Cronaca
20 ottobre 2008

False griffe: i carabinieri sequestrano 200 capi contraffatti

Numerosi capi d'abbigliamento sequestrati ieri mattina dai Carabinieri di Corato in un garage della zona 167: tra le firme Hogan, Prada, Dolce&Gabbana, Armani, Moncler.

di Fabio Ferrante

Hogan, Prada, Dolce&Gabbana, Armani, Moncler.

Sono solo alcune delle firme, ovviamente contraffatte, dei numerosi capi d'abbigliamento sequestrati ieri mattina dai Carabinieri di Corato in un garage della zona 167.

Circa 200 i capi rinvenuti tra scarpe, felpe, polo e jeans, tutti delle collezioni più recenti.

Addetto alla vendita, in un garage che funzionava come un vero e proprio negozio al dettaglio, il sorvegliato speciale coratino N.G., già noto alle forze dell'ordine per reati dello stesso genere.

L'accusa nei suoi confronti è di contraffazione e falso, cui si aggiunge quella per inosservanza degli obblighi della sorveglianza speciale.

All'interno del garage era presente anche un acquirente, C.F., denunciato per ricettazione ed incauto acquisto. Un secondo acquirente si è invece dileguato alla vista dei militari.

I capi contraffatti, secondo le disposizioni della Magistratura, verranno donati in beneficenza.

Nel corso del weekend i Carabinieri, con l'ausilio di unità cinofile, hanno anche effettuato delle perquisizioni antidroga in un garage ed in una abitazione nei pressi di via Cincinnato. All'interno non sono comunque state ritrovate sostanze stupefacenti.

Denunciati infine altri due pregiudicati per inosservanza degli obblighi derivanti dalla sorveglianza speciale: nonostante i divieti imposti, uno di loro è stato pizzicato in una sala scommesse della città mentre un altro che aveva l'obbligo di essere sul posto di lavoro è stato trovato da tutt'altra parte.

16 commenti per questo articolo
postato da flanaghan
31 ottobre 2008 @ 19.14
In questi giorni stiamo assistendo alle (pur legittime e sacrosante) mobilitazioni in favore del comparto scuola, ma il comparto tessile, uno dei baluardi della produzione italiana chi lo tutela? Noi stessi siamo i primi a metterlo in ginocchio, quando cediamo alla tentazione di acquistare un capo contraffatto. E una piccola postilla per panterina. Quelli che tu chiami stupidi sono persone oneste, quelli che per te sono i furbi altro non fanno che alimentare un mercato illecito.
16
postato da flanaghan
31 ottobre 2008 @ 19.10
La contraffazione non arreca danno come dici tu alle multinazionali, ma alle aziende che onestamente lavorano e pagano le royalties alle griffe. Questa si chiama concorrenza sleale, e non è giusto che le aziende tessili che lavorano onestamente soccombano in favore di quelle che fanno contraffazione. Se oggi il made in italy è in crisi lo si deve anche (e soprattutto) alla contraffazione.
15
postato da flanaghan
31 ottobre 2008 @ 19.10
Caro maruto, ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni, ma giungere a conclusioni come la tua partendo da premesse errate non è un diritto. Ti consiglio di informarti prima sul dove, come e da chi viene prodotto un capo di abbigliamento e quali sono i canali di distribuzione che lo portano in negozio.
14
AGGIUNGI UN COMMENTO
 
Il tuo commento
Coratolive.it
Testata giornalistica
reg. n. 6/05, Trib. di Trani in data 02/05/2005
Direttore Responsabile: Mario Lamanuzzi
Tutti i portali del gruppo Livenetwork
© copyright 2005 - 2007 Edix di Fabio Ferrante. Tutti i diritti riservati.  Informazioni legali |  Condizioni generali di utilizzo dei servizi |  Contatti |  Privacy |  Pubblicita