​Potente e delicata. Così la Milano Contemporary Ballet guidata da Roberto Altamura - giovane coreografo coratino - e Vittoria Brancadoro si è rivelata agli occhi del pubblico del comunale

Dal corpo alla fiaba, applausi per la Milano Contemporary Ballet

Ieri sera, con “Far” prima e “Cenerentola” poi, la compagnia ha portato sul palcoscenico la passionalità e l’eleganza dei grandi sentimenti, dei moti dell’anima e dello spirito

Spettacolo
Corato domenica 07 maggio 2017
di La Redazione
Cenerentola
Cenerentola © CoratoLive.it

Potente e delicata. Così la Milano Contemporary Ballet guidata da Roberto Altamura - giovane coreografo coratino - e Vittoria Brancadoro si è rivelata agli occhi del pubblico del comunale.

Ieri sera, con “Far” prima e “Cenerentola” poi, la compagnia ha portato sul palcoscenico la passionalità e l’eleganza dei grandi sentimenti, dei moti dell’anima e dello spirito. Movimenti rapidi e carichi di significato, difficili da intrappolare nelle immagini, ancor più nelle parole.

Ha trovato forme intelligenti per esprimere le contraddizioni del nostro tempo, quelle per cui la matrigna sostituisce lo specchio della vanità con la fotocamera di un iPad, per il selfie prima del gran ballo nel palazzo reale. Con le sorellastre che si strappano i capelli per la camicetta e sperano in vano di trovare posto nell’inquadratura adatta ai social.

“Far” - acronimo di “Flesh and the Age of Reason”, l’uomo e l’età della ragione di Roy Porter - non fa che aprire alla fisicità di cui è capace la Milano Contemporary Ballet. Lo fa affidando al pubblico una esplorazione del corpo e dell’anima, ispirata al controverso secolo dei Lumi e a Diderot, filosofo francese del XVIII secolo.

“Cenerentola” in fondo procede sugli stessi passi: la scarpetta di cristallo lascia spazio al glitter argentato ma, alla fine, è sempre l’abbraccio tra gli innamorati a strappare gli applausi più calorosi del pubblico.


L’intervista a Roberto Altamura

Com'è stato tornare al Comunale?
«Tornare al Comunale, a distanza di un anno, ha comportato una grande emozione. Per due motivi: intanto è un teatro che mi piace molto, con un potenziale, credo si stia facendo un ottimo lavoro e tanto ancora si può fare. La seconda motivazione è più di "pancia", mi riferisco al fatto di portare qualcosa a cui tengo molto nella terra in cui sono nato, con la preoccupazione di fare attenzione a non tradire le aspettative di nessuno».

Un commento sulla serata
«La serata proposta credo abbia accontentato in qualche modo i gusti un po' di tutti. È il motivo per cui proponiamo due lavori differenti, in questo caso iniziando con un estratto di "Far" di Wayne McGregor, un lavoro più astratto, dove forza e potenza di chi danza sono essenziali. Il secondo titolo, Cenerentola, un lavoro mio e di Vittoria Brancadoro, nasce dall'esigenza di proporre un qualcosa di leggibile per tutti, che possa coinvolgere un pubblico più vasto. Mi piacerebbe ricominciare a vedere il pubblico che esce dai teatri felice di aver compreso ciò che ha visto».

E il pubblico?

«Siamo molto felici della risposta del pubblico. Presente, attento e caloroso. Vedere molti ragazzi giovani e bambini in platea è stato bellissimo. Credo ciò che si sta facendo con il Teatro Comunale stia funzionando, il mio augurio è che si possa dare in futuro più spazio anche alla danza».

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I commenti degli utenti
  • anna.deleo-1956 ha scritto il 07 maggio 2017 alle 09:47 :

    Ieri sera c ero anche io al comunale, spettacolo speciale e da capire come dice Roberto, indubbiamente tanto lavoro, veramente bravi, tornare puntualmente servirà a farsi conoscere e a far apprezzare il genere non solo dagli appassionati ma anche dal pubblico più sprovveduto Rispondi a anna.deleo-1956

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