer (DPR 567). Artefice della compagna nazionale contro la faziosità dei libri di testo, ha scritto la proposta di legge per la liberalizzazione dei testi scolastici. Ha promosso a livello nazionale una proposta di riforma dei CIC finalizzata alla istituzione di sportelli di prevenzione alle devianze giovanili che prevedano il coinvolgimento delle Associazioni di volontariato e delle Comunità Terapeutiche.

Giorgia diviene in pochi anni un punto di riferimento nazionale per tematiche di natura studentesche, nel 2000 diviene Dirigente Nazionale di Azione Giovani, promuovendo numerose iniziative in seno alla Direzione Nazionale.

Ha partecipato, in rappresentanza di Azione Giovani, a numerose edizioni del Raimbow, organizzando presso San Patrignano un corso di formazione sulle tossicodipendenze per i dirigenti dell'organizzazione.

Ha rappresentato l'organizzazione giovanile di Alleanza Nazionale in molte trasmissioni televisive, tra cui quelle di Maurizio Costanzo, Bruno Vespa e Michele Santoro.

Nel ‘98 viene eletta Consigliere della Provincia di Roma per Alleanza Nazionale, ottenendo il 30,57% dei consensi nel collegio elettorale Roma X, il collegio più rosso della Capitale.

Nel Febbraio 2001 Giorgia Meloni viene nominata direttamente dal Presidente di Alleanza Nazionale, On. Gianfranco Fini, coordinatrice del comitato di reggenza nazionale di Azione Giovani.

Nel 2004 vince il Congresso Nazionale di Azione Giovani, diventando la prima Presidente donna di un movimento politico giovanile. Nonostante la sua veloce carriera politica, Giorgia è rimasta una di noi, sempre in jeans, laurea in scienze politiche, una ragazza con la fissa di Tolkien e di Braveheart, che ritiene la politica una passione pura.

Perché come dice lei ”è la passione il filo conduttore che determina quell’azione politica che ogni giorno ci vede protagonisti nelle scuole, nelle piazze, nelle università. Siamo giovani, goliardi e ribelli, convinti di poter cambiare il mondo e di trasmettere ai nostri giovani dei valori importanti, da condividere e da difendere”.

E allora, ispiriamoci a Giorgia per fare politica in maniera intelligente e fresca consapevoli di essere sempre avanti di un passo rispetto al partito, ai partiti.

Solo in questo modo potremo diventare i politici di domani….e perché no: anche di oggi!
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