Se il tronco è storto, figuriamoci in rami...

Fabrizio Ventura Tempi moderni
Corato - venerdì 30 maggio 2008
Se il tronco è storto, figuriamoci in rami...
Se il tronco è storto, figuriamoci in rami... © n.c.

Ero a casa ieri sera a seguire lo speciale su Vasco Rossi.

Bello davvero l’effetto live de “Il mondo che vorrei”.

Già, il mondo che vorrei.

Il mondo che vorremmo. Che non è mai come lo vorremmo.

E, non so come, non so perché, mi vengono alla mente le dichiarazioni dei genitori di uno di quegli animali che un mese fa, all’incirca, hanno selvaggiamente picchiato e ucciso Nicola Tommasoli: “Vorremmo essere i genitori di Nicola”.

E, non so come, non so perché, mi vengono alla mente le dichiarazioni dei genitori di uno di quegli animali che, sempre un mese fa all’incirca, hanno selvaggiamente violentato ed ucciso Lorena Cultraro: “Vorremmo partecipare al funerale di Lorena”.

Nel mondo che vorremmo certe cose non dovrebbero succedere.

Ed invece succedono. E ci troviamo a sorbirci, oltre ai particolari più raccapriccianti che iene travestite da giornalisti ci snocciolano come se fossero gli ingredienti di una succulenta ed appetitosa pietanza, dichiarazioni del genere.

Io so bene che questi animali con dei “buoni” avvocati tra attenuanti, perizie, sconti di pena e indulti vari tra qualche anno saranno di nuovo in circolazione dopo aver scontato una morbida pena.

Ammorbidita ancor di più dalle dichiarazioni fresche fresche del prefetto Manganelli circa l’assoluta mancanza della certezza della pena nel belpaese.

Poi aggiungendo una bella cornice di pentimento vero o presunto il quadro è bello e completo.

Io onestamente me ne infischio (me ne frego sarebbe troppo e qualche pentito potrebbe dirmi che sono vergognoso..) del pentimento e del mea culpa che certi genitori manifestano dopo i fattacci.

Perché prima di tutto mi viene da chiedervi: “dove eravate quando i vostri figli giocavano a fare i bulletti? Dov’eravate quando i vostri figli “crescevano”?”. Troppo comodo piangere dopo.

Dicono alcuni che le colpe dei figli non debbano ricadere sui genitori. Che ne so, magari le facciamo ricadere sui fratelli, sui nonni o sugli zii?

No no, le colpe dei figli dipendono dai genitori perché se è vero, come è vero, che le aspettative tradite dei genitori non possono vivere nei figli, è anche vero che i figli sono la naturale continuazione dei genitori e se i figli sbagliano i genitori devono ritenersi direttamente corresponsabili.

Voglio dire, se un albero cresce bene te ne accorgi anche dai rami. Ma se cresce male…

Io mi auguro che certi tragici eventi insegnino qualcosa ai giovani e ai genitori.

E che gli animali su citati paghino veramente per le brutalità che hanno commesso. Senza sconti e senza omissioni di peccati. E che i loro genitori, invece di inutili dichiarazioni di pentimento, tornino a fare i genitori.

Io mi auguro poi che chi si macchia di questi crimini paghi veramente e per questo non mi affido al nostro presidente del consiglio, preso com’è dalle sue scampagnate a Napoli convinto che portarsi dietro lo “specialista” della protezione civile risolva i problemi della spazzatura. Mi affido a chi deciderà e giudicherà: le leggi ci sono. Basta applicarle.

E l’ergastolo a quel gentleman di Alessi lo dimostra pienamente.

Penso che il mondo non sarà mai come lo vorremmo.

Ma se ci impegniamo un po’ ci si può avvicinare a come lo vorremmo.

Play Vasco, play...