«Un immediato mancato riscontro alla richiesta provocherà il coinvolgimento dell’intera cittadinanza nella raccolta di firme finalizzata in tal senso»

Gli attivisti M5S: «Il sindaco sospenda il dirigente Casieri in attesa del giudizio»

L'attuale dirigente del Comune di Corato, all'epoca dei fatti tecnico per la BAT, ​è stato rinviato a giudizio insieme ad altre otto persone nell'ambito dell'inchiesta giudiziaria sulla cementeria Buzzi Unicem di Barletta

Politica
Corato venerdì 10 novembre 2017
di La Redazione
L'inceneritore della ex cementeria Buzzi Unicem
L'inceneritore della ex cementeria Buzzi Unicem © nc

Nei giorni scorsi il dirigente del settore urbanistica e sviluppo economico del Comune di Corato, Pasquale Antonio Casieri, è stato rinviato a giudizio insieme ad altre otto persone nell'ambito dell'inchiesta giudiziaria sulla presunta illecita gestione dell'impianto di incenerimento dei rifiuti della cementeria della Buzzi Unicem di Barletta.

Oggi, per questo motivo, il Meetup Movimento 5.0 di Corato - attivisti del Movimento 5 stelle, chiede al sindaco Mazzilli di sospendere temporaneamente dal servizio il dirigente in attesa del giudizio.

«Nell’edizione della “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 6 novembre 2017 - scrivono dal Meetup - apprendiamo come l’attuale Dirigente al Settore Urbanistica e Sviluppo Economico del Comune di Corato, Arch. Pasquale Antonio Casieri, risulti rinviato a giudizio dalla Procura della Repubblica di Trani, con altre otto persone. Le accuse per i nove imputati riguardano, a vario titolo, i reati di disastro ambientale colposo, reati in materia di gestione e smaltimento dei rifiuti, falso ideologico e omissioni per la vicenda relativa alla Cementeria Buzzi Unicem di Barletta.

La prima udienza si terrà il giorno 8 gennaio 2018. Il coinvolgimento dell’Arch. Casieri (sino a gennaio 2016 Dirigente al Comune di Corato all’Ambiente) deriva dalla sua partecipazione come componente tecnico della Provincia di Barletta-Andria-Trani.

Le accuse, qualora confermate in giudizio, potrebbero riferirsi a danni ambientali ed alla salute dei concittadini barlettani “irreparabili”. Nei pressi della Timac di Barletta, azienda che produce fertilizzanti ed adiacente alla Cementeria, sono stati rilevati dall’Arpa (Agenzia Regionale per la prevenzione e l’Ambiente) livelli di contaminazione del sottosuolo e delle acque sotterranee superiori ai valori di soglia di contaminazione come riportato nell’Interrogazione Parlamentare n. 3-02859 del 18 maggio 2016 al Ministro della Salute.

Per la gravità delle accuse formulate chiediamo al Sindaco del Comune di Corato, Rag. Massimo Mazzilli, di attivarsi per la sospensione temporanea dal servizio da parte del Dirigente in questione in attesa del giudizio. Un immediato mancato riscontro alla richiesta provocherà il coinvolgimento dell’intera cittadinanza nella raccolta di firme finalizzata in tal senso».

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I commenti degli utenti
  • nerdrum ha scritto il 10 novembre 2017 alle 17:57 :

    5 stelle!!! il nulla legittimato a forza politica. in un noto film, il mafioso diceva al poliziotto...sei tutto chiacchiere e distintivo, chiacchiere e distintivo, chiacchiere e distintivo...... come i 5 stelle!!! nn distinguono una delibera da una determinazione, confondono la G.U. con la gazzetta dello sport, pensano che bilancio sia un segno zodiacale.... Rispondi a nerdrum

    Heaters ha scritto il 10 novembre 2017 alle 21:44 :

    In un paese che dovrebbe essere civile un dirigente con un'accusa simile, minimo minimo viene trasferito ad altro incarico...ma si siamo in Italia... Rispondi a Heaters

  • Umberto Galassi ha scritto il 10 novembre 2017 alle 16:50 :

    Tutto cio' per la presunzione di innocenza. A che serve la Magistratura ci sono i M5S. Che bello a Corato e' rinata l'Inquisizione. Rispondi a Umberto Galassi

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