La novtà

Disastro ferroviario, domani il ministro Toninelli sul luogo dell'incidente

A darne notizia è il deputato andriese pentastellato Giuseppe D'Ambrosio, che annuncia la presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti «per un momento di ricordo e di confronto con i familiari delle vittime»

Politica
Corato mercoledì 11 luglio 2018
di La Redazione
Danilo Toninelli
Danilo Toninelli © n.c.

Il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, sarà presente domani sul binario unico che collega Andria e Corato.

Alle 17 Toninelli raggiungerà il luogo in cui due anni fa si è consumata la tragedia nella quale hanno 23 persone hanno perso la vita 23 e altre 51 sono rimaste ferite.

A darne notizia è il deputato andriese pentastellato Giuseppe D'Ambrosio: «Domani saranno passati due anni dalla tragedia ferroviaria sulla tratta Andria-Corato. Sarà un momento di ricordo e di confronto con i familiari delle vittime. Due anni di sofferenza per 23 anime volate in cielo. Due anni con un solo pensiero nella mente: “Giustizia per voi!” Non vi dimenticheremo mai!».

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Amedeo Strippoli ha scritto il 12 luglio 2018 alle 09:25 :

    Oltre a rendere omaggio alle vittime, che mi sembra più che doveroso, sarebbe bene che il Ministro smova anche un po di atavica burocrazia, dando slancio alla costruzione del secondo binario tra Andria e Corato e a sbloccare l'attivazione dei tratti di ferrovia già rinconvertiti. Spero vivamente che ciò avvenga in tempi rapidi, in modo tale da eliminare traffico automobilistico dalle strade urbane del Nord-barese e ridurre, cosa non da poco, il relativo inquinamento ambientale. Rispondi a Amedeo Strippoli

    carlo mazzilli ha scritto il 12 luglio 2018 alle 10:16 :

    parole sante! parole santissime! i nostri cari, ce li piangiamo noi, non c'è bisogno che vengano personalità o autorità per questo. mi auguro che alle visite di circostanza seguano impegni veri e fatti. una infrastruttura così importante merita impegni più decisi e fattivi da parte delle istituzioni ad ogni livello, cosa che finora non si è vista. Rispondi a carlo mazzilli