Dopo circa cinque ore la seduta, il consiglio comunale ha approvato gli otto punti all’ordine del giorno riportati nella convocazione

Palazzo Gioia, maggioranza a favore del diritto di prelazione. La sintesi del consiglio

Le foto dell'interno del palazzo. Il sindaco: «dopo aver visto quest'altra parte del Palazzo ci siamo convinti ancora di più che sia giusto farla diventare patrimonio della collettività». Contrari Mazzone, Ventura e Di Tria

Politica
Corato martedì 10 gennaio 2017
di Marianna Lotito
Gli ambienti di Palazzo Gioia a cui si riferisce la delibera © n.c.

Com'è stato possibile vedere durante la diretta video (disponibile cliccando qui) dopo circa cinque ore di seduta, il consiglio comunale ha approvato gli otto punti all’ordine del giorno.

Palazzo Gioia
Approvata la delibera necessaria ad esercitare il diritto di prelazione su un’altra parte del Palazzo Gioia. I lavori del consiglio sono stati sospesi per circa venti minuti per decidere in merito alle modifiche da apportare alla delibera. «Dopo aver visto quegli ambienti - ha detto il sindaco - ci siamo convinti ancora di più che sia giusto farli diventare patrimonio della collettività».

Nonostante l’acceso dibattito che ha portato il consigliere Bovino ad abbandonare l’aula, la delibera è stata approvata con 16 voti a favore, contrari Mazzone, Ventura e Di Tria. I dettagli verranno pubblicati in un apposito articolo.

I preliminari
Affrontato il problema dei documenti relativi ai punti all'ordine del giorno consegnanti ai consiglieri tramite mail e non stampati su carta, l’assise si è dedicata ai primi commenti sull’emergenza neve, alla richiesta di dimissioni che il Pd fa a Domenico Arbore (un componente del consiglio di amministrazione dell’Asipu ripreso mentre “si cimentava nelle vesti di artificiere a far saltare per aria una carriola da muratore”, ndr), alla tensostruttura del palazzetto dello sport ancora da sistemare. Dopo circa cinquanta minuti di interventi dei consiglieri, la risposta del sindaco Mazzilli. Nessun commento da parte del primo cittadino in merito ad Arbore: «non ho visto il video e per questo non posso esprimermi» ha detto il primo cittadino.

Il progetto “Terra maris”
Più lungo il dibattito in merito al “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa - scuola e casa-lavoro” illustrato dall’assessore ai lavori pubblici Luigi Musci. La maggioranza del consiglio con 14 voti ha approvato il progetto “Terra maris”, 2 i consiglieri contrari, 5 gli astenuti.

Requisito essenziale per partecipare al bando è proprio il numero abitanti a cui si rivolge: per superare quota 100mila, come richiesto dal bando, Corato ha sottoscritto lo schema di convenzione per la costituzione di un partenariato con Molfetta, Ruvo e Terlizzi.

L’importo complessivo del progetto per Corato è pari a 540mila euro, di cui il 40% è finanziato dal Comune. L’idea progettuale comprende un “park and drive” in cui i lavoratori possano lasciare i mezzi e arrivare con i mezzi nei loro uffici, il servizio “bike sharing”, l’installazione di centraline in grado di valutare la qualità dell’aria, la realizzazione di un’applicazione che possa comunicare in tempo reale la posizione dei bus navetta e i posti disponibili al “park and drive”.

I regolamenti delle consulte permanenti
Rapida invece l’approvazione dei primi sette punti all’ordine del giorno: con 22 voti a favore e un astenuto sono state approvate le modifiche ai regolamenti delle consulte permanenti (pari opportunità, ambiente, sviluppo economico e lavoro, volontariato e solidarietà, sport, cultura) al fine di uniformali dal punto di vista del numero degli articoli e nei contenuti.

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