«Servirà avviare «un processo volto ad educare e sensibilizzare sia i consumatori che i venditori, nell’interesse generale, voltando le spalle al passato ed al presente»

Alimenti esposti allo smog, da Loizzo una mozione per vietarne la vendita

Una mozione sottoscritta dal consigliere di Ape «in attuazione della sentenza n. 6108/14 della Corte di Cassazione»

Politica
Corato lunedì 02 ottobre 2017
di La Redazione
Una bancarella
Una bancarella © n.c.

Una mozione per «richiedere l’istituzione del divieto di esposizione e vendita di generi alimentari agli agenti atmosferici e nocivi in attuazione della sentenza n. 6108/14 della Corte di Cassazione». È quanto sottoscritto dal consigliere di Ape, Paolo Loizzo.

Rivolgendosi al sindaco e alla giunta comunale, Loizzo chiede che il divieto venga esteso a «quant’altro sia destinato all’alimentazione e solitamente conservato o esposto per la vendita sui marciapiedi o su strada occupando suolo pubblico o aree condominiali private, soggetti all’azione di agenti atmosferici inquinanti e nocivi, alla luce solare, all’inquinamento derivante dal traffico veicolare e dei parassiti».

Nel lungo testo della mozione, Loizzo precisa che «la Corte di Cassazione ha stabilito che “La messa in commercio di frutta all’aperto ed esposta agli agenti inquinanti costituisce una violazione dell’obbligo di assicurare l’idonea conservazione delle sostanze alimentari e rispettare l’osservanza di disposizioni specifiche integrative del precetto”».

Qualora la mozione dovesse essere approvata così com’è stata scritta, il sindaco, la giunta ed il consiglio comunale dovranno impegnarsi «ad attivarsi affinché la Polizia Municipale ed il competente Ufficio Igiene procedano a mettere in atto tutte le procedure di legge atte al rispetto della nuova norma dettata dalla sentenza di cassazione del 10 febbraio n. 6018, per salvaguardare la salute dei cittadini, liberare strade e marciapiedi dall'occupazione abusiva e, non per ultima, per ripristinare il decoro urbano e civile di cui questa città sente il bisogno da molti anni».

In questa maniera si darebbe seguito alla sentenza n. 6108/14 della Corte di Cassazione secondo cui «la messa in commercio di frutta all’aperto esposta agli agenti inquinanti costituisce una violazione dell’obbligo di assicurare l’idonea conservazione delle sostanze alimentari».

Com’è ovvio che sia, servirà avviare «un processo volto ad educare e sensibilizzare sia i consumatori che i venditori, nell’interesse generale, voltando le spalle al passato ed al presente».«Servirà avviare «un processo volto ad educare e sensibilizzare sia i consumatori che i venditori, nell’interesse generale, voltando le spalle al passato ed al presente.
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I commenti degli utenti
  • Buon senso ? ha scritto il 03 ottobre 2017 alle 08:56 :

    Non c'é altro da dire o fare ? Bisogna abolire i mercati rionali ? La frutta e verdura si lava col bicarbonato di sodio I POLMONI CON COSA SI LAVANO ? La prima cosa da combattere , ma non si ha né il coraggio né la possibilità o la volontà di farlo , é la giusta verifica del parco auto che inquinano o che girano come matti senza meta . Molte sono le auto da rottamare che circolano in città inquinando la povera gente molto di piu' della frutta esposta all'aperto . Rispondi a Buon senso ?

    CatMas ha scritto il 03 ottobre 2017 alle 15:07 :

    Sono daccordissimo. Serve secondo me una nuova cultura dell´ uso dell´ auto. Non credo che il prezzo della benzina possa influire decisamente sul comportamento. Bisogna educare, in questo caso costringere i cittadini ad andare a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici. Io sono per un divieto totale delle auto dal centro, shuttle bus gratuito per tutti o abbonamento economico annuale che in parte si sovvenzionerebbe dalle multe di chi infrange il codice della strada. Altro che divieto di esporre alimenti perché l´aria é inquinata! Ma dove siamo?? Saluti Rispondi a CatMas

  • "salvatore di gennaro" ha scritto il 03 ottobre 2017 alle 06:25 :

    ...filosofico, poetico e profondo, il concetto finale di Gio Gatto. In effetti l'uomo singolo o una parte di umanità, nulla possono dinanzi allo sfacelo inquinante mondiale. Ma come nelle problematiche sociali avverse, l'animo si adatta, così il nostro corpo si assuefà a molte delle avverse condizioni igieniche. Rispondi a "salvatore di gennaro"

  • Gio Gatto ha scritto il 02 ottobre 2017 alle 17:57 :

    Sarebbe bello un ragionamento contrario, cioè di ridurre lo smog. Troppo utopistico, lo so. Ma ne abbiamo fatto e ne stiamo ancor facendo così del male alla nostra Terra, che sarebbe bello almeno non nascondere i suoi frutti. Rispondi a Gio Gatto

  • fiore aldo- INTERASSOCIATIVO AMBIENTE-TERRITORIO-SALUTE. ha scritto il 02 ottobre 2017 alle 16:07 :

    Grazie cons. LOIZZO. Il nostro modesto comitato ha sempre a gran voce chiesto che generi alimentari non fossero esposti all'esterno. Per la tutela della salute pubblica l'igiene dei luoghi di conservazione e somministrazione di ciò che consumiamo è fondamentale. Rispondi a fiore aldo- INTERASSOCIATIVO AMBIENTE-TERRITORIO-SALUTE.

  • Marianunzia Terrone ha scritto il 02 ottobre 2017 alle 16:03 :

    Ma stiamo impazzendo? Non è questo il modo di deturpare il decoro urbano. Lasciamo lavorare le persone.Anche noi cittadini dovremmo andare in giro con tute antismog . Pensate ad altro piuttosto. Ormai il pianeta è tutto inquinato e prendersela contro la brava gente non ha senso. ..... Rispondi a Marianunzia Terrone

    Pino Risi ha scritto il 03 ottobre 2017 alle 15:13 :

    Brava! Pensassero più a lavorare che a parlare. Rispondi a Pino Risi

  • Cittadino qualunque ha scritto il 02 ottobre 2017 alle 14:38 :

    Spero che questo decreto sia uguale x tutti e non solo per i commercianti che hanno un'attività ...quindi rivolto anche ai venditori ambulanti che occupano abusivamente suolo pubblico e non pagano uno straccio di tassa Rispondi a Cittadino qualunque

    Maurizio ha scritto il 02 ottobre 2017 alle 17:19 :

    ..........e magari sono anche scritti alle liste di collocamento e lavorano 6 mesi all asipu. Aprite gli occhi! Rispondi a Maurizio

    Pino Risi ha scritto il 03 ottobre 2017 alle 15:16 :

    Neeeee poi voi come siete, Rispondi a Pino Risi

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