Buon Natale a me

Un messaggio di auguri a rete unica di buon Natale.

Fabrizio Ventura Tempi moderni
Corato - venerdì 14 dicembre 2007
Buon Natale a me
Buon Natale a me © n.c.

Come al solito mi ritrovo a pensare alla mia rubrica all’ultimo momento cercando di tirar fuori dal mio consunto cilindro qualche argomento sul quale possa puntare il mio cursore e cominciare a scrivere.

Stavolta devo dire che, nonostante la varietà di tematiche che la quotidianità italiana offre, non ho alcuno spunto che accenda la mia penna virtuale.

E allora scelgo un argomento neutro approfittando dell’approssimarsi delle festività natalizie.

Si, un messaggio di auguri a rete unica di buon Natale.

E cominciamo allora!

Buon Natale a lei, caro presidente Napolitano che nel giorno in cui in Italia si consumava l’ennesima strage da lavoro, lei non trovava di meglio da fare che andarsene ad ascoltare un bel concertone da 2.000€ a poltrona (quello che alcuni degli operai arsi vivi raggranellavano in poco meno di due mesi di lavoro).

Buon Natale a lei, caro Silvio Berlusconi che ha collezionato in questi giorni l’ennesimo avviso di garanzia, che se i procedimenti a suo carico fossero palle di Natale sai che albero verrebbe fuori?

Buon Natale a Lei presidente Prodi che spero ci prometta di sparire dalla “circolazione politica” dopo la sua agonizzante legislatura… e la mia tredicesima ringrazia vivamente.

Buon Natale a Voi, Roberto Saviano, Lirio Abbate e a tutti quelli come voi, che vivono con la scorta giorno e notte e con il pericolo di saltare in aria da un momento all’altro solo perché ci parlano del marcio del belpaese…

Buon Natale alla giustizia italiana che se ci va di culo riusciamo a rimettere in libertà un eroe come Totò Riina che lui si che è un uomo… Un film a puntate già glielo hanno dedicato, manca solo che ci sia Mastella a riconsegnargli la libertà...

Buon Natale agli ospedali italiani e pazienza se si muore per un’operazione di tonsille. Che poi mica tutte le ciambelle escono col buco.

Buon Natale a papa Ratzinger che per fortuna non smetterà mai di indicarci la giusta via per la salvezza dall’alto del suo trono dorato imponendoci una benedizione con le sue mani curate e ingioiellate.

Buon Natale ai monaci del Myanmar che ormai non fanno più notizia ma che continuano le loro battaglie.

Buon Natale a Vladimir Putin che democraticamente è stato nuovamente eletto presidente della Russia e come poteva essere diversamente per un capo così amato dalla sua gente?

Buon Natale ai più di cento paesi ancora in guerra nel mondo che sono sicuro che queste festività faranno intendere ai cosiddetti potenti che è cosa buona e giusta fermare le guerre anche in quei paesi dove non c’è petrolio.

Buon Natale agli arcobalenisti. Che sappiano che guerra non è solo combattere Bush. Che mi dicano: ma dove son finite tutte le loro belle e variopinte bandiere che adornavano i loro balconi?

Buon Natale a tutti voi che mi leggete.

Buon Natale con tutta la retorica possibile ed immaginabile. Che se retorica significa non dimenticare allora vivrò da retorico pur non chiamandomi e soprattutto non guadagnando come il Crozza di turno.

Altro non ho da aggiungere. Magari fatelo voi.

Buon Natale a me.