La bellezza salverà il mondo?

...forse

Franco Vangi Elzeviri coratini
Corato - venerdì 04 aprile 2014
©

Viviamo in un mondo imperfetto, cioè in società, istituzioni, paese, ambiente che - per quanto progrediti possano essere- presentano problemi, carenze, omissioni - e questo sempre: in passato c’erano le guerre, le epidemie, le povertà estreme, l’analfabetismo.

Oggi c’è la tecnologia che - per quanto utile e necessaria e positiva anche - è alienante, ci spossessa del nostro essere profondo, crea nuovi problemi come la globalizzazione, non elimina la povertà e comunque costringe la nostra mente a funzioni esecutive, cambia il nostro immaginario in bene, ma pure in male.

Perché questa imperfezione? Oggi, in passato e in futuro? E la domanda che dobbiamo porci.

A mio giudizio, la specie umana si porta dentro la propria imperfezione, l’ambiguità fra Bene e Male, è essa stessa centro di questa ambiguità, di una continua ambivalenza tra solidarietà, condivisione, fratellanza e  egoismo, sete di potere, odio: Abele e Caino. Ineliminabili sono quelli che la teologia cristiana chiama vizi capitali e tra questi due sono i più dannosi: L’Invidia e l’Ira.

“Ogni giorno la sua pena”, dice un vecchio adagio, ma aggiungerei ogni epoca il suo patire, la sua versione di Male. Non c’è scampo, L’ideale sarebbe - per noi tutti - amare il prossimo che ci è accanto, respira, spera insieme a noi, costruisce pietra su pietra un percorso, una via per la vita e - quest’ultima va verso Dio o l’Infinito oppure  il Nulla per chi non ha il dono della Fede.

Ma nell’altro spesso noi vediamo il nemico da sconfiggere, il competitore da atterrare, la voce da far tacere: e così diventiamo distruttori dell’armonia universale, responsabili di una Babele di voci dissonanti e la nostra Ira annienta ogni serenità razionale, ogni mite pacatezza.

Quasi “divinità” amorevoli e tutelari, ci soccorrono, ci danno una mano l’Etica e la Bellezza: amiche fra loro, vanno di pari passo. Ciò che è buono, ordinato, positivo nell’agire quotidiano è anche bello, armonico, splendido nel sovramondo catartico e consolante dell’Arte e della Poesia.

Se la vita - come tutti noi avvertiamo - è un campo di battaglia, c’impegneremo per qualcosa di più vero e più bello delle nostre quotidiane maschere e fangose bassezze?

Dostoevskij: “La Bellezza salverà il mondo”.
...forse.