​«Condividere è come il lievito. Fa la felicità profumata e croccante». La storia di Chiara prosegue in questo romanzo, in una trama sorprendente e ricca di temi e protagonisti nuovi

Ruvido e dolce, Chiara Francini racconta un singolare rapporto tra madre e figlia

Oggi l'attrice, conduttrice e scrittrice presenterà “Mia madre non lo deve sapere”, il suo secondo volume nella libreria Sonicart B-Side

Cultura
Corato mercoledì 23 maggio 2018
di La Redazione
Chiara Francini
Chiara Francini © n.c.

Sarà Chiara Francini la prossima ospite di Sonicart B-Side. Oggi - a partire dalle 20 - l'attrice, conduttrice e scrittrice presenterà il suo secondo volume “Mia madre non lo deve sapere”.

Il libro. Dopo il successo di “Non parlare con la bocca piena”, la storia di Chiara prosegue in questo romanzo, in una trama sorprendente e ricca di temi e protagonisti nuovi.

«Ho trentasei anni. Ma ho proprio bisogno di te. Di un Diario. Lo so che fa tanto Anna Frank, ma qui, nell'alloggio, da ieri siamo uno, o meglio, una di troppo. Ricordo che da piccola scrivere mi pacificava, rendeva piccino anche il dolore più straboccante. Ti chiamerò Lola. Fa un po' mignotta, ma sono in un periodo in cui ho tanto bisogno di sole, siesta e Almodovar. Mi domando: cosa è venuta a fare Eleonora? Non parla. Annuisce solo, maligna, e beve del tè, macchiato con lacrime che escono copiose da una piccola ampolla d'argento impressa di pietre, pietruzze e doboloni. Una paura. Federico mi guarda come una che si è fatta una messa in piega da un parrucchiere cinese. Tua Chiara, una ragazza tanto sfortunata».

Chiara lo sa: l'amore guarisce qualsiasi ferita, asciuga ogni lacrima, riassesta le ammaccature dell'anima. Fin da bambina, glielo avevano insegnato i suoi due papà, Giancarlo e Angelo, allevandola a poesia e Galatine, tolleranza e Natale-tutto-l'anno.

È grazie a questa palpitante certezza che Chiara riesce di nuovo a sorridere alla vita dopo che babbo Giancarlo ha lasciato per sempre lei, papà Angelo e tutta la loro variegata famiglia di zie eccentriche, Supreme e amiche tatuate.

La crisi con Federico, per fortuna, è superata e insieme hanno eletto a loro nuovo nido il Voilà, quella casa nel Ghetto di Roma che tanto era già stata importante per Giancarlo e Angelo. Federico ne adora il bagno per via della carta da parati verde in rilievo, Chiara ci sente tutto il calore di un grembo in cui mettersi in posizione fetale.

Ma la vita è un susseguirsi di scherzi, dispetti e imprevisti, e nessun luogo, nemmeno il Voilà, può dirsi sicuro. Un venerdì, infatti, mentre Angelo come d'abitudine frigge triglie per tutti, suona alla porta Eleonora, la mamma-non mamma di Chiara. Con sé ha un trolley e un motivo segreto per cui ha abbandonato Londra. E ora si installa proprio al Voilà. Muta, immobile, rigida presenza. Ingombrantissima, assordante. Ma che cosa vorrà? Sciuperà il germoglio di felicità appena spuntato tra Chiara e Federico? Porterà con sé altre sciagure?

Dopo il successo di "Non parlare con la bocca piena" che ha rivelato il generoso talento narrativo di Chiara Francini, prosegue in questo romanzo la storia di Chiara e degli altri personaggi in una trama sorprendente che va ad arricchirsi di temi e protagonisti nuovi.

I lettori vi troveranno non solo le ruvidità e la dolcezza di un rapporto madre-figlia che nasce, ma un'improbabile combriccola femminile che si riscatta con l'azzardo, colpi di scena e tutto un caleidoscopio di emozioni raccontate con sensibilità e ironia. E una conclusione che fa bene: «condividere è come il lievito. Fa la felicità profumata e croccante».

L’autrice. Nata a Firenze ma da sempre residente a Campi Bisenzio, si laurea in letteratura, con tesi in Ermeneutica e si forma professionalmente al Teatro della Limonaia, diretto da Barbara Nativi. Sotto la sua direzione recita in Noccioline, un testo di Fausto Paravidino.

Per due anni consecutivi è nello spettacolo Faccia da comico al Teatro Ambra Jovinelli di Roma, con la direzione artistica di Serena Dandini.

Approda in televisione grazie a Marco Giusti, che le offre due ruoli fissi nei suoi programmi BlaBlaBla e Stracult; vengono poi Radio Sex, di Alessandro Baracco, e Le ragazze di San Frediano, per la regia di Vittorio Sindoni; infine nel 2007 è Marzia Meniconi, una delle protagoniste di Gente di mare 2.

Tra il 2007 e il 2008 è impegnata in quattro film: Leonardo Pieraccioni la vuole nel ruolo di Giustina in Una moglie bellissima; Francesco Patierno la sceglie per Il mattino ha l'oro in bocca; Spike Lee, dopo averla scelta personalmente, le affida il ruolo di Fabiola, una delle vittime della strage nazista di Sant'Anna di Stazzema nel film Miracolo a Sant'Anna.

Nel 2008 Stefano Tummolini le offre il ruolo di Stella, in Un altro pianeta, pellicola selezionata al Festival di Venezia 2008 nella sezione "Giornate degli autori", vincitrice del Queer Lion 2008.

Nel 2009 partecipa alla miniserie televisiva in 2 puntate dal titolo Le segretarie del sesto, per la regia di Angelo Longoni, in cui interpreta il ruolo di Treccia, e al film per il grande schermo, Feisbum! Il film, episodio Gaymers, diretto da Emanuele Sana, film composto da 8 episodi, ispirato al famoso social network Facebook.

Nel 2010 compare ancora sul piccolo schermo nella serie televisiva Tutti pazzi per amore 2, per la regia di Riccardo Milani, in cui interpreta il personaggio di Bea, e successivamente nel noir La donna velata, per la regia di Edoardo Margheriti.

Nello stesso anno ritorna sul grande schermo con due pellicole, C'è chi dice no, per la regia di Giambattista Avellino e con l'opera prima Cacao, per la regia di Luca Rea, in cui interpreta Paola una dei protagonisti del film insieme a Paolo Ruffini.

È una delle protagoniste, accanto a Paola Cortellesi, del film per il cinema Maschi contro femmine nel 2010 e di Femmine contro maschi nel 2011, entrambi per la regia di Fausto Brizzi, in cui interpreta Marta, una ragazza omosessuale; partecipa al film C'è chi dice no, per la regia di Giambattista Avellino e all'opera prima Cacao, per la regia di Luca Rea, in cui interpreta Paola uno dei protagonisti del film insieme a Paolo Ruffini.

Vince il Premio "Guglielmo Biraghi" (2011), come Attrice Rivelazione dell'Anno, assegnatole dal sindacato giornalisti cinematografici, nell'ambito del 68esimo Festival Internazionale del cinema di Venezia.

A partire dal 2011 è nel cast fisso del programma televisivo Colorado.

Nello stesso, al cinema, recita nel film La peggior settimana della mia vita, per la regia di Alessandro Genovesi e in televisione ritorna su Rai Uno, col personaggio di Bea in "Tutti pazzi per amore 3" e nel film televisivo di Sky Cinema, Un Natale per due, dove interpreta anche la Carmen di Bizet.
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