​Una commedia di Ron Hutchinson con le scene di Jean Haas, i costumi di Francesca Brunori, le musiche di Peter Ludwig, il progetto artistico di Gianluca Ramazzotti, l’adattamento e la regia di Virginia Acqua

“Hollywood”: in teatro per capire “come nasce una leggenda”

In scena Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti e Gigio Alberti

Spettacolo
Corato giovedì 08 marzo 2018
di La Redazione
Antonio Catania
Antonio Catania © n.c.

“Come nasce una leggenda”? Sabato in teatro lo spiegherà “Hollywood”, una commedia di Ron Hutchinson con le scene di Jean Haas, i costumi di Francesca Brunori, le musiche di Peter Ludwig, il progetto artistico di Gianluca Ramazzotti, l’adattamento e la regia di Virginia Acqua.

In scena Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti e Gigio Alberti. Cliccano qui è possibile vedere alcune immagini dello spettacolo.

La storia
«Hollywood, anno 1939. Siamo nell’ufficio del produttore David O. Selznick che sta realizzando la più colossale opera cinematografica di tutti i tempi: Via col vento. Dopo oltre due anni di preparazione e cinque settimane di riprese già avviate, con i costi esorbitanti che lievitano, con gli attori già sul set e con il suocero, George Mayer, patron della Mgm, che lo carica di pressioni, Selznick blocca tutto.

Il film non gli piace, non sta venendo bene, la sceneggiatura di Sidney Howard è troppo lunga e il regista, il suo amico fraterno George Cukor, è troppo “fiacco”. Questo è l’antefatto ed è storia. Come è storia quello che seguirà e che Ben Hutchinson descrive nella sua travolgente commedia. Selznick convoca nel suo ufficio Victor Fleming, il regista più famoso dell’epoca, per affidargli la regia al posto di Cukor e Ben Hecht, lo sceneggiatore più abile e veloce, per fargli riscrivere da capo tutta la sceneggiatura. Ma Hecht, unico in tutti gli Stati Uniti d’America, non ha letto il lunghissimo romanzo di Margareth Mitchell e a malapena conosce i personaggi. Selnzick, folle e visionario quanto energico e determinato, decide di costringere Fleming e Hecht a chiudersi dentro il suo ufficio per 5 giorni e 5 notti per riscrivere tutto e per aiutare Hecht a districarsi con complicatissima trama lui e Fleming gli mimeranno tutti i personaggi e le situazioni del romanzo.

Questo accadde veramente nella realtà e nella commedia di Hutchinson diventa l’occasione per momenti di comicità assoluta e di follia. Ma nel testo c’è molto di più: sullo sfondo di una situazione surreale (ma reale) c’è l’antisemitismo di cui Selznick è vittima pur facendo parte della buona società statunitense che però non lo accetterà mai fino in fondo considerandolo comunque e sempre “l’ebreo”, mentre dall’Europa arriva l’eco del nazifascismo.

E allora ci si accorge di quanto i caratteri di Rossella O’ Hara e di Selznick si somiglino e le loro storie si fondano, storie fatte di voglia di riscatto, di ribellione, di feroce determinazione a farcela a tutti i costi in un mondo ostile. Ma c’è anche Hollywood: il sogno americano e la passione per il cinema e la sua potenza nella vita quotidiana di tutti, perché il cinema è un universo parallelo dove chiunque può evadere dalla sua vita, perché il cinema è “l'unica vera macchina del tempo che sia mai stata inventata” e Hollywood ne è la sua incarnazione.

Hollywood è una commedia totale, coinvolgente a tutti i livelli. Dal suo esordio nel 2004 ha avuto più di 10 milioni di spettatori in tutto il mondo fra America, Inghilterra, Francia, Australia, Canada, Messico solo per citare alcuni paesi e che per la prima volta è stata messa in scena anche in Italia».
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