Sul limite

Una immagine che può sintetizzare le principali problematiche della città contemporanea è il limite.

Simona Musio La casa e l'albero
Corato - venerdì 16 marzo 2007
Sul limite
Sul limite © n.c.

Una immagine che può sintetizzare le principali problematiche della città contemporanea è il limite.

Molte città, come la nostra, si trovano a fare i conti con la presenza di margini fisici all’ espansione, individuati da sistemi infrastrutturali o da vincoli idrogeologici.

Sempre sul tema del limite si incentrano tutte le difficoltà di integrazione: del centro con le periferie, tra quartieri, tra zone produttive e agricole, tra area urbana e rurale.

A questi nodi più propriamente fisici si aggiungono quelli interculturali che sono l’essenza di una civiltà sempre più veloce e comunicativa.

Se ruolo dell’architettura è fornire risposte materiche alle esigenze dei fruitori, queste vanno ricercate non soltanto in esperienze tecniche consolidate ma in elaborazioni nuove che scaturiscano dalla sintesi di elementi multidisciplinari.

Per almeno un millennio ci siamo abituati a pensare al costruito come oggetto durevole e consistente, che si oppone con la sua materialità al passare del tempo e caratterizza fortemente l’ identità del luogo in cui si trova.
Questa idea si scontra oggi con nuovi modi di comunicare, di muoversi e anche di muovere l’economia: modi più immateriali e dinamici che faranno necessariamente conto su fonti e materie prime più flessibili e rinnovabili.

Gli elementi essenziali forniti dalla natura, sole, vento, aria, acqua, terra, vegetazione, recuperano un ruolo primario a lungo trascurato, diventano essi stessi “materiali da costruzione” restituendo freschezza al progetto e rinnovandone il significato simbolico.

Il limite, in quanto conseguenza storica del fenomeno urbano, suggerisce nuovi percorsi, trasformandosi da confine in interfaccia, da margine in opportunità.

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