di La Redazione
Avrebbe dovuto scontare una pena di un anno e 10 mesi per ricettazione, detenzione e porto d'armi e violazione degli obblighi per un provvedimento emesso dal Tribunale di Trani, ma si era reso irreperibile ormai da oltre due mesi.
Si tratta di Emanuele Aruanno, 43enne residente a Bisceglie con obbligo di dimora in quel comune, arrestato nella serata di mercoledì a Corato dai Carabinieri al comando del Maresciallo Pietro Zona.
Gli uomini in divisa conoscevano bene le abitudini di Aruanno che, come spesso capitava, giungeva a Corato con un'auto che poi cambiava una volta arrivato in città.
Mercoledì sera i militari prima lo hanno individuato non appena entrato a Corato, poi lo hanno seguito dopo che, parcheggiata la sua auto, era salito a bordo di una Volkswagen Golf in compagnia di altre due persone.
Intorno alle 19.30, giunti su corso Mazzini nei pressi della farmacia Cinone, l'auto di Aruanno è rimasta imbottigliata nel traffico ed allora i Carabinieri hanno deciso di intervenire.
Lo hanno bloccato e, nonostante un timido accenno di resistenza, lo hanno condotto in caserma e poi presso il carcere di Trani.
Denunciati in stato di libertà per favoreggiamento anche i due che facevano compagni ad Aruanno, ovvero un 47enne ed una 43enne, entrambi coratini.
Dopo un'accurata perquisizione, nell'auto dell'ormai ex latitante sono stati trovati numerosi attrezzi da scasso, due ricetrasmittenti, quattro coltelli ed un trapano.
Tutti arnesi che, secondo gli inquirenti, farebbero pensare ai diversi furti d'auto compiuti nelle ultime settimane a Corato.