Un lavoro commissionato dalla Esso Italiana a metà anni '60

Folco Quilici, il documentarista che raccontò la Puglia vista dal cielo

Una serie di 14 documentari che avevano l'obiettivo di ritrarre le bellezze paesaggistiche, artistiche e architettoniche di ogni regione dell'Italia con riprese aeree effettuate tramite elicottero

Corato martedì 06 marzo 2018
di Donato De Ceglie
La Cattedrale di Trani fotografata dall'alto da Folco Quilici
La Cattedrale di Trani fotografata dall'alto da Folco Quilici © Alinari

Lo scorso 24 febbraio è morto Folco Quilici, esploratore, documentarista, filmmaker, scrittore e giornalista. Si è spento all'età di 87 anni nell'ospedale di Orvieto. Figlio del giornalista Nello Quilici e della pittrice Emma Buzzacchi, dopo aver iniziato un'attività di tipo cineamatoriale, si è specializzato in riprese sottomarine, diventando molto popolare anche al di fuori dei confini nazionali. Ha studiato regia presso il Centro sperimentale di cinematografia. Nel 2006, venne inserito dalla Rivista Forbes tra le cento firme più influenti del mondo grazie ai suoi film e ai suoi libri sull’ambiente e le culture.

Sono tanti i suoi film dedicati al rapporto tra uomo e mare, distribuiti nel mondo: Sesto Continente (Premio Speciale alla Mostra del Cinema di Venezia del 1954), Ultimo Paradiso (Orso d'Argento al Festival di Berlino del 1956), Tikoyo e il suo pescecane (Premio Unesco per la Cultura del 1961), Oceano (Premio Speciale Festival di Taormina del 1971 e Premio David di Donatello 1972), Fratello Mare (Primo Premio al Festival Internazionale del Cinema Marino, Cartaghena, 1974) e Cacciatori di Navi, 1991 (Premio Umbria Fiction, 1992). Per i tredici film della Serie Mediterraneo e gli otto di L’Uomo Europeo Quilici ha avuto a fianco lo storico Fernand Braudel e l’antropologo Levi Strauss.

Con l’archeologo Sabatino Moscati Quilici ha realizzato due Serie dedicate all’archeologia subacquea Mare Museo 1988/1992 e Fenici, sulle rotte di porpora (1987/1988). Ha prodotto con l’archeologo George Vallet I Greci d’Occidente (1989). Dal 1992 al 1999 ha diretto L’Italia del XX secolo, 65 film su testi degli storici De Felice, Castronovo e Scoppola. Dal 1971 al 1989 ha diretto e curato la rubrica Geo Rete 3, sulla Rai. Opere di saggistica, volumi illustrati e narrativa tra le sue opere: nel 2008 pubblicò il romanzo Libeccio e nel 2012 La Dogana del Vento. Nel 2011 e nel 2012 ha scritto due libri per la letteratura dei ragazzi: Storie del Mare e Amico Oceano.

Negli anni Sessanta del secolo scorso la Esso Italiana affidò a Folco Quilici il compito di realizzare, a bordo di un elicottero, una serie di film-documentari legati alle varie regioni della nostra nazione. Nacque così “L’Italia vista dal cielo” che raccolse commenti di importanti letterati e storici d'arte dell'epoca come Cesare Brandi, Italo Calvino, Guido Piovene, Michele Prisco, Ignazio Silone e Mario Soldati. Per la sezione dedicata alla Puglia intervenne Mario Praz che scrisse anche le otto pagine introduttive del libro cartaceo "Puglia" edito dopo la pubblicazione del film sulla nostra regione.

Le foto aeree di Quilici sulla Puglia sono suggestive. Il suo volo si apre ad Otranto e si chiude sul promontorio del Gargano. Di seguito vi proponiamo la possibilità di rivedere quel documentario grazie al profilo YouTube dell'associazione culturale Terrae

PARTE 1 - PARTE 2 - PARTE 3

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