A partire dalla prossima settimana

Patto nord barese ofantino, avviate le procedure di licenziamento collettivo

Cgil e Filcams avevano chiesto l’attivazione di una task force regionale per affrontare la vertenza

Politica
Corato mercoledì 20 settembre 2017
di La Redazione
Cgil Bat
Cgil Bat © n.c.

«Non sussistendo condizioni migliorative per evitare adozione di provvedimenti drastici a carico del personale, peraltro non essendosi verificati sviluppi all’indomani dell’incontro che ci ha visti tutti partecipi in Regione sono, con la presente, a comunicarvi che mio malgrado la prossima settimana si avvierà la procedura di licenziamento collettivo mediante invio di apposita comunicazione».

A scrivere è il presidente del Patto territoriale per l’occupazione Nord barese ofantino, Paolo Marrano che comunica così ai sindacati la decisione presa in riferimento alla crisi aziendale dell’Agenzia.

Cgil e Filcams avevano chiesto l’attivazione di una task force regionale per affrontare la vertenza, un primo incontro in Regione si è avuto alla fine di luglio ed il tavolo si era aggiornato a settembre. «L’impegno era quello, coinvolgendo anche tutti sindaci della Bat, di superare l’attuale stato di crisi garantendo i livelli occupazionali ed il rilancio stesso del Patto - spiega Luigi Marzano, segretario Cgil Bat - poi di punto in bianco questa comunicazione».

Ieri intanto c’è stato un vertice con l’assessore regionale all’ambiente, Filippo Caracciolo, alla presenta dei sindacati e del presidente Marrano dove è stata prospettata una possibilità, tramite evidenza pubblica, di una progettualità che riguarda i cambiamenti climatici: «per noi questa è una soluzione tampone, siamo preoccupati perché ciò che vogliamo ora è la revoca delle procedure di licenziamento collettivo. Come Cgil miriamo alla ricollocazione del personale del pubblico impiego nei Comuni e nella Provincia, in quanto l’ente, ormai svuotato di risorse umane dalla legge Del Rio, non riesce più a garantire i servizi che dovrebbe ai cittadini. Così salveremmo questi 22 lavoratori e rilanceremmo anche il ruolo della Provincia» continua Marzano.

«Siamo in attesa dell’incontro - conclude Tina Prasti, segretaria generale Filcams Cgil Bat - che si terrà martedì prossimo al Polo Logistico dove ha sede l’Agenzia, in quella occasione capiremo come stanno le cose e perché si è giunti alla decisione di avviare le procedure di licenziamento collettivo senza nessuna comunicazione precedente ai tavoli che ci sono già stati quando, invece, si parlava di ammortizzatori sociali o di altri mezzi per superare la crisi. In quella occasione chiederemo certamente la revoca del provvedimento confidando nel buon senso del presidente Marrano. Se la nostra istanza dovesse rimanere inascoltata annunciamo già che, la Filcams Cgil Bat attiverà tutti gli strumenti necessari per la difesa e la salvaguardia occupazionale, inclusi quelli giuridici».

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I commenti degli utenti
  • "salvatore di gennaro" ha scritto il 21 settembre 2017 alle 04:38 :

    Probabilmente uno dei tanti "enti inutili", dei quali l'Italia è piena, visto che va verso lo scioglimento. Rimane, in questo caso, il grave problema dei licenziamenti. Personalmente mi sento anch'io responsabile, per non essermi magari legato, per protesta, con le catene davanti al Quirinale, della pessima gestione politico amministrativa dell'Italia, e per aver permesso che il buon senso dei governanti venisse surrogato dalle pretese del sindacato, inconsapevole delle varie realtà economiche. Ma questi lavoratori vanno salvaguardati, anche perché il loro sacrificio costituirebbe una goccia di presunta "normalità", in un oceano di assurdità. E senza l'intervento o le minacce di chi, con la scusa di proteggere chi lavora, ha creato intorno a se, un mondo di privilegi. Rispondi a "salvatore di gennaro"

  • Ferrara Cataldo ha scritto il 20 settembre 2017 alle 19:02 :

    Dispiace per i licenziamenti perché non è mai bello vedere persone che perdono il lavoro, ma chiedo, ovviamente scusandomi per l'ignoranza, questo organismo chiamato "Patto nord barese ofantino" a cosa serviva e servirebbe? Non è che per caso era ed è un carrozzone creato ad hoc per dare posti agli amici degli amici? Rispondi a Ferrara Cataldo

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