Ancora una volta a proporre una validissima occasione di intrattenimento e arricchimento culturale sono stati i giovani dello staff di “Verso sud”, il festival dell’associazione Lavorare Stanca

“Un paese adotta un poeta”, il primo comizio di "Verso sud"

Dal palco le splendide note di Mirko Signorile (piano), Marco Messina (electronics), Vertere String Quartet e le emozionanti parole di Paolo Maria Cristalli, il poeta del “primo vento” di “Verso Sud”

Spettacolo
Corato martedì 02 gennaio 2018
di La Redazione
“Un paese adotta un poeta”, il primo comizio di
“Un paese adotta un poeta”, il primo comizio di "Verso sud" © CoratoLive.it

Chi dice che a Corato non si ha la possibilità di scegliere tra un tipo di concerto e un altro mente, forse anche sapendo di mentire. Ancora una volta a proporre una validissima occasione di intrattenimento e arricchimento culturale sono stati i giovani dello staff di “Verso sud”, il festival dell’associazione Lavorare Stanca.

Alla vigilia del concertone, sabato 30 dicembre, hanno realizzato “il comizio” in piazza Abbazia. Dal palco le splendide note di Mirko Signorile (piano), Marco Messina (electronics), Vertere String Quartet e le emozionanti parole di Paolo Maria Cristalli, il poeta del “primo vento” di “Verso Sud”. A lui è dedicato il progetto “Un paese adotta un poeta”, una vera e proprio raccolta fondi sul sito www.eppela.com. Sul palco anche il tenore Aldo Caputo che ha scelto di sostenere la causa ed ha ospitato Cristalli in teatro durante il suo "Concerto di fine anno" così come raccontato dalle telecamere Rai.

Di cosa si tratta
Paolo Maria Cristalli, poeta e autore di canzoni, vive con tre gatti tra fastidiose correnti di povertà e cumuli di scatole con cui si ripromette di creare opere d’arte. Nel 2010 ha vinto il premio “Fabrizio De Andrè” per la poesia. «Abbiamo deciso di adottare Paolo perché è un poeta e altro non può essere – dicono gli organizzatori di Verso sud - Il problema di Paolo Maria Cristalli è che ha sbagliato secolo. Se fosse nato nel XIX secolo probabilmente oggi lo studieremmo nelle antologie dei licei, è invece ha fatto tardi: è nato in un secolo in cui la poesia non è più un lavoro, in cui la velocità e la durezza chi hanno chiuso le orecchie e il cuore».

Come verranno utilizzati i fondi
Il denaro raccolto servirà a garantire al poeta una sorta di “pensione di genialità”, un modo per dargli il minimo indispensabile per la sussistenza e permettergli di dedicarsi alla poesia. Una sorta di “legge Bacchelli” privata, partecipata e condivisa che ringrazia un grande artista per essere vivo. «Se raggiungeremo l’obbiettivo, Paolo Maria Cristalli dedicherà a ogni sostenitore una poesia, trascritta poi sui muri del centro di Corato» concludono da Lavorare stanca.

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I commenti degli utenti
  • Gaetano Bucci ha scritto il 02 gennaio 2018 alle 12:11 :

    CORATO, DUE RAGAZZI ED UN POETA di Gaetano Bucci In omaggio al Nuovo Anno Due ragazzi hanno adottato Un poeta un po' matto e malandato Con due denti e un po' d'affanno. Tal poeta è della terra di Gabriele Fa il verso come Rimbaud Scrive e legge come al bistrot Canta il dolce con parol di fiele. Il suo nome è Paolo Cristalli Ma a me sembra Dino Campana Che s'invola come pegasi cavalli Con versi dolci e viperini Ci rammenta come più sana Sia la Terra, se guardata alla Merini. Corato, 31 dicembre 2017 Rispondi a Gaetano Bucci