Una nota di Un cantiere in Comune

Scuola Madonna Pellegrina, il Cantiere: «Una storiaccia di mala amministrazione»

Secondo il proprietario «la scadenza del contratto è al 31 agosto 2019. Abbiamo verificato. Ha ragione il proprietario. Il Comune pagherà 2 anni di fitto (140mila euro)» scrivono dal Cantiere

Politica
Corato giovedì 25 maggio 2017
di La Redazione
Scuola “Madonna Pellegrina”
Scuola “Madonna Pellegrina” © n.c.

«Una storiaccia di mala amministrazione». Così il movimento politico Un Cantiere in Comune definisce la vicenda in cui è coinvolta la scuola Madonna Pellegrina. Nella nota che di seguito riportiamo integralmente, emerge il rischio concreto che a Comune il recesso anticipato dal contratto di locazione costi 140mila euro.

«“Si dice” che l’amministrazione ha deciso di recedere dal contratto di locazione avente ad oggetto l’attuale immobile in cui è ubicata la scuola dell’infanzia “Madonna Pellegrina”. “Si dice” anche che la scuola sarà trasferita presso alcune aule vuole nel plesso di viale Arno. “Si dice” che solo un anno fa sono stati eseguiti a spese del Comune lavori di pitturazione dell’attuale sede della scuola Madonna Pellegrina.

Tutto vero, ma gli atti ufficiali dove sono? Nulla è stato programmato, nulla è stato deciso nelle sedi ufficiali, nulla è sorretto da legittime procedure.

Il “recesso”: non vi è alcuna delibera né determina che esprimano la volontà del Comune di recedere. L’unica delibera di riferimento è la n. 143 del 30.12.2016 in cui si “dà atto” che “si provvederà in tempi brevi a definire gli obblighi contrattuali con i proprietari” (degli edifici privati attualmente ospitanti le scuole dell’infanzia Madonna Pellegrina e San Gerardo).

Eppure a gennaio 2017 il sindaco o chi per lui manda al proprietario dei sito Madonna Pellegrina una lettera di recesso. Il proprietario contesta che il recesso non è contrattualmente previsto e che la scadenza del contratto è al 31.08.2019. Abbiamo verificato. Ha ragione il proprietario. Il Comune pagherà 2 anni di fitto (140mila euro) per quei locali che con tanta fretta intende lasciare vuoti.

Il trasferimento: chi, come, quando, ha deciso questo trasferimento? Delibere non ce ne sono. L’unico timido riferimento è a quella delibera innanzi citata, la n. 143 del 30.12.2016, in cui, solo nella premessa, si vagheggia di ospitare le classi della Madonna Pellegrina in alcune aule di alcuni plessi, il tutto non meglio identificato. Per il resto, quella delibera non fa altro che confermare un piano di dimensionamento scolastico dell’anno 2012, che a sua volta confermava quello deliberato nel 2011, il tutto senza alcuna modifica.

I lavori: ebbene sì, l’edificio privato ospitante la Madonna Pellegrina è stato oggetto di lavori di pitturazione nell’anno 2016 a spese del Comune. Il tutto, senza delibera, senza determina, senza gara, senza contratto. Verificare per credere. Noi lo abbiamo già fatto. Uno scandalo amministrativo di proporzioni bibliche. E, a parte questo, che già rende l’idea di come si muova l’amministrazione, che senso ha avuto spendere soldi pubblici su di un edificio che, per l’anno successivo, si aveva intenzione di lasciare?

La fretta: perché tutta questa frenesia di lasciare quell’immobile, nonostante sia disponibile fino al 2019, senza nessuna programmazione, senza preventive decisioni ufficiali, senza condivisione? Disordine, smarrimento, confusione, danni economici, questo è ciò che è stato creato, sia ai danni delle famiglie di bambini iscritti o da iscriversi alla Madonna Pellegrina sia ai danni degli operatori scolastici sia ai danni delle casse del Comune. Perché dunque penalizzare una scuola così ben gestita e scelta da tantissimi genitori? Perché spendere soldi inutilmente per lavori, e creare i presupposti per altri danni (il fitto da pagare)?

L’intera comunità ha diritto a risposte chiare, e ad immediate correzioni di rotta. Noi porremo la questione in consiglio comunale e se troveremo il muro saremo autorizzati a ritenere che al fondo di questa storiaccia di mala amministrazione ci sia semplicemente l’intenzione di danneggiare l’istituto comprensivo “Santarella-Cifarelli”, di cui la Madonna Pellegrina fa parte, per favorire una migrazione di iscrizioni presso plessi molto più deboli numericamente, ma retti evidentemente da persone più vicine all’amministrazione».
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I commenti degli utenti
  • Maurizio ha scritto il 25 maggio 2017 alle 17:37 :

    Non ho parole.......e nessuno dice nulla?! Rispondi a Maurizio

  • Vito Questo ha scritto il 25 maggio 2017 alle 16:05 :

    Quanto è importante quella X nella cabina elettorale... Rispondi a Vito Questo