Verso le elezioni politiche

Elezioni a un passo, l'appello al voto di Loredana Lezoche

La candidata al Senato per il centrosinistra traccia una bilancio della campagna elettorale

Politica
Corato venerdì 02 marzo 2018
di La Redazione
Loredana Lezoche
Loredana Lezoche © n.c.

Loredana Lezoche, candidata al Senato per il centrosinistra, si avvicina il voto. Tracciamo un bilancio di questa sua esperienza di campagna elettorale?
Più che una campagna elettorale, è stata una corsa contro il tempo. Un collegio, 21 comuni e poco più di 30 giorni. Un Giro d’Italia con una squadra, con cui condivido idee e progetti per il futuro del nostro Paese.

Ho incontrato tanta gente, ognuno con le sue storie, ho rivisto tanti luoghi della mia infanzia, ho percorso tanti, tantissimi km, ma quello che non mi è mai mancato è stato l’affetto di tutte le persone che ho incrociato in questo percorso. Un grande abbraccio da parte di una comunità che ha visto in me una persona semplice, con cui poter parlare, una persona proveniente dalla società civile, pronta ad ascoltare e cercare soluzioni insieme a loro. Ed è questo che porterò nel cuore, l’affetto di una grande comunità che dal primo giorno, si è messa in cammino al mio fianco e, passo dopo passo, mi ha portata fino a questo appuntamento elettorale.

Ho il cuore pieno di gioia, resterà sicuramente una tra le esperienze più forti della mia vita, vissuta con coraggio e consapevolezza di voler e poter fare di più per il mio territorio. Ogni posto che ho visitato, mi ha lasciato un senso di responsabilità nei confronti della gente e delle problematiche che mi hanno illustrato.

L’antipolitica è un sentimento che caratterizza questo periodo storico e porta un gran numero di cittadini a non recarsi a votare. Come pensa di motivare gli elettori a recarsi alle urne?

La critica è utile solo se costruttiva, diversamente, resta un modo di distruggere senza lasciare spazio a prospettive nuove o diverse. L’antipolitica ha ragione d’essere. Io sono vicina alla gente arrabbiata, la capisco. Lo ero anch’io fino a qualche tempo fa, poi, ho compreso che per poter modificare le cose che non ci vanno bene, è necessario darsi da fare, in prima persona.

Dobbiamo lasciare indietro la rabbia, il rancore, l’aggressività e parlare di programmi. Non serve a niente rimanere seduti a casa, dietro uno schermo luminoso, a bersagliare l’avversario politico. Parliamo di programmi, parliamo di temi, parliamo di risoluzione di problemi, parliamoci soprattutto faccia a faccia. E abbassiamo i toni, tutti, perché questo umore non fa bene a nessuno, soprattutto al nostro Paese.

In questa campagna elettorale, ho pensato ai temi e ho portato avanti il mio programma parlando con la gente e affrontando le criticità di ogni territorio. Attraverso il voto, cediamo la nostra fetta di democrazia alla persona che porterà avanti il programma che preferiamo. Per questo, non possiamo lasciare che sia una minoranza a scegliere per noi, votare è importantissimo, è una cosa che ci riguarda troppo da vicino.

Domenica si avvicina. Perché votare Loredana Lezoche?
La domanda è un’altra… perché non votare Loredana Lezoche? In queste settimane, come in tutta la mia vita, ho lasciato che a parlare per me fosse la mia storia di donna determinata, coraggiosa, concreta che si è sempre spesa per il territorio.

L’aridità dei nostri tempi, dei nostri rapporti, i problemi che ho conosciuto, mi spingono a impegnarmi con ancora più convinzione. La gente ha bisogno di un contatto reale, di stringere mani, di guardare negli occhi chi li rappresenterà e avere la sicurezza di trovarsi di fronte a una persona che, andando contro tutto e tutti, difenderà sempre il suo territorio e gli impegni assunti.

Vi prometto che mi batterò per migliorare le cose che non vanno e che il mio impegno partirà dalla tutela delle persone più bisognose, di quelle che non hanno voce, delle aziende in difficoltà che hanno bisogno di essere tutelate e ascoltate. Solo attraverso soluzioni concrete ed un lavoro di squadra sperare che le cose cambino.

Anziché parlare di voto di protesta, parliamo di voto di costruzione. Guardiamo la stabilità e la sicurezza di chi si propone di rappresentarvi con un programma fattibile e concreto. Io ci sono e ci sarò per il mio territorio.

La tessera elettorale, la matita con cui traccerete la X sul mio nome, è uno strumento potentissimo, può davvero cambiare le cose. Andiamo a votare, con coraggio e concretezza.

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I commenti degli utenti
  • salvatore di gennaro ha scritto il 02 marzo 2018 alle 13:48 :

    Eccone un'altra che vede un mondo, grazie alla sua coalizione, dipinto di rosa. I grandi raggruppamenti (ricordo gli abbracci, i sorrisi ed i festeggiamenti fra i vari componenti delle varie coalizioni, specie dopo la vittoria elettorale) hanno sempre avuto la durata in vita di un moscerino efemeride: poi subentrano quasi subito i disaccordi, i tradimenti, i distacchi (esclusivamente dovuti alla spartizione del potere appena conquistato), le accuse reciproche, difficilmente verificabili e quindi accompagnate dalla problematicità nel riconoscere il vero responsabile della crisi. L'euforia politica, accompagnata all'equivoco senso di libertà assoluta, retaggio post fascista, impedisce la logica del bipartitismo, unica (con l'abolizione dell'art. 67 cost.) ricetta contro l'ingovernabilità. Rispondi a salvatore di gennaro