di La Redazione
Come, dove e quando vaccinarsi.
Tutto stato stabilito ieri presso l’Assessorato alle Politiche della Salute dai Direttori dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL che stanno affrontando l’organizzazione delle vaccinazioni per la pandemia influenzale da virus AH1N1v.
Già da oggi su tutto il territorio regionale è possibile effettuare le prenotazioni per la campagna di vaccinazione delle categorie a rischio indicate dalla nuova ordinanza ministeriale: donne dal 4° mese di gravidanza, persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni con patologie, nonché i bambini tra 6 e 24 mesi nati pretermine ed adulti di età inferiore ai 65 anni con patologie.
Per poter affrontare la vaccinazione di un così grande numero di soggetti, circa 750.000 in Puglia, e in considerazione del vincolo di dosi attualmente disponibili (93.000), e di quelle in arrivo (74.700), è stato predisposto dai Dipartimenti di prevenzione delle ASL il Piano straordinario di vaccinazione che prevede l’attivazione su tutto il territorio regionale di 137 centri di vaccinazione che vedranno impegnate 155 equipe vaccinali, composte da medici, infermieri e amministrativi, per un totale di 630 Unità di personale.
A Corato le vaccinazioni - che partiranno come in tutta la Puglia il 9 novembre - possono essere prenotate presso gli uffici sanitari di via Di Vittorio dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.00, oppure chiamando gli stessi uffici al numero 080.872.14.06.
Le vaccinazioni verranno eseguite cominciando dalle donne in stato di gravidanza dal quarto mese di gravidanza e dai bambini e adolescenti di età compresa tra 6 mesi e 17 anni con patologie, nonché i bambini tra 6 e 24 mesi nati pretermine.
Dal 9 novembre, come detto, partiranno le vaccinazioni per i soggetti, di età compresa tra i 18 anni e i 65 anni, affetti da patologie incluse nelle categorie a rischio. Per questi ultimi sarà sufficiente portare in visione presso i centri vaccinali la documentazione sanitaria in proprio possesso, evitando in tal modo di rivolgersi ai medici curanti.
Per i cittadini affetti dalle patologie che rientrano nelle categorie a rischio ed inclusi nei programmi di assistenza domiciliare programmata e assistenza domiciliare integrata, la vaccinazione sarà somministrata dai propri medici e pediatri di famiglia.
Nel'incontro di ieri in Regione è stata ribadita l’importanza della vaccinazione: «il vaccino è il mezzo più sicuro ed efficace per non ammalarsi e per evitare la trasmissione della malattia».
Quanto alla sua sicurezza è stato sottolineato che «il vaccino contro il virus AH1N1v è prodotto in Italia con la stessa tecnologia con cui da anni si produce il vaccino antinfluenzale stagionale».
Queste le categorie di persone a maggior rischio di complicanze
Le persone a rischio sono quelle che presentano almeno una delle seguenti condizioni:
- malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)
- gravi malattie dell'apparato cardiocircolatori, comprese le cardiopatie congenite ed acquistite
- diabete mellito e altre patologie metaboliche
- gravi epatopatie e cirrosi epatica
- malatte renali con insufficienza renale
- malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
- neoplasie
- malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi
- immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
- malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale
- patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie ad esempio malattie neuromuscolari
- obesità con indice di massa corporea (BMI)>30 e gravi patologie concomitanti
Donne in gravidanza
Per corrispondenti fasce d'età, un incremento di morbosità ed un più alto tasso di mortalità si registra nelle donne in gravidanza rispetto alla popolazione femminile generale, accentuati dalla copresenza di altre condizioni patologiche (es. obesita', cardiopatie, malattie respiratorie, ecc.) e vi è attualmente un generale consenso nell'identificare la gravidanza come uno tra i maggiori fattori di rischio per gravi complicanze, in particolare quelle di tipo respiratorio, come, ad esempio, l'ARDS (Adult Respiratory Distress Syndrome).