«Manca solo il passaggio in Giunta perché il cartellone diventi ufficiale» ha detto il sindaco Massimo Mazzilli

Nuova stagione teatrale: il 15 novembre si inizia con Gino Paoli e Danilo Rea

Verrà recuperata la data annullata nella scorsa stagione. Sono 15 in tutto le date in cartellone, l'ultima è prevista il 19 aprile con un "big"

Spettacolo
Corato martedì 24 ottobre 2017
di La Redazione
Gino Paoli
Gino Paoli © n.c.

Spetterà a Gino Paoli e Danilo Rea inaugurare la nuova stagione teatrale del Comunale. «Recuperiamo la data annullata nella scorsa stagione, riprendiamo da dove avevamo interrotto» ha annunciato ieri in commissione cultura il presidente Giuseppe D’Introno. «Al momento - ha aggiunto - sono 110 le persone che hanno deciso di non farsi rimborsare i soldi del biglietto assicurandosi così un posto per la prima serata della stagione» ha precisato.

Il cartellone degli spettacoli, progettato insieme al Teatro pubblico pugliese, è quindi pronto. «Manca solo il passaggio in Giunta perché diventi ufficiale - ha detto il sindaco Massimo Mazzilli - per questo chiedo di mantenere ancora la riservatezza sui nomi degli artisti che ospiteremo».

Anche quest’anno uno dei nomi più noti del panorama del teatro e del cinema chiuderà la stagione, il 19 aprile. La sua sarà l’ultima delle 15 serate in programma al Comunale. Due saranno affidate a compagnie pugliesi: «così stabilisce la convenzione con il Teatro pubblico pugliese e noi siamo felici di sposare questa filosofia per fare spazio ai talenti del territorio» ha commentato Mazzilli.

Al cartellone si affiancheranno tutti gli spettacoli proposti, organizzati e realizzati dalle associazioni locali.

«Aspettiamo anche la pubblicazione della graduatoria definitiva della Regione Puglia relativa al programma triennale per lo Spettacolo. Noi abbiamo candidato “Gustojazz” e siamo stati ammessi con riserva, dobbiamo fare qualche piccola integrazione nella documentazione. Con quel progetto ci assicuriamo un programma che durerà 9-10 giorni, saranno circa 50 appuntamenti in teatro e non».

Quanto costa il teatro?
Per iniziare la seduta di commissione di ieri il presidente D’Introno ha scelto i numeri: «il 10 maggio scorso il Teatro pubblico pugliese ci ha fornito un report consuntivo relativo al numero degli spettatori che hanno seguito la stagione.

In media abbiamo avuto 407 spettatori a serata, con 15 date. Una cifra calcolata considerando i quattro spettacoli che hanno raggiunto il tutto esaurito (“Parenti serpenti” con Lello Arena, “Il borghese gentiluomo” con Emilio Solfrizzi, “Il lago dei cigni” del Balletto di Roma, “Non ti pago” con Gianfelice Imparato) e quelli per cui sono rimasti il maggior numero di posti vuoti. Sono numeri che ci consentono di dire che gli spettatori stanno apprezzando, si stanno affezionando».

«Tra costi di allestimento e di gestione, comprese le spese per la sicurezza e la pulizia dei luoghi - ha spiegato il sindaco Mazzilli - servono all’incirca 250mila euro all'anno: così riusciamo a tenere il teatro aperto 9 mesi, dal giovedì alla domenica con la possibilità del pre-montaggio il mercoledì. Quest’anno valuteremo se riarticolare le tariffe.

Possiamo affermare con certezza che il teatro non è solo per il pubblico coratino, tanti spettatori arrivano da fuori e restano in città anche dopo lo spettacolo. Gli studi dimostrano che un 1 euro investito in cultura si traduce in 12 euro di spesa per chi partecipa all’iniziativa e 5 euro che resta al territorio».

Un grande contributo per sostenere le spese arriva dagli spettatori: «l’incasso lordo per singolo spettacolo, sempre in media, è stato pari a 6267 euro - ha sottolineato D’Introno - con un pubblico che ha tra i 50 e i 70 anni».

La stagione composta da 15 spettacoli costava 131mila euro e in gran parte è stata pagata tramite i biglietti. In pratica è come se ogni serata al Comune fosse costata 4mila euro. È evidente che viene meno la fascia più giovane della popolazione che molto spesso non può permettersi di spendere un po’ di più: stiamo lavorando per capire come fare per andare incontro anche alle loro esigenze».
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