Lasciata dopo due anni: è finito l'amore?

Antonio Di Gioia Psicologia in rete
Corato - venerdì 29 maggio 2009
Lasciata dopo due anni: è finito l'amore?
Lasciata dopo due anni: è finito l'amore? © n.c.

A scrivere al dott. Antonio Di Gioia è una ragazza lasciata dal suo ragazzo dopo due anni di fidanzamento.

Gentile dott. Di Gioia le scrivo perché mi rifiuto di accettare che il mio ragazzo dopo due anni mi abbia lasciata.

Sono consapevole che ciò accada a molta gente e che quindi è stupido scriverne, però vivo questa situazione davvero male.

Soprattutto perché dopo 20 giorni ho deciso di chiamarlo e lui dice di amarmi, ma che vuole stare da solo, mi dice di fare la mia vita.

Però dicendomi che mi ama, lascia dentro di me una forte, ma allo stesso tempo inutile illusione!

Io gli ho spiegato che dicendomi così mi fa stare peggio e non meglio, ma lui dice che i suoi sentimenti sono questi. Mi dice che forse in futuro potrebbe pentirsi di questa scelta, ma per ora è così. Io gli ho chiesto di dirmi la verità sui suoi sentimenti, ma lui dice di amarmi!!!

Ma è possibile che una persona dica di amare, ma vuole rifarsi una vita escludendo la persona amata???
In questo modo lascia in me un'inutile speranza, mi sento come appesa ad un filo anche se non dovrei!!!

Lei sa dirmi che meccanismo può essere scattato in lui per parlare in questo modo?
Mi sta prendendo in giro, non vuole perdermi completamente o altro?

Spero che lei tenga in considerazione questa mia domanda. La ringrazio anticipatamente.

Gentile lettrice,

ho scelto la sua mail tra le altre perché mi colpisce lo stato di profondo malessere che sta vivendo in questo particolare momento della sua vita.
È vero che per amore si soffre e che ciò accade a moltissime persone, ma non è assolutamente stupido parlarne, raccontando la sofferenza a chi ci può confortare e “comprendere”.

Due anni di relazione di coppia sono un lasso di tempo molto breve poter riuscire a spiegare cosa sia accaduto, e nella mail non ci sono altre informazioni riguardanti la vostra relazione. Da quanto scrive, è evidente che il suo fidanzato (o ex fidanzato) sta attraversando un momento di crisi e cosa possa aver generato questa crisi lei può intuirlo o quantomeno spiegarlo dal proprio punto di vista.

Credo che più che chiedergli di dirti la verità sui suoi sentimenti dovrebbe aiutarlo a raccontare la verità su quanto gli sta accadendo, soprattutto per capire se i motivi che lo hanno spinto a lasciarla sono intimamente connessi, intrinseci, oppure sono correlati a cause esterne. Tutto ciò proprio perché mi sembra di capire che lei abbia innanzitutto bisogno di spiegarsi cosa sia accaduto e, quindi, farsene una ragione.

“Però dicendomi che mi ama, lascia dentro di me una forte, ma allo stesso tempo inutile illusione!!... Ma è possibile che una persona dica di amare, ma vuole rifarsi una vita escludendo la persona amata???”. A tal proposito posso dirle che sono tante e diverse le forme di amore, ma quando uno dei due lascia può continuare a dire di amare l’altro, pur celando dietro a queste parole e alla definizione di amore un gran senso di colpa per aver abbandonato l’altro nella sofferenza.

Le dico ciò non per scoraggiarla, ma per aiutarla quantomeno a non illudersi. Lei dice di sentirsi “come appesa ad un filo”, come se tutta la sua esistenza dipendesse da questo amore.

E se è vero che quando si è innamorati si vede l’altro come unico, esclusivo, la sola persona che possa starci accanto, e che, in fondo, una relazione affettiva-sentimentale è da includersi nel novero delle “dipendenze sane”, un amore non corrisposto può divenire una dipendenza patologica, in particolare quando a non essere corrisposta è una persona con una bassissima autostima.

Non voglio banalizzare la sua sofferenza, ma piuttosto auspico che lei non la amplifichi con il rimpianto e il rimorso dati dalla convinzione di non aver fatto abbastanza per ricomporre una storia spezzata.

Quanto accade in una coppia non è mai dovuto al comportamento di uno solo dei due, i giochi relazionali si fanno almeno in due. Né tantomeno deve sentirsi responsabile per le scelte del suo ragazzo, quasi fossero da lei dipese. I sentimenti possono cambiare e non per le colpe e, soprattutto, non per colpa dell’altra persona.

Le auguro di superare al più presto questo momento, tuttavia se dovesse aver bisogno di ulteriori chiarimenti può sempre contattarmi all’indirizzo mail.