Barcellona...live!

Leggere CoratoLive.it in un pub a Barcellona la prima volta non mi ha lasciata indifferente...

Simona Musio La casa e l'albero
Corato - venerdì 22 giugno 2007
Barcellona...live!
Barcellona...live! © n.c.
Leggere CoratoLive.it in un pub a Barcellona la prima volta non mi ha lasciata indifferente.

Pezzi di luoghi hanno iniziato a intrecciarsi formando una mappa virtuale di pixel colorati. Sarà la birra irlandese! Però un bel progresso un portale telematico per la nostra città, non solo per la possibilità di leggere le notizie ovunque ci si trovi, ma anche per l’opportunità di interagire.

Le questioni locali si inseriscono in una rete dinamica, e grazie a e-mail, forum, blog, community, i lettori/utenti sono sollecitati ad esprimere opinioni.

Una rivoluzione che trasforma il modo di vivere la città e che potrà influire a breve termine anche sul suo aspetto fisico. Perché essere continuamente informati consente di stabilire confronti, differenze, relazioni, e di sviluppare esigenze più evolute.

Non che il web sia strumento sufficiente per una esperienza a 360°. In particolare per l’architettura e la forma urbana la percezione diretta è indispensabile e i mezzi telematici possono sostituirla solo in parte.
Il virtuale tenta di riprodurre tutte le percezioni tranne quelle del tempo e della fatica di un percorso reale.

Così, se il forum offre una occasione rapida e flessibile di dibattito, vivere e percepire una piazza, che ne è il corrispondente fisico, significa percorrere la distanza che la separa dagli altri luoghi che frequentiamo, apprezzare le ore del giorno in cui è assolata, ombreggiata e così via.

Percepiamo strade, spazi urbani, attraverso parametri prettamente fisici: proporzionali, visivi, termici, acustici, di inquinamento, ecc.

Visitando o vivendo una o più città, frequentando più di un tipo di strada o di alloggio, magari realizzate con criteri diversi e in contesti diversi, se ne sperimentano le qualità. Queste diventano parametri di riferimento nella percezione quotidiana dei luoghi consueti, anche se la possibilità di stabilire relazioni non è sempre immediata.

Per quanto riguarda il mezzo mediatico, almeno per noi che abbiamo fatto dalle elementari al liceo senza internet, può ancora produrre una leggera vertigine. Ed è la sfida della contemporaneità risolvere gli equilibri reale/virtuale e locale/globale.

Del resto è un tema attuale che riguarda anche il linguaggio dell’architettura, che si avvale di scambi di informazioni a livello globale, ma localmente deve risolvere il confronto con realtà e identità specifiche.

Tant'è, grazie alla nuova e panoramica interfaccia grafica del sito, posso proporre nell’immagine un brano di quel gioco di pixel nato a Barcellona, in cui potete divertirvi a riconoscere immagini note.