Domenico Molinini Dialoghi musicali & dintorni Leggi tutti gli articoli

La Rubrica

Parlare e scrivere, per me, sono tra i maggiori piaceri della vita.

Quelli che mi conoscono e frequentano (e non sono pochi) sanno del mio parlare, e della mia incapacità di procedere a colpi di sì, no, ma, ci penso, non so.
In quanto allo scrivere, oltre che libri (in verità solo due, un terzo è in dirittura d’arrivo), miei articoli sono stati pubblicati da varie testate, invitato dal direttore, o dalla redazione a trattare uno specifico argomento, oppure spinto ad intervenire da un accadimento che mi abbia particolarmente coinvolto.

In ogni caso, anche se ovviamente mi piacerebbe, non è detto che il mio modo di argomentare e scrivere sia sempre gradevole per tutti. Non mi meraviglio, quindi, se a volte risulta eccessivamente retorico, oppure noioso. Né m’illudo che l’obiettivo di essere intellettualmente onesto, che perseguo in assoluto, sia colto e apprezzato.

Quella di parlare e scrivere, alla fine, è una scelta ideologica, che alcuni vedono alla stregua di una lotta, dove a prevalere è sempre e solo la forza e non l'intelletto. Altri ritengono quelle attività prive di spessore ed improduttive: conseguenze dell'otium, alle quali si dedicherebbero coloro che hanno tempo da perdere. Io sono convinto che parlare e scrivere siano, invece, atti necessari, spesso dovuti, dai quali non dobbiamo mai esimerci.

Lo stile, infine, con cui si scrive, o l'approccio discorsivo, o, ancora, il luogo dove si parla, sono vesti esteriori, elementi mobili e secondari, che, secondo me, non devono trarci in inganno, distraendoci dal cogliere ciò che del discorso conta: la sostanza concettuale.

Dopo questa premessa, che al lettore avrà rivelato alcune sfaccettature del mio carattere, confesso che non ho mai scritto per una rubrica, vale a dire con una cadenza prefissata. Tuttavia, sono stimolato a tentare di farlo, visto che l’argomento è la musica (per carità, evitiamo la emme maiuscola), sia per parlare di essa come performance, sia come disciplina, ma ancor più per provare a capire, con un’escursione sui fatti musicali avvenuti negli ultimi decenni a Corato, quanto, e se, la musica abbia influito sull’ambiente locale.

Per fare ciò racconterò le mie esperienze, riepilogando buona parte, quindi, della mia attività musicale, che, per tantissimi anni, sono riuscito a far sì che non escludesse la mia città natale. Fino al 1995, quando, per una serie di congiunture, casuali e causali, il sodalizio con Corato si è interrotto. Proprio sul più bello, se mi è consentito il termine, che può sembrare presuntuoso a chi (e penso ormai siano tanti) non conosca la cronaca di quegli eventi.

Il mio racconto, poiché soggettivo, potrà sembrare (e probabilmente in alcuni momenti lo sarà) di parte, visto che, ovviamente, riferirò i fatti come li ho percepiti, vissuti e metabolizzati. Allora, come ancora oggi, purtroppo, è spesso mancata la possibilità di discutere, specie con certi amministratori, avvezzi a negarsi al dialogo, al contraddittorio.

Eppure i risultati della discussione dialettica non possono essere che positivi. Essa è il modo che abbiamo per comunicare, per essere capiti, giustificati, vedere condivise le nostre scelte, scoprire i motivi della non condivisione dei nostri punti di vista. Mai disperando di giungere ad una sintesi, ad un punto di incontro, che non potrà mai esserci se, alla prima dissonanza, abbandoniamo il teatro.

L'Autore

Domenico Molinini, figura eclettica di compositore, direttore d’orchestra e direttore artistico, per le sue attività ha ottenuto lusinghieri riconoscimenti, tra i quali il XIX Premio Nazionale della Critica Musicale Italiana “Franco Abbiati”, assegnato ad una sua creazione, il festival "Monografie sul ‘900 e dintorni" nel corso del quale ha diretto l’esecuzione integrale dei Dialoghi di G. F. Malipiero, pubblicata dalla Stradivarius in due CD.

Tra i suoi lavori è stata pubblicata dalle Edizioni Paoline, in CD e MC, la compilation, per soli, coro e orchestra, "Canto di Natale" nel mondo. Per la Papageno Edizioni ha pubblicato "Approfondimenti di teoria musicale" (2005), che ha inaugurato la collana di studi musicali I manuali del conservatorio, da lui diretta. Sta ultimando la stesura di "Musicalità e musica nella Divina Commedia", di prossima pubblicazione. Dal 1978 professore di Teoria, Solfeggio e Dettato musicale nei conservatori, insegna anche nei Corsi Sperimentali di I e II Livello presso il Conservatorio "N. Piccinni" di Bari, dove è membro del Consiglio Accademico.

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