Dalla sala consiliare

Massimo Mazzilli resta sindaco, bocciata la mozione di sfiducia. I video

Con 12 a favore della mozione, 11 contro e 2 astenuti l’amministrazione Mazzilli è salva, almeno per il momento

Politica
Corato giovedì 18 gennaio 2018
di La Redazione
Il consiglio in diretta
Il consiglio in diretta © CoratoLive.it

Ci sarebbero voluti 13 voti per approvare la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco e della giunta. Invece con 12 voti a favore, 11 contrari e 2 astenuti, la mozione è stata respinta e l’amministrazione Mazzilli è salva, almeno per il momento.

Dei tre voti su cui spesso si è discusso - quelli di Di Tria, Roselli e Caputo - i primi due sono risultati a favore della mozione, mentre Caputo ha optato per l’astensione così come ha fatto il sindaco.

Il video della votazione


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commenti
I commenti degli utenti
  • Amedeo Strippoli ha scritto il 19 gennaio 2018 alle 15:20 :

    Premesso che l'amministrare una città di 50.000 abitanti e il districarsi nella burocrazia italiana non è cosa semplice. Dopo aver letto attentamente la cronaca del Sig. Bucci (a tratti campa- nilista) e il commento del Sig. Di Gennaro, mi sorge una domanda: il Sig. Mazzilli, da qualcuno, sarà pur stato votato o si è autoproclamato Sindaco. Poi, in considerazione del fatto che un'amministrazione prefettizia non è mai positiva per un Comune; i mandati, quando chiesti al popolo, vanno portati a termine, al di la di tutte le ragioni e opportunità politiche, in quanto le responsabilità derivanti sono state cercate non imposte. Rispondi a Amedeo Strippoli

  • salvatore di gennaro ha scritto il 19 gennaio 2018 alle 15:06 :

    ...popolo..? Qualcuno parla di popolo..? Io vedo solo una massa del tutto indifferente a qualunque avvenimento, a qualunque stimolo... Rispondi a salvatore di gennaro

    Amedeo Strippoli ha scritto il 19 gennaio 2018 alle 16:55 :

    Be..! Stasera già siamo in due ad averlo nominato. Quindi da qualche parte ci sarà per forza. Forse attende qualcuno che li sappia interessare, portare a partecipare attivamente alla vita sociale e politica della Città, magari con l'esempio di una vita irreprensibile e senza compromessi. Poi, la soluzione al tanto affannarsi contro il Sindaco c'è e si chiama politica dell'alternanza, cioè: se io non sono stato bravo, alle prossime elezioni non mi voti, e con me anche la maggioranza che mi sosteneva, giusto per fare un semplice esempio. Nelle democrazie anglosassoni funziona così da secoli. Rispondi a Amedeo Strippoli

  • Ctarricone ha scritto il 19 gennaio 2018 alle 14:00 :

    Ieri sera si è consumato uno spettacolo poco edificante ma molto significativo! La crisi era generata più da odio e rancori personali che da veri motivi gestionali ed andava sostenuta a tutti i costi, anche offendendo e calpestando persone, amici, colleghi! Non è vera politica, questa! Il popolo ha votato e si rispetta la sua volontà! Nessuno ha rubato ed il lavoro sin qui fatto è agli atti, anche se non sotto gli occhi di tutti! È chiaro che il popolo vede solo le strade asfaltate, pulite, senza buche, ben illuminate, le case assegnate a tutti, il lavoro assegnato a tutti, l’ordine imperante! Ma Governare significa anche programmare, rispettare le regole, i tempi, le procedure, lle leggi e la burocrazia e quindi non sempre tutto può essere immediato e visibile! Rispondi a Ctarricone

  • Poggio Rosa ha scritto il 19 gennaio 2018 alle 12:12 :

    Mah sì, a Quarato va tutto bene! State allegri che arriva Carnevale, con anticipo vedo... Rispondi a Poggio Rosa

  • Enzo Minafra ha scritto il 19 gennaio 2018 alle 11:58 :

    La coerenza vuole, che quando si parla di dimissioni di chi non è d'accordo con il suo gruppo di appartenenza, sarebbe bello dire anche che tutti coloro che hanno fatto il salto della quaglia ( e che salto ) dovrebbero togliere il disturbo. Rispondi a Enzo Minafra

  • Gaetano Bucci ha scritto il 19 gennaio 2018 alle 11:37 :

    In ultimo l'Innnominato. Anche il governo di Corato ha il suo "motore immobile che muove il sole e l'altre stelle". Tutti sanno chi sia e lui stesso lo sa più di tutti. In Consiglio non ha parlato, e al suo silenzio c'è stata "eco di silenzi". Chissà se Mazzilli ha capito che il cerino si consuma e che gli è rimasto in mano acceso. Con dodici contro e due astenuti per pietà non c'è maggioranza. C'è solo speranza da sala di rianimazione. Se il suo mandato "spirerà" non sarà di morte naturale, anche se tutti dovranno crederlo. Qualcuno staccherà la spina e allora non gli servirà il lungo elenco delle glorie e delle opere da incanto. Pertanto, visto che ha ancora qualche giorno prima di ritirare le dimissioni, ci pensi. E ci pensi bene. Questo dicono i fatti, a leggerli oltre la sceneggiata Rispondi a Gaetano Bucci

  • Gaetano Bucci ha scritto il 19 gennaio 2018 alle 11:17 :

    Si sa, certe volte i silenzi contano più di mille parole. I registi non parlano, ma contano più degli attori. Certe volte le regie sono criptiche, oppure occulte. Così tra i più importanti interventi del Consiglio di ieri ci sono stati quelli "silenziosi di regia". Su tali regie silenziose nella sala consiliare hanno fatto scalpore alcune battute, o battutacce. La prima di Di Tria che ha dichiarato che al consigliere Pomodoro "era stato comandato di non parlare", la seconda di Bovino che ad un consigliere ha detto di continuare a parlare pur in assenza di Mazzilli, tanto il "vero sindaco era in aula", la terza della consigliera Mazzone che nella foga di gridare al sindaco più che altri guardava un assessore. Si capisce da ciò come il vero potere è forza silenziosa che muove senza muoversi Rispondi a Gaetano Bucci

  • M.bucci ha scritto il 19 gennaio 2018 alle 10:06 :

    Sempre la stessa storia!!!!.....sempre lo stesso burattinaio!!! Questo e' quello che il nostro paese si merita.... Rispondi a M.bucci

  • Gaetano Bucci ha scritto il 19 gennaio 2018 alle 09:47 :

    Il sindaco Mazzilli ha fatto un intervento lungo un'ora. Se lo poteva in gran parte risparmiare. Ha confuso l'assise comunale con una riunione condominiale. Si vede che un po' confonde la politica con la partita doppia. a Corato pare siano spesi in tre anni diverse decine di milioni di euro. Non li ha messi lui e comunque forse ha fatto un po' male le cose da farsi, e non ha fatto invece molte cose che andavano fatte. Mazzilli insomma è andato fuori traccia. Ha mostrato calma e sicurezza, ma ancora una volta non è entrato "nel merito del metodo" della politica, del modo di amministrare. Finalmente ha però chiarito il rebus della ormai famigerata struttura socio-assistenziale che qualcuno vorrebbe trasformare in sanitaria, forse con grave danno per l'ospedale civile di Corato. Rispondi a Gaetano Bucci

  • Gaetano Bucci ha scritto il 19 gennaio 2018 alle 09:37 :

    Tra gli interventi più attesi quelli di Caputo, che si è astenuto forse ben sapendo che così avrebbe salvato capre e cavoli. Ha salvato la sua indipendenza senza rompere colla sua parte politica. Separato sì, ma sempre in casa. L'altra volta disse che forse lasciava la politica. Si è invece capito che senza forse, lui la politica non la lascia. Mazzilli e il centrodestra possono stare tranquilli. Di Tria ha mostrato per davvero carattere e forza di coscienza. Ma il punto è proprio questo, ovvero che in un Consiglio comunale non possono stare solo individualità con la sola bussola della coscienza. Salvo che in casi eccezionali ciò che conta è il progetto politico condiviso. Per la sua strada non si va lontano. Roselli, impacciatissimo, "ha letto no" ma forse senza neanche sapere perchè. Rispondi a Gaetano Bucci

  • Gaetano Bucci ha scritto il 19 gennaio 2018 alle 09:28 :

    F. Ventura ha salvato il sindaco. Per ora. Senza il suo voto, tutti a casa. Il suo è un "caso di scuola", non solo di libertà di mandato ma di coerenza e di compatibilità tra vita privata e pubblica. Un caso paradigmatico soprattutto per i forti condizionamenti esterni. Ventura poteva dimettersi e basta, senza il problema di votare contro o a favore. Così sarebbe stato libero, e "cor sine labe". Comunque la sua inattesa pacatezza l'ha salvato della vergogna del tradimento. R. Bucci ha fatto un grande intervento. Competenza politica e giuridica intrecciate in un discorso che, per quanto alto, non è servito a nulla. Anzi, l'aura del fine dicitore e lo stile forense hanno forse creato indisposizione sugli incerti. Rispondi a Gaetano Bucci

  • salvatore di gennaro ha scritto il 19 gennaio 2018 alle 05:59 :

    I commenti ci saranno. Rimane lo scollamento, accentuato in un meridione del tutto povero di Storia di autogestione, tra la miserrima parte più erudita del popolo e chi dovrebbe amministrarlo quando, a condizionare tale compito, sopravvengono casi e situazioni razionalmente incomprensibili. A coronare e a giustificare il tutto, la completa indifferenza della quasi totalità della gente, alla quale è sufficiente avere un chicchessia che la comandi. In Italia, infatti siamo, pensando ad uno scontro: vari governi-popolo, ad un misto tra: "piace vincere facile" e: "circonvenzione d'incapace". Rispondi a salvatore di gennaro

    Antonio Montrone ha scritto il 19 gennaio 2018 alle 14:04 :

    Un minimo, ma proprio un minimo di dignità, avrebbe dovuto indurre ol sindaco Mazzilli a mollare la poltrona. Salvarsi i fondelli, con i privilegi che ne conseguono, ledono ancor più l'immagine di un primo cittadino che regna e, non governa grazie a un solo voto e alla propria astensione di comodo. Insomma, sapere che almeno mezza città (in base alle rappresentanze) lo preferirebbe fuori dovrebbe averlo indotto a un minimo di sensibilità e di amor proprio, del quale - stanti i fatti - ha dimostrato di essere privo, dimenticando altresì di essere seduto non su uno scranno, ma su una polveriera che da unallora momento all'altro e a scapito dell'intera comunità di Corato...... Rispondi a Antonio Montrone

  • Aldo da milano ha scritto il 18 gennaio 2018 alle 22:53 :

    Ohh ma ce la fate!!!!!ma come siete messi!!! Rispondi a Aldo da milano