Tagesmutter e famiglia

Antonio Di Gioia Psicologia in rete
Corato - venerdì 18 dicembre 2009
Tagesmutter e famiglia
Tagesmutter e famiglia © n.c.
Colgo l’opportunità, grazie alla ripresa di questa rubrica, di segnalare a tutti il progetto “genitorialita’ diversamente abile”, presentato e curato dal consultorio familiare EPASS di Bisceglie.

La realizzazione di questo progetto nasce dalla forte esigenza avvertita dagli operatori del consultorio familiare di impegnarsi in politiche di sostegno psicologico per coppie in dolce attesa, famiglie con minori e, in modo specifico, famiglie con minori diversamente abili.

In una società in continua evoluzione e trasformazione, la rete parentale, una volta così importante e funzionale, risulta sempre più allargata e assottigliata, ponendo le famiglie in una condizione di riduzione delle risorse disponibili per far fronte ai numerosi cambiamenti indotti dal divenire genitori e nella necessità di un maggiore utilizzo di ulteriori risorse, tra cui figure professionali “alternative” di cura alla persona, data l’esiguità dei servizi gratuiti e accessibili presenti nel territorio.

La volontà dimostrata dal progetto di prendere in carico la famiglia nella sua totalità è giustificata dall’evenienza per la quale buona parte dei servizi socio-sanitari sovente si rivolge solo ed esclusivamente alle madri. Sulla base di tale carenza il progetto si pone l’obiettivo di coinvolgere tutto il sistema familiare e di creare una rete di sostegno atta ad accompagnarlo in tutte le fasi critiche, mediante percorsi di conoscenza e sostegno psicologico, ma anche pratico.

Pertanto, il consultorio familiare EPASS aspira a divenire un punto di riferimento fisico e relazionale in grado di mettere in campo attività strutturate e permanenti e figure professionali ad hoc, puntando ad offrire un contributo strutturato e qualificato all’uscita dalla condizione di isolamento, ma anche di scarsa conoscenza e sfruttamento delle risorse territoriali, coerentemente con quanto stabilito nella Programmazione Sociale Regionale e con la programmazione del Piano Sociale di Zona, all’interno dei Piani di Salute 2008-2010 della Puglia.

Il progetto “Genitorialità diversamente Abile” intende perciò programmare un piano d’intervento a lungo termine attraverso il coordinamento di una serie di azioni e di singole operazioni, che in ogni caso, mirano ad un unico macro-obiettivo: il benessere psico-fisico e sociale di queste famiglie.

E all’interno di questo bel progetto voglio in special modo evidenziare il percorso tracciato per la formazione della Tagesmutter, o Assistente Domiciliare all’Infanzia.

Quest’ultima linea di azione del progetto rappresenta sicuramente un elemento di innovazione e stimolo per le politiche di assistenza all’infanzia.

La Tagesmutter, così come viene chiamata nelle regioni del Nord Europa, è una figura competente nella cura della prima infanzia che, professionalmente, fornisce educazione e cura a uno o più bambini di altre persone, nella tranquillità del proprio spazio abitativo. Oltre a costituire un’opportunità per le donne in cerca di un’occupazione che permetta loro di conciliare lavoro e famiglie, si inserisce come una valida alternativa alle carenti e onerose politiche sociali pubbliche e private del nostro territorio, costituendo un vero e proprio asili nido in casa dove una mamma può occuparsi, in casa propria, di alcuni bambini fra 0 e 3 anni (fino a 5, inclusi i propri figli) a un costo nettamente inferiore rispetto a quello richiesto dai nido privati.

Le famiglie italiane spendono cifre notevoli per mandare i propri figli al nido, data la scarsità di strutture pubbliche disponibili nelle quali non rientrano moltissimi bambini. La figura della Tagesmutter rappresenta anche un modo per le donne di conciliare famiglia e lavoro e per molte mamme è un modo per far uscire fuori di casa il proprio bimbo, lasciandolo comunque in un ambiente accogliente e familiare e con orari flessibili che rispondono alle esigenze dei bambini e delle famiglie.

Ma la Tagesmutter è anche una professione: corsi di formazione professionale (lezioni di psicopedagogia, pediatria, alimentazione, creatività, sicurezza, e altro ancora)consentono ad una donna di avviare un lavoro in proprio , rimanendo a casa e accudendo i figli di altre madri che lavorano.

La Tagesmutter lavora con un preciso percorso educativo e socializzante tra i piccoli avventori della fascia di età e negli orari che ella stessa definisce, proponendo ai bambini attività legate alla vita quotidiana, come ad esempio cucinare - che diviene un’esperienza manuale e tattile attraverso la manipolazione di acqua, farina e utensili - nel rispetto dei tempi del bambino e valorizzando l’esperienza quotidiana e lo sviluppo dell’autonomia del bambino stesso.

Il percorso formativo, quindi, avrà il compito importante di rileggere tutte le azioni che quotidianamente si svolgono nell’ambiente-casa qualificandole come azioni educative, aiutando le singole Tagesmutter ad immaginare attività specifiche da poter svolgere all’interno della propria abitazione, tra i limiti e le opportunità che qualsiasi domicilio inevitabilmente propone.

Tale servizio, quindi, possiede intrinsecamente le seguenti caratteristiche:
- la centralità della casa, luogo dove l'educatrice di nido familiare (Tagesmutter) accoglie i bambini di cui si prende cura, come ambito simbolico/educativo;
- l’affidamento nominale del bambino da parte dalle famiglie alla singola Tagesmutter inserita però in una rete che la supporta sia per gli aspetti organizzativi che ludico-pedagogici;
- una forte relazione con le famiglie utenti;
- la flessibilità degli orari e la dimensione molto contenuta della comunità d’inserimento;
- la capillarità sul territorio: il non dover creare particolari strutture e l’utilizzo di personale residente nel luogo dà la possibilità di un'offerta capillare che si traduce in una altissima usufruibilità;
- l’auto-imprenditorialità femminile: il fine è quello di promuovere un percorso di corresponsabilità e di auto-impiego che trasforma una situazione potenzialmente improduttiva in una risorsa per tutta la comunità.

Il fine ultimo dell’azione progettuale consiste proprio nel far conoscere normative e istituzioni a tutela della donna, del bambino e del disabile, nonché favorire, attraverso l’acquisizione di conoscenze, il miglioramento delle condizioni di vita dell’intera famiglia in condizioni problematiche, grazie anche ad una fruizione autonoma dei servizi socio-sanitari presenti sul territorio.

Il corso per TAGESMUTTER- Assistente Domiciliare all’infanzia, finanziato nel 2009 dalla Regione Puglia all’interno del bando “Diritti in Rete”, attualmente attivo presso il Consultorio familiare E.P.A.S.S. di Bisceglie dal 3 novembre 2009, con chiusura dei lavori prevista a maggio 2010, ha riscosso grande interesse non solo nella comunità di Bisceglie, ma anche nella provincia di Bari.

Per ulteriori informazioni ed iscrizioni potete chiamare i numeri 349/2936739–345/7967507 o scrivere alla mail epass.onlus@libero.it.