Pacchetto sicurezza

M5S: «Corato città insicura, ecco 10 proposte per ripristinare la legalità»

La proposta arriva seguito «ai furti avvenuti ai danni di alcune attività commerciali, abitazioni, garage e terreni dei cittadini»

Politica
Corato giovedì 21 dicembre 2017
di La Redazione
Un'auto danneggiata dal tentativo di furto
Un'auto danneggiata dal tentativo di furto © CoratoLive.it

Dieci proposte «in grado di rendere di nuovo la città di Corato capace di difendersi e di essere sicura per i suoi abitanti». La proposta arriva dal Meetup Movimento Corato 232 in seguito «ai furti avvenuti ai danni di alcune attività commerciali, abitazioni, garage e terreni dei cittadini».

«Negli ultimi anni a Corato non si dormono più sonni tranquilli dopo la serie di furti avvenuti ai danni di alcune attività commerciali, abitazioni, garage e terreni dei cittadini. Mani brutali scardinano porte, fracassano vetri, sconquassano armadi e cassetti, ci portano via ciò che ci siamo conquistati, quando non mettono in pericolo la nostra incolumità fisica. Violentano il luogo più prezioso e intimo per ognuno di noi, la nostra casa, il nostro privato o magari il nostro luogo di lavoro, nostra principale risorsa di reddito.

La sensazione di insicurezza dei cittadini risulta in stato di crescita anche dal radicamento di alcuni fenomeni sintomatici di un diffuso disagio sociale, come il consumo e lo spaccio di droga, l’alcolismo, il bullismo, macchine bruciate, gli atti di vandalismo e illegalità diffusa in genere, anche sotto forma di degrado e disordine urbano.

Chi ci protegge? Purtroppo nessuno! Questa società ha perso il senso sacro della protezione del proprio territorio. Il Sindaco parla spesso di tavoli di lavoro, di piani e di provvedimenti vari, sbandierati come slogan che purtroppo non trovano riscontro in qualcosa di concreto.

Il Meetup Movimento Corato 232 aderente al Movimento Cinque Stelle invece non vuole parlare, ma agire! Abbiamo preparato un "Pacchetto Sicurezza": 10 punti concretamente realizzabili ed in gran parte attuabili fin da subito, in grado di rendere di nuovo la città di Corato capace di difendersi e di essere sicura per i suoi abitanti.

Sono molte le richieste che il Meetup Movimento Corato 232 propone ai cittadini, attraverso questa proposta che avrà lo scopo di riconsegnare la città e le sue strade in mano alla giustizia e alla legalità, nello specifico: ordinanze comunali speciali riguardanti la sicurezza e la lotta al degrado, la videosorveglianza mirata, il potenziamento di uomini e mezzi delle forze dell'ordine, un maggior controllo del territorio e della sicurezza urbana da parte della polizia municipale, l'impiego di personale della vigilanza privata (che non dovrà sovrapporsi alla regolare attività delle forze dell’ordine essendo finalizzato specificatamente al controllo diurno e notturno di aree a rischio e degradate), percorsi di educazione alla sicurezza ed alla “sorveglianza di vicinato”, la stipula a carico del Comune e per conto di tutte le famiglie coratine di un'assicurazione contro i furti in abitazione, l'installazione di una illuminazione intelligente e, da ultimo, la richiesta in ambito parlamentare di leggi che garantiscano la certezza della pena ed inaspriscano quella specifica a reati così odiosi e gravi come i furti in appartamento.

Di fronte al degrado e alla criminalità che da tempo colpisce la città, la protesta e la denuncia non bastano, è tempo di azioni concrete per migliorare la vita dei coratini, sempre più ostaggio di una microcriminalità che anche le amministrazioni locali hanno il dovere di combattere. Corato può e deve tornare una città sicura.

Il Meetup Movimento Corato 232 informerà nelle prossime settimane stampa e cittadini della risposta dell’amministrazione comunale alle proposte che le abbiamo inoltrato; se non riceviamo alcun riscontro, ci attiveremo in una raccolta firme in proposito e chiederemo a tutta la cittadinanza di essere partecipe ed attiva per la sicurezza della nostra città».

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I commenti degli utenti
  • Carla ha scritto il 22 dicembre 2017 alle 13:43 :

    😁😁😁😁sono pienamente d'accordo Rispondi a Carla

  • Sabino ha scritto il 21 dicembre 2017 alle 21:27 :

    Chiudiamo il corso e l'estramurale così carabinieri e polizia vigilano altre strade, visto che conoscono solo le prime due. Rispondi a Sabino

  • salvatore di gennaro ha scritto il 21 dicembre 2017 alle 16:56 :

    ...sinceramente non so più cosa inventarmi, nei commenti... Le avvisaglie dei mutamenti sociali, in negativo, sono apparse subito, dalla fine degli anni '60 in poi. Coloro che predicavano una maggiore attenzione, erano considerati alla stregua di petulanti "Cassandre". Adesso, anche se andassi io al potere, con tutte le mie belle idee e le mie presunte capacità, avrei enormi difficoltà. Figuriamoci cosa potrebbe fare chi è andato sempre a nozze con l'attuale andazzo, o chi si sveglia solo ora nel notare la situazione che, da anni ormai, stiamo vivendo... Rispondi a salvatore di gennaro

  • tonimu ha scritto il 21 dicembre 2017 alle 16:44 :

    "un maggior controllo del territorio e della sicurezza urbana da parte della polizia municipale" ,........ho letto bene ? ma perché a Corato esiste la Polizia Locale ? Rispondi a tonimu

  • francesco ha scritto il 21 dicembre 2017 alle 14:52 :

    Perfetto. E' quello che una normale Amministrazione, un normale sindaco, una normale coalizione e una opposizione normale avrebbe dovuto fare e/o pretendere, non oggi, ma anni fa. Così non è stato e non sarà mai. Non è questione di partiti di destra, sinistra e centro è questione di mentalità. E voi siete #tuttiuguali. Rispondi a francesco

  • carlo mazzilli ha scritto il 21 dicembre 2017 alle 13:21 :

    bellissimo, lodevole, utopistico, impossibile. facciamoci capaci, se non avverrà una radicale inversione di rotta, cioè dalla massima depenalizzazione, alla concreta "dolorosa" repressione, di tutti quei reati, i più odiosi per la cittadinanza, che oggi vengono considerati di serie "C" e quindi praticamente imperseguiti...siamo destinati a diventare come quegli stati centroamericani, tipo haiti o san salvador... Rispondi a carlo mazzilli