Tutti pazzi per Obama

D’altronde, in tempi non sospettiavevo già dichiarato la mia simpatia verso questo giovane senatore abbronzato.

Fabrizio Ventura Tempi moderni
Corato - venerdì 21 novembre 2008
Tutti pazzi per Obama
Tutti pazzi per Obama © n.c.

Saluto con soddisfazione la vittoria di Barack Obama.

D’altronde, in tempi non sospetti, avevo già dichiarato la mia simpatia verso questo giovane senatore abbronzato.

Piccola parentesi. Partendo dal presupposto che se Silvio, come anche Walter, sparissero dalla scena politica italiana si vivrebbe tutti decisamente meglio, vi siete mai chiesti di cosa vivrebbero tanti pseudo-comici in Italia?

Un paio di esempi su tutti, giusto per non dilungarmi troppo: io uno come Bertolino al più lo vedrei a pulire i pavimenti alla Pinetina o una come la Guzzanti la vedrei, al più, a montare filmini di prime comunioni e matrimoni. Vabé dai, un terzo esempio: un Crozza lo vedrei a vendere pesce in qualche mercato ittico.

Chiusa la parentesi, e rimanendo nel dubbio se l’intervento del nostro presidente del consiglio a Ballarò non fosse altro che la Guzzanti che si è superata o la caricatura di se stesso, torno al nostro Barak.

E sì, nostro, poiché anche se meno di un anno fa non lo conosceva nessuno o quasi, almeno in Italia, è cosa ormai assodata che da qualche tempo ci sentiamo nuovamente tutti un po’ Americani. Ci mancano solo i manifestini riportanti che “anche Corato è in cima al mondo con Obama campione, cioè volevo dire, presidente” e siamo a posto…

Ciò che stupisce, almeno personalmente, della vittoria del suddetto non è tanto l’abominevole divario col quale ha surclassato il suo diretto rivale sul quale, detto da noi, nessuno avrebbe mai puntato un cent, ma l’età.

Qui ci troviamo di fronte a qualcosa di stupefacente (parlo da italiano) poiché abbiamo un ragazzone di 44 anni alla guida della nazione più potente del mondo.

E’ pur vero che nulla è impossibile, come più volte ha ripetuto lui stesso, ma nell’ottica italiana questa affermazione ha dell’incredibile.

Certo, non approverò mai campagne elettorali dal valore di milioni di dollari visto che, da ingenuo idealista, credo fermamente che tutti questi soldi possano essere investiti diversamente e con fini sicuramente più nobili, ma sottolineo il dato anagrafico.

Il lavoro che il nostro si appresta ad intraprendere è decisamente difficile ma sono sicuro che l’esperienza di una già lunga carriera politica, unita all’entusiasmo della gioventù, possano dare eccellenti frutti.

Obama parte poi decisamente avvantaggiato poiché fare peggio del suo predecessore è davvero impresa improba. Poi la benedizione di Al-Qaeda l’ha già incassata…

Vedendo il risultato americano però, un po’ di angoscia mista ad un pizzico di invidia, mi sale. Perché sono maledettamente tentato di proiettarlo sul versante italiano.

Qui in Italia se non hai meno di 65 anni mica puoi sognarti di andare a fare il presidente del consiglio!

Basti vedere negli ultimi vent’anni le carte di identità di quelli che ci hanno governato per rendersene conto.

E non mi vengano a dire che abbiamo ministri giovani perché a me sembrano tanti yesman che si accontentano delle briciole. E spesso ciò succede anche a livello locale…

E’ pur vero che siamo noi elettori a scegliere chi mandare a rovinarci, ops, governarci.

Ora però, io mi chiedo, potrà mai il riflesso della vittoria di Obama togliere un po’ di incrostazioni al nostro baronale sistema politico italiano?
Io mi auguro di sì perché se dovessi essere governato da un vegliardo nella prossima legislatura, giuro che prendo il passaporto e me ne vado in America.

Mettendo in valigia comunque tutto il mio orgoglio di essere Italiano. Perché mica mi chiamo Carla Bruni io!

Ma poi, Carla Bruni, chi azz è???