​Il titolo della nuova raccolta pone in relazione dinamica il tempo che passa e il silenzio che evoca istanti di intima meditazione

Con Federico Lotito “È passato un silenzio”

«Il 21 aprile l’invito è quello di lasciarvi tentare dalla buona poesia che avanza lieve e tenace, come una brezza, come un pensiero, come un guizzo di luce, come un silenzio» scrivono dalla Secop

Cultura
Corato martedì 17 aprile 2018
di La Redazione
Federico Lotito
Federico Lotito © n.c.

“È passato un silenzio”. Si intitola così la nuova raccolta di poesie di Federico Lotito pubblicata da Secop edizioni. L’autore coratino la presenterà il 21 aprile, alle ore 18.30, nella Sala Verde del Comune di Corato.

Dopo tre anni dalla pubblicazione della precedente silloge poetica, Federico Lotito torna a proporre la sua personale prospettiva sui temi dell’amore, del disincanto, della speranza, della vita attraverso poesie che rivelano un’evidente maturazione del verso, un’ampiezza di vedute, una profondità di suggestioni e una maggiore sicurezza nel lasciarsi scoprire dal lettore.

Il titolo della nuova raccolta pone in relazione dinamica il tempo che passa e il silenzio che evoca istanti di intima meditazione.

Nel silenzio, infatti, prende vita quello che altrimenti resterebbe sotterrato nell’ineffabile, nell’indicibile, ma il poeta non rinuncia al tentativo di dare forma a ciò che per definizione è indefinibile: un’emozione, una sensazione, un’atmosfera, un ricordo.

Le parole che Federico Lotito utilizza sono forti e audaci, oneste, pure, disarmanti, tendenti alla ricerca e all’azione più che a risposte statiche e definitive.

La serata di presentazione sarà coordinata da Raffaella Leone della casa editrice Secop. Ad Angela De Leo, direttrice della collana “I girasoli”, della stessa casa editrice, sarà affidata una nota critica letteraria sui testi di Federico Lotito e al maestro Luigi Palumbo l’esecuzione di brani musicali con il pianoforte.

La declamazione delle poesie sarà affidata alle voci di Luciana De Palma, Mariella Sivo, Zaccaria Gallo, Nico Mori, Alberto Tarantini e Franco Tempesta.

«Il 21 aprile - scrivono dalla Secop - l’invito è quello di lasciarvi tentare dalla buona poesia che avanza lieve e tenace, come una brezza, come un pensiero, come un guizzo di luce, come un silenzio».
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