Una pièce leggera dove ad emergere è il talento degli attori

Pannofino non delude il pubblico del Comunale: «Approfittate di questo bel teatro»

Applausi per la sua commedia capace di prendersi gioco della politica, delle tendenze culinarie e dei nuovi lavori social. Una vera e propria sit-com con tutto il fascino del teatro

Spettacolo
Corato sabato 27 gennaio 2018
di ​Ingrid Vernice
Francesco​ Pannofino non delude il pubblico del Comunale: «Approfittate di questo bel teatro»
Francesco​ Pannofino non delude il pubblico del Comunale: «Approfittate di questo bel teatro» © CoratoLive.it

Sulle note di “Vieni via con me” di Paolo Conte prende il via uno degli spettacoli più attesi della stagione 2017-2018 del teatro comunale di Corato.

Sullo sfondo una casa della borghesia romana, in scena uno strepitoso Francesco Pannofino che, anche senza volerlo, ha sin da subito catalizzato l'attenzione su di sé. Degna compagna di palco, e di vita, anche la bravissima Emanuela Rossi, voce riconoscibilissima del doppiaggio italiano.

Una coppia che si trova improvvisamente a fare i conti con le scelte premature della loro figlia diciassettenne Camilla, ragazza rimasta incinta e reduce da un matrimonio riparatore. Gli eventi, disastrosi o meno, raccontati con irriverenza, non faranno altro che rafforzare il rapporto familiare. La nascita di Bukurosh, poi, contribuirà a riportare la serenità in famiglia: come è noto «un bambino porta con sé anche il pane».

Una commedia che si prende gioco di politica, tendenze culinarie e nuovi lavori social; una vera e propria sit-com con tutto il fascino del teatro.

Apprezzabili e condivisibili le dichiarazioni di Pannofino. Oltre a ringraziare il numeroso pubblico, generoso con gli applausi, ha invitato i cittadini ad approfittare di un teatro così bello come il Comunale.

Una pièce che analizza i tempi moderni tra risate e momenti di riflessione, raccontando le avventure di una tranquilla, ma non troppo, famiglia romana.

"Bukurosh mio Nipote" è il sequel de “I Suoceri Albanesi”, altro grande successo di pubblico e critica che ha visto come protagonisti Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi.

La trama
Il consigliere comunale Lucio e la moglie Ginevra, chef di cucina molecolare, sono appena tornati dall’Albania dove si è sposata Camilla loro figlia minorenne ed incinta. Trascorsi pochi giorni dalle nozze, la neo sposa ed aspirante fashion blogger, ritorna a Roma perché in Albania mancano internet ed il bidet in bagno. Lucio e Ginevra, increduli difronte alle richieste della figlia, considerate inezie rispetto ai reali problemi che potrebbero portare alla fine di un matrimonio, vedono le loro vite naufragare: il primo perderà le elezioni, la seconda vedrà il fallimento del suo ristorante con cucina molecolare. Ad affiancare questa famiglia sui generis si alternano sul palco: Igli, fratello del novello sposo Lushan, Corrado, un colonnello scopertosi gay e Benedetta, ex moglie di Corrado, che sperimenta continui rapporti occasionali.

Divertente immaginare come Pannofino ed Emanuela Rossi, sposati anche fuori dalle scene, abbiano dato vita ad uno spettacolo in cui realtà e finzione faticano a distinguersi. Credibilità estrema e risate assicurate per uno spettacolo che ha confermato tutte le aspettative del pubblico.

Sul palco
Oltre a Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi, in scena si sono alternati Andrea Lolli, Silvia Brogi, Maurizio Pepe, Filippo Laganà ed Elisabetta Clementi. Firmata da Gianni Clementi e per la regia di Claudio Boccaccini, lo spettacolo procede spedito grazie ai costumi di Francesca Grossi, alle luci di Gabriele Boccacci ed alla direzione scenica di Massimiliano Peyrone.

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