di Giuseppe Cantatore
Ci vorranno tre anni e un milione e mezzo di euro (a carico della Terna spa), ma il fantasma dell'elettrodotto sta iniziando ad allontanarsi sul serio.
Dopo la delibera dello scorso 28 dicembre infatti, ieri mattina le firme del Sindaco Luigi Perrone e dell'ingegner Dino Capotosti, Direttore Generale dell’area sud della società "Terna spa", hanno sancito l'ufficialità dell'accordo tra il Comune di Corato e la Terna che in tre anni trasferirà fuori dall'abitato tutta la dorsale elettrica che tuttora passa sulle teste dei coratini.
Verranno quindi smantellati 5.8 chilometri dell'attuale linea aerea e ne verranno impiantati altri 6.2, (come si può vedere dall'immagine in alto dove la linea verde rappresenta l'attuale elettrodotto e quella viola, indicata dal dito, il punto in cui sarà ubicato il nuovo) in una zona sicura e lontana dall'abitato aldilà della statale, in linea d'aria poche centinaia di metri dopo la rotonda di via Castel del Monte.
Secondo i programmi, "la delocalizzazione della linea aerea 150 kV Bari Industriale II^- Corato" vivrà una prima fase progettuale da terminare entro pochi mesi, poi toccherà alla serie di espropri ed autorizzazioni burocratiche e finalmente alla costruzione del nuovo impianto che dovrebbe terminare il 30 Giugno 2010.
Gli ultimi sei mesi del 2010 serviranno poi per smantellare il vecchio elettrodotto chiudendo definitivamente la vicenda.
«Questo tra il nostro Comune e la Terna - ha commentato il Sindaco - è un bel matrimonio che premia la nostra insistenza nel voler trovare un'adeguata soluzione al problema dell'elettrodotto.
Ribadisco ancora una volta che le motivazioni di questo intervento non risiedono nella pericolosità della linea elettrica per la salute, ma soltanto in un motivo urbanistico ed estetico.
Assolutamente da sottolineare che dalle casse comunali non verrà prelevato un solo euro, considerato che il costo dell'intera operazione sarà totalmente sostenuto dalla società Terna».
Il trasferimento della sola parte di linea elettrica che attraversa il territorio di Corato costerà circa un milione e mezzo di euro.
«Possiamo con soddisfazione tranquillizzare la cittadinanza ed, in particolare, i residenti della zona - continua il Sindaco - che la soluzione adottata soddisfa in pieno un’esigenza fortemente avvertita e che, fra l’altro, consentirà di riqualificare anche dal punto di vista urbanistico l’intera zona di via Massarenti e via Prenestina.
A questo punto chiedo alla Terna di concretizzare quanto prima il progetto».
«Siamo molto contenti per la firma di questo protocollo», ha spiegato l'ingegner Dino Capotosti, Direttore Generale dell’area sud della società "Terna spa".
«Tempo fa il Comune di Corato ci inoltrò una richiesta di interramento per la sola parte di linea elettrica che attraversava la città. Di lì è nato uno scambio epistolare in cui sono state fatte diverse valutazioni da ambo le parti.
Quando poi abbiamo elaborato il nostro piano di sviluppo per questa zona, prevendendo di operare sull'elettrodotto in questione, abbiamo deciso di proporre trasferimento dell'intera linea elettrica e ci siamo accordati».
Ma cosa ha fatto pendere la scelta verso il trasferimento della linea quando invece si parlava insistemente di interramento?
«Innanzitutto - spiega ancora Capotosti - la firma di un protocollo d'intesa di questo genere favorirà l'accordo con il Ministero gli altri Comuni interessati, con cui stiamo parlando proprio in questi giorni.
In più, dopo opportune valutazioni, si è potuto constatare che, pur nel rispetto delle distanze di sicurezza, l'interramento avrebbe di fatto lasciato la linea elettrica nella zona dell'abitato. Anche gli eventuali guasti alla linea sarebbero stati più laboriosi da risolvere, allungando i tempi di ripristino.
Tutto questo, tra le altre cose, a costi notevolmente superiori.
Alla fine, a fronte di un interramento che avrebbe riguardato una tratta di soli 2.5 chilometri, ne verranno trasferiti oltre 6.
Una soluzione che sposa perfettamente la nostra esigenza di sviluppo della rete con la necessità del Comune di Corato di trovare una soluzione al problema».
«L'interramento - aggiunge il Sindaco Perrone - era un progetto nebuloso che avrebbe potuto finire per rendere dannoso l'elettrodotto stesso. Con il trasferimento aldilà della statale, in una zona cosiddetta "di rispetto" dove nessuna abitazione è presente e dove a nessuno sarà mai consentito costruire, siamo al sicuro».
A margine della conferenza stampa di presentazione dell'accordo, anche i vertici regionali e cittadini di Legambiente non hanno mancato da esprimere il proprio pensiero.
«Abbiamo una totale identità di vedute con le valutazioni tecniche effettuate dalla Terna - spiega Francesco Tarantini, presidente regionale di Legambiente - e quindi non possiamo che essere soddisfatti per la firma di questo protocollo d'intesa.
Inoltre a livello regionale per noi questa firma rappresenta un momento importante, perchè a questa ne seguiranno altre, con gli altri comuni interessati a questo elettrodotto, che porteranno fuori dalle città qusta lunga linea elettrica»
«Nelle nostre idee - aggiunge Aldo Fusaro, presidente cittadino di Legambiente - l'interramento e il trasferimento erano entrambe soluzioni valide. Ma, a questo punto, siamo contenti per la scelta fatta che allonatana definitivamente la linea elettrica dall'abitato. Con questo atto ufficiale, si conclude così una battaglia iniziata nel 2003, attraverso il monitoraggio.
Noi di Legambiente abbiamo sempre avuto un atteggiamento responsabile su questo problema, senza mai creare falsi allarmismi e cercando di fare sempre un ambientalismo scientifico. Vogliamo ringraziare il Sindaco, Luigi Perrone, e l'amministrazione comunale aver ascoltato le nostre richieste in merito e per aver posto al centro dell'attenzione la questione dell'elettrodotto».