Il fatto

Marciapiede del “Tannoia”, un problema risolto (a metà)

«È stato creato una specie di corridoio, ma il problema non è del tutto risolto» spiega Paolo Loizzo, consigliere comunale Ape

Politica
Corato giovedì 28 settembre 2017
di La Redazione
Marciapiede del “Tannoia”, un problema risolto (a metà)
Marciapiede del “Tannoia”, un problema risolto (a metà) © CoratoLive.it

Vietare il parcheggio agli autoveicoli sul marciapiede dell’istituto tecnico “Tannoia”, quello che si trova su viale Ettore Fieramosca, nel tratto compreso tra via San Domenico e via XXIV Maggio.

È l’esigenza di cui - da diverso tempo - si è fatto portavoce Paolo Loizzo, consigliere comunale Ape. «L’abitudine dei cittadini a lasciare le auto in sosta in quel tratto impediva il transito delle persone e dei disabili in carrozzina» afferma.

Finalmente, nei giorni scorsi, qualcosa si è mosso ed è stata realizzata la segnaletica orizzontale che obbliga i conducenti a lasciare i veicoli in sosta in maniera tale da far rimanere libera una parte del marciapiede.

«Hanno creato una specie di corridoio - commenta Loizzo - ma il problema non è del tutto risolto. Un conducente diversamente abile, per esempio, scendendo dalla sua auto si troverebbe direttamente sull’estramurale e non avrebbe rampe da utilizzare».

«In ogni caso - argomenta il consigliere di Ape - appare alquanto suggestivo e miracoloso che, dopo aver più volte verbalmente sollecitato in commissione ed in consiglio comunale la questione in oggetto, si concretizzi il miracolo dopo aver protocollato specifica mozione.

Naturalmente sarò rallegrato di ritirare la mozione e felice di poter essere da pungolo per un'amministrazione che ha avuto la compiacenza di ascoltare la mia voce.

Spero che ciò - sottolinea Loizzo - abbia a verificarsi per altre ipotesi di lavoro suggerite: spostamento area mercatale intorno al campo sportivo; obbligare a senso unico il traffico intorno a piazza Grenoble per rendere più fluido il movimento autoveicolare in attesa di quella Rigenerazione Urbana che dovrebbe pure prevedere il rifacimento della citata piazza, peraltro al momento vergognosamente (per lo stato attuale) intitolata alla nostra gemellata città».

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