​L’ordinanza

Stop alle bibite in bottiglie di vetro e in lattina, dal primo luglio vietata la vendita

La restrizione sarà valida per tutte le attività commerciali - compresi i distributori automatici - fino al 31 agosto, tutti i giorni dalle 22 alle 3

Politica
Corato sabato 30 giugno 2018
di La Redazione
Tante bottiglie di birra, ciò che resta delle serate dei giovani coratini
Tante bottiglie di birra, ciò che resta delle serate dei giovani coratini © CoratoLive.it

Era stata annunciata in consiglio comunale ed è arrivata: il sindaco ha firmato l’ordinanza che vieta la vendita, anche da asporto, la somministrazione e la cessione di ogni genere di bevande contenute in bottiglie di vetro e lattine.

La restrizione sarà valida per tutte le attività commerciali, compresi i distributori automatici, nel periodo che va dal 1° luglio al 31 agosto. L’ordinanza prevede determinati orari - tutti i giorni dalle 22 alle 3 - ed particolari aree del territorio comunale: corsi Cavour, Garibaldi e Mazzini, sulle piazze Cesare Battisti, Piazza Simon Bolivar e Vittorio Emanuele, su largo Plebiscito e all’interno del centro storico.

Nelle stesse zone non è consentito introdurre, detenere e consumare bevande in bottiglie e/o contenitori di vetro e/o in lattine di alluminio, né – tanto meno - abbandonarli. Per il servizio al tavolo, o per la mescita al banco, l’ordinanza non ha nessun effetto restrittivo: l’importante è che il contenitore della bibita resti al titolare dell’attività.

Gli esercenti saranno inoltre obbligati ad esporre l’avviso predisposto dal Comune all’interno ed all’uscita del locale in modo visibile e leggibile: in caso contrario è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 50 a 300 euro.

Le premesse dell’ordinanza, com’era ovvio che fosse, fanno riferimento all’esigenza di garantire il più possibile il decoro urbano: «le manifestazioni inserite nel programma dell’Estate coratina 2018 - si legge nel provvedimento - determineranno un elevato afflusso di pubblico soprattutto nel Centro Antico della Città.

Il fenomeno della “movida” degenera spesso in episodi di violazione delle regole, anche minime, di rispetto dell’ambiente e del contesto urbano, nonché di grave turbamento della quiete pubblica anche a causa dell’uso improprio dei contenitori di vetro delle bevande.

Frequentemente vengono abbandonati, magari anche rotti, sul suolo pubblico e/o a ridosso di varchi e/o di porte di accesso alle abitazioni private».
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commenti
I commenti degli utenti
  • sabino.mazzilli ha scritto il 01 luglio 2018 alle 08:01 :

    Ma perchè qualcuno vede Vigili urbani a piedi in giro ??? E' da decenni, ormai, che il servizio è garantito solo con 1-2 macchine in giro e la nuova scoperta del sistema Street view ( quando funziona) !!! Rispondi a sabino.mazzilli

  • Tina Quatela ha scritto il 01 luglio 2018 alle 05:34 :

    Ma le forze dell'ordine dove sono? In piazza Buonarroti ,l'altra sera c'erano ubriaconi che urlavano a più non posso!!!! Rispondi a Tina Quatela

  • salvatore di gennaro ha scritto il 30 giugno 2018 alle 14:02 :

    Enzo crede ancora alla funzione educatrice delle famiglie: essa è terminata nel 1976, con l'introduzione del tg all'ora di pranzo. Se poi, sempre Enzo, a quell'ora parla con i suoi familiari invece di seguire la tv, se non usa o non fa usare il telefonino a tavola, se pretende che nessuno si alzi prima di aver terminato il pranzo, allora è in buona fede. Altrimenti anche lui non si vuole rassegnare all'idea che solamente le istituzioni possono ancora fare qualcosa, uniformando cioè i sistemi educativi e senza aspettarsi che un padre si comporti in un modo ed un altro nel suo esatto contrario. Cosa che adesso avviene normalmente. Rispondi a salvatore di gennaro

  • Roberto Cialdella ha scritto il 30 giugno 2018 alle 13:54 :

    Iniziassero a mettere anche più cestini per la raccolta dei rifiuti per la strada. Incentivo al rispetto dell'ambiente è uguale a "0" Rispondi a Roberto Cialdella

  • Mbalivo ha scritto il 30 giugno 2018 alle 13:06 :

    Finalmente, anche se in ritardo! Comunque ci vorrebbero ordinanze anche per i rifiuti gettati impunemente e per le deiezioni canine! Rispondi a Mbalivo

  • povera italia ha scritto il 30 giugno 2018 alle 13:00 :

    Pian piano ci toglieranno tutto, complimenti complimenti Rispondi a povera italia

  • Enzo Minafra ha scritto il 30 giugno 2018 alle 10:20 :

    Non esistono solo le scuole per educare, anche le famiglie potrebbero fare e non fanno, quante riunioni nelle scuole sono state fatte e parlo per esperienza diretta. Un po' di severità in più non guasta e non fa male. Ps. E per i distributori automatici in centro ? Rispondi a Enzo Minafra

  • Victor ha scritto il 30 giugno 2018 alle 09:51 :

    Che, buffonata . Rispondi a Victor

  • salvatore di gennaro ha scritto il 30 giugno 2018 alle 07:21 :

    E io ripeto, e lo farò sempre, il mio concetto: i divieti tassativi non servono, se prima non si educa, nelle scuole, il ragazzo sulle cause e i motivi che stanno alla base di quei divieti, anche se il fenomeno dell'eterogeneità etnica o l'abbandono precoce delle aule rende più difficile svolgere tale compito. Con questo divieto, se non è preceduto da una continua opera di persuasione, si pensa che sia illecito abbandonare le bottiglie esclusivamente dalle 22 alle 3, o solo nelle zone all'interno del Corso. Tutte le varie sfaccettature negative sociali (è inutile farne l'elenco) non si combattono con simposi, "giornate del" o divieti estemporanei, ma con la preventiva e costante educazione. Il ragazzo, reso edotto a scuola, diventerà a sua volta, istitutore nella propria famiglia. Rispondi a salvatore di gennaro

    carlo mazzilli ha scritto il 01 luglio 2018 alle 11:26 :

    salva, quello che tu dici sarebbe concettualmente e fattualmente valido se alla scuola e agli insegnanti fosse riconosciuta, come sarebbe giusto, una altissima, salvifica funzione sociale,cosa che prtroppo non accade. oggi l'insegnante è visto come uno sfigato, nelle migliori delle ipotesi come un nerd un pò strambo ma erudito, da dileggiare, non certo de onorare. di chi è la colpa? potremmo dire del '68, ma non terremmo conto che sono passati 50 anni da quel periodo. sicuramente colpe politiche ce ne sono, miopia e rampantismo hanno fatto il resto. basta dare uno sguardo ai programmi scolastici, roba vecchia come il cucco, nessuno sguardo, nessuna analisi della realtà attuale, è ovvio che tutto venga percepito non come parte della vita vera ma come un tragicamente vuoto nozionismo. Rispondi a carlo mazzilli

  • Amedeo Strippoli ha scritto il 30 giugno 2018 alle 07:13 :

    Oltre all'educazione che purtroppo manca, anche qualche contenitore in più dislocato in qualche.punto strategico non sarebbe male. Poi, se ci fosse anche un Po di collaborazione da parte dei venditori o esercenti... E qualche multa Rispondi a Amedeo Strippoli