Attualità
04 novembre 2009

Adelaide Ciotola, la solidarietà passa da Corato

di La Redazione

Probabilmente l'avrete vista in uno dei suoi tanti passaggi televisi, anche sulle reti nazionali come Rai e Mediaset.

Non è una soubrette, ma una bimba napoletana di 11 anni che lotta con encomiabile energia contro una grave malattia che l'ha colpita dalla nascita.

Lei si chiama Adelaide Ciotola, ed ha l'atelassia, detta anche sindrome del lobo medio, malattia che le provoca un collassamento del polmone con conseguenti broncopolmoniti molto frequenti e violente.

La cura, per ora, consiste nell'ossigenoterapia, nel cortisone e negli antibiotici. Ma ci sono anche esami fastidiosi e dolorosi cui deve continuamente sottoporsi e che la costringono a stare lontana da scuola ed a frequentare gli ospedali d'Italia da quando aveva solo quaranta giorni.

Ora, dopo diversi interventi chirurgici alle adenoidi, allo stomaco, all'inguine a causa di alcune ernie, il polmone destro ha totalmente perso funzionalità. Come se non bastasse, ha anche un'anemia mediterranea con una grave carenza di ferro.

«Adelaide è una bambina molto coraggiosa e crede molto in Dio - ci spiega la madre Luisa Pollaro - ma dopo questo calvario è anche tanto stanca. In questi giorni è anche vittima dell'ennessima e fortissima polmonite».

Due anni fa Adelaide ha però trovato la forza di scrivere un libro intitolato "Voglia di vita, i miei giorni in ospedale" ed in questi giorni ne ha quasi terminato un secondo intitolato "Tra gioia e dolore la vita continua".

In questa pagine la bimba ha raccontato tutta la sua storia in ospedale, con l'obiettivo di dare coraggio agli altri.

«Il libro - continua la madre - l'ha dedicato alla sua amica del cuore Stellina, morta in ospedale a 5 anni a causa della sua stessa malattia. La bimba le è rimasta nel cuore ed ogni giorno pensa a lei. Questo le dà la forza di vivere e di non arrendersi perchè a Stellina aveva promesso che avrebbe combattuto sempre».

Come potrete anche rendervi conto visitando il suo sito, da Amici a Mattino5, da Festa Italiana a Verissimo, Adelaide è stata ospitata in tv per parlare della sua storia e per promuovere quel libro che, si spera, potrà aiutarla a stare meglio.

Perchè, come spesso accade in questi casi, una speranza esiste. Ma è costosissima e bisogna volare negli Stati Uniti: si chiama "rigenerazione polmonare" e costa 300mila euro.

La storia di Adelaide Ciotola ha commosso e coinvolto anche due coratini, i fratelli Giuseppe e Marilisa Visaggi, che l'hanno anche conosciuta ed ospitata.

«Ho conosciuto personalmente Adelaide tramite mia sorella Marilisa che a sua volta la conosciuta tramite una sua amica napoletana», ci spiega Giuseppe Visaggi.

«Adelaide è una ragazzina bellissima e piena di vita, ma i suoi splendidi occhi esprimono, anzi implorano aiuto. E' un esempio di forza per tanti esseri umani. E' molto più matura della sua età ed ha imparato a controllare anche le sue forze.

Infatti, pur amando il canto - ha una gran bella voce ed è molto intonata - si ferma alle note più alte perchè non riesce a controllare il suo respiro. Usa anche il computer con grande abilitaà.

V
edendo una ragazzina così coraggiosa e consapevole del suo male posso dire che conoscerla è stato un grande onore».

Ciò che Giuseppe e Marilisa chiedono, con l'appoggio di CoratoLive.it, è un sostegno economico perchè Adelaide possa finalmente operarsi.

Tramite il numero di conto corrente intestato a Luisa Pollaro con Iban it 25 o 0760103400000063342927, oppure semplicemente tramite l'acquisto del suo libro, il cui ricavato in parte finisce direttamente ad Adelaide.

Per qualunque informazione o chiarimento, la famiglia di Adelaide ha messo a disposizione i propri contatti: l'email adelaide.ciotola@gmail.com ed i numeri telefonici 081.19568684 oppure 320.8722104.

Per prenotare libri o per qualsiasi altra informazioni è possibile anche chiamare al numero 349.5224218 cui risponderà la signora Alice, amica della famiglia di Adelaide.

A disposizione anche i contatti di Giuseppe e Marilisa Visaggio che ci hanno fatto conoscere la storia di Adelaide: buono2005@libero.it oppure marilisavisaggi@libero.it .

8 commenti per questo articolo
postato da ipercoop
05 novembre 2009 @ 17.21
Aroldo, non dimenticare che chi crede nel Signore e fa la sua volontà, vive la promessa che Gesù fece: non vi lascerò e non vi abbandonerò, fino alla fine dell'età presente... questo è quello che vivono i figli di Dio. Certamente la sofferenza è una realtà, ma questo non dipende da Dio, la sua opera era perfetta, gli uomini l'hanno rovinata. Cristo ha aperto la via della salvezza per ridare comunione e pace a chi non l'ha più. DTB
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postato da aroldo
04 novembre 2009 @ 17.04
iepercoop: mi fa piacere vedere che in lei è ben radicato il senso della fede e questa, sicuramente nei momenti di difficoltà sicuramente l'aiuterà. comunque, anche Cristo nell'orto degli ulivi ebbe a dire "padre se è possibile allontana da me questo calice..ma non la mia volontà ma la tua". Ma non dimentichiamo: Lui era il figlio di Dio!(e non è poca cosa). comunque io rimango sempre dell'avviso che i bambini NON dovrebbero essere toccati. e comunque: AIUTIAMO ADELAIDE!
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postato da Cobain
04 novembre 2009 @ 16.29
ragazzi, aiutate adelaide, ma non vi dimenticate anche di un nostro conterraneo gravemente castigato dalla vita, il giovinazzese luca mongelli, anche lui ha bisogno di aiuto, andate a leggere la sua storia su www.amicidilucamongelli.com . grazie
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