Il passo indietro

​Perrone: «Lascio l’incarico di assessore all’urbanistica»

Una scelta fatta per superare lo stallo in seno all'amministrazione creato in seguito alla crisi, spiega l'ex senatore

Politica
Corato mercoledì 21 marzo 2018
di La Redazione
Il senatore Perrone
Il senatore Perrone © Vito Gallo

Gino Perrone ha rimesso le deleghe assessorili del settore urbanistica e ha rassegnato le sue «dimissioni irrevocabili» dall'incarico per motivazioni politiche.

Nella lettera protocollata questa mattina in Comune, Perrone spiega che la decisione è arrivata dopo che il suo partito ha deliberato di sostenere l'amministrazione con il solo appoggio esterno.

Una scelta fatta, si spiega ancora nel documento, al fine di ricercare nuovi equilibri politici fra le forze del centrodestra e per superare lo stallo in seno all'amministrazione creato in seguito alla crisi.

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commenti
I commenti degli utenti
  • tutto vero ha scritto il 22 marzo 2018 alle 18:23 :

    si ma tanto all'urbanistica lascia i suoi operai con la linea telefonica diretta, da lui scelti ed arruolati Rispondi a tutto vero

  • salvatore di gennaro ha scritto il 22 marzo 2018 alle 13:26 :

    Amedeo, gli "anni di piombo" non possono tornare, per vari motivi: 1) non esistono spinte, dall'estero, poderose e rivoluzionarie, alle quali i nostri giovani, com'è loro solito, "attaccarsi" e farle poi proprie; 2) i giovani stessi, tutta tecnologia ed assenza di ideologie, sono cambiati; 3) la crisi economica, dalla quale, per la mentalità inadeguata ai rapidi cambiamenti, non siamo ancora capaci di uscire, ha del tutto emarginato i sindacati, padroni assoluti, una volta, dell'ancor più di oggi desolato deserto politico e vera spinta propulsiva, in assenza di un valido interlocutore e subito dopo, cronologicamente parlando, del movimento studentesco, delle contestazioni trasformate sistematicamente in "lotte continue". Rispondi a salvatore di gennaro

    Amedeo Strippoli ha scritto il 22 marzo 2018 alle 15:32 :

    Spero vivamente che abbia ragione. Ma segnali come quelle scritte sul monumento di Via Fani non sarei tanto propenso a sottovalutarle. Rispondi a Amedeo Strippoli

  • salvatore di gennaro ha scritto il 22 marzo 2018 alle 09:02 :

    Prendendo spunto dalle vicissitudini, nell'articolo, di un vecchio democristiano, non posso non commentare la notizia di un secondo sfregio alla stele di Aldo Moro, a via Fani: una prima volta con la croce uncinata; la seconda con scritte inneggianti alle B.R. Una vera par condicio nei confronti di un uomo a cui il partito di appartenenza andava stretto. Egli aperto e sobrio, il partito, un misto greve fra un ippopotamo e una talpa: goffo, ingombrante e dalla vista corta. Adesso anche la Balzerani, una dei capi delle B.R., pontifica ed irride le vittime dell'attentato, dal pulpito da dove ha presentato il suo libro: alla base di tutto ciò, l'impreparazione del popolo all'autogestione, tale da trasformare un sistema politico eccelso come la democrazia, in una ormai incontrollabile anarchia. Rispondi a salvatore di gennaro

    Amedeo Strippoli ha scritto il 22 marzo 2018 alle 11:54 :

    Esimio, purtroppo la stragrande maggioranza degli Italiani ha confuso la democrazia con l'anarchia, in quanto al popolo forse lo eravamo subito dopo la disfatta della II guerra mondiale sino a primi anni sessanta, poi gli interessi corporativi hanno avuto la meglio e il risultato è questo: 2300 miliardi circa di debito pubblico e parte delle istituzioni allo sbando. L'otto set. 43 mio padre da semplice artigliere si ritrovo C.te di Batteria solo perchè era nato il 4 gennaio 1920. Non vorrei che questo accadesse di nuovo, ma i presupposti ci sono tutti. Scusate il pessimismo, ma gli anni di piombo cui fa riferimento il Sig. Salvatore li ho già vissuti e non vorrei che li rivivessero i nostri figli. Rispondi a Amedeo Strippoli

  • Mennuti Arcangelo ha scritto il 21 marzo 2018 alle 16:53 :

    Ah era pure assessore, w la 1° maggio Rispondi a Mennuti Arcangelo

  • Mario 62 ha scritto il 21 marzo 2018 alle 16:31 :

    Era ed è una richiesta fatta dal consigliere Caputo,ben venga il cambiamento fuori il primo ora tocca al secondo a lasciare la poltrona. Rispondi a Mario 62

  • W la libertà ha scritto il 21 marzo 2018 alle 16:15 :

    Non ci credo !! Allora tra un po uscirà il nuovo piano regolatore !!! WoW... Rispondi a W la libertà

  • Amedeo Strippoli ha scritto il 21 marzo 2018 alle 16:11 :

    Noi italiani siamo incredibilmente bravi a salire subito sul carro dei vincitori ed a mandare a picco chi sta già affondando. Rispondi a Amedeo Strippoli

  • Dino Citta ha scritto il 21 marzo 2018 alle 15:10 :

    speriamo che il prossimo assessore all'urbanistica abbia a cuore la questione strade private ad uso pubblico da risolvere esclusivamente con una volontà politica chiara e non tergiversante.. Rispondi a Dino Citta

  • Gaetano Bucci ha scritto il 21 marzo 2018 alle 14:15 :

    “All'ordine Facite Ammuina: tutti chilli che stanno a prora vann' a poppa e chilli che stann' a poppa vann' a prora; chilli che stann' a dritta vann' a sinistra e chilli che stanno a sinistra vann' a dritta; tutti chilli che stanno abbascio vann' ncoppa e chilli che stanno ncoppa vann' bascio passann' tutti p'o stesso pertuso; chi nun tene nient' a ffà, s' aremeni a 'cca e a 'll à”. Chi ha dato l'ordine di fare l'Ammuina la fa egli stesso? A Corato Palazzo è pittoresco, più della Piazza. Rispondi a Gaetano Bucci

  • salvatore di gennaro ha scritto il 21 marzo 2018 alle 13:19 :

    Giacomo, da politico di vecchio stampo, sa bene che la "razionalità" (la Lega non c'entra nulla nel mio discorso, dato che esso può essere riferito a qualunque compagine non di governo) non è di casa nel nostro sistema. Se esso fosse stato "razionale" non avremmo avuto, a livello centrale, 64 governi in settant'anni. Che poi questa assurdità sia diventata una norma ma, peggio ancora, sia stata considerata dagli italiani come un "fatto normale" (si è giustificato di tutto, dopo il Fascismo, nel nome sacro della "libertà") ciò non fa che confermare la mia asserzione. Rispondi a salvatore di gennaro

    Giacomo De Lillo ha scritto il 22 marzo 2018 alle 09:06 :

    Se rileggi il tuo commento a ciò che ha scritto Leggia Casa, non ti sarà difficile rilevare che ora sei fuori tema. Rispondi a Giacomo De Lillo

  • Giacomo De Lillo ha scritto il 21 marzo 2018 alle 12:18 :

    Premesso che , a partire dallo stesso Perrone, a molti sfugge la differenza tra dimissioni dalla carica di assessore e rinuncia alla delega assessorile, se Perrone si dimette dalla carica, lo fa sia per riacquistare la libertà di una nuova ennesima scelta di partito che per rispondere ad una specifica condizione posta da Franco Caputo per continuare a sostenere l'attuale risicata maggioranza. Quanto alla amena proposta di Leggia Casa, peraltro fraintesa o volutamente distorta da Di Gennaro fino al punto da qualificarla razionale, non credo che il Sindaco possa mai giustificare la scelta di nuovi assessori, sulla base di una loro rivendicata o effettiva estrazione leghista. Rispondi a Giacomo De Lillo

  • Pardi Leo ha scritto il 21 marzo 2018 alle 12:17 :

    Chi troppo in alto sale cade sovente, precipitevolissimevolmente! Rispondi a Pardi Leo

  • Rino Piè ha scritto il 21 marzo 2018 alle 11:58 :

    stando così le cose anche il presidente del consiglio comunale dovrebbe dimettersi? Rispondi a Rino Piè

  • salvatore di gennaro ha scritto il 21 marzo 2018 alle 11:41 :

    Quello di assegnare un incarico di responsabilità ad una persona competente ma estranea se non "antitetica" ai "giochi" politici in atto, come ventilato da Leggia Casa, è un'idea razionale. Ma proprio per questo, inattuabile. Rispondi a salvatore di gennaro

  • Leggia Casa ha scritto il 21 marzo 2018 alle 11:14 :

    adesso potreste dare l'assessorato alla lega visto che al senato ha superato in termini di consensi a livello cittadino noi con l'italia? Rispondi a Leggia Casa