Cambio di rotta

"Verso Sud" cambia formula e rilancia

Da rassegna annuale si trasforma in biennale d’arte, cultura e varia umanità. Al contempo però, si allarga e approfondisce il raggio d’azione, attraverso progetti specifici distribuiti lungo l’arco di tutto l’anno

Cultura
Corato sabato 14 ottobre 2017
di La Redazione
Verso Sud
Verso Sud © CoratoLive.it

Il festival "Verso Sud" che ha portato in città eventi e performance di indubbio spessore, cambia formula e, da rassegna annuale si trasforma in biennale d’arte, cultura e varia umanità. Al contempo però, si allarga e approfondisce il raggio d’azione, attraverso progetti specifici distribuiti lungo l’arco di tutto l’anno.

«In molti ci chiedono se quest’anno si terrà Verso Sud, segno dell’affetto che la gente ha maturato verso il festival» scrivono dall’associazione Lavorare Stanca che ha ideato la manifestazione.

«Ebbene, Verso Sud ci sarà, presto torneremo nelle piazze e nei vicoli della nostra città. Annunciamo al contempo che il il festival, a partire da quest’anno, diventerà solo uno dei momenti di un progetto culturale più ampio, lontano dalle logiche dell’intrattenimento e dello spettacolo fine a se stesso, e più vicino a quelle dell’arte pubblica come cura.

Troppo spesso la cultura e l’arte vengono percepite come intrattenimento, come una cornice in cui ristorarsi per qualche ora una sera alla settimana, nei luoghi e nei tempi deputati, per poi rituffarsi nelle proprie urgenze. Allora, come ci suggerisce Claudia Fabris, la cura potrebbe essere far diventare l’arte e la cultura parte della muratura di una città, in senso letterale e in senso metaforico, farla entrare nella tramatura quotidiana, nella mappa dei nostri spostamenti.

Far nascere la domanda. Gli artisti portano sempre le risposte prima che siano sorte le domande. La risposta è un evento, la domanda un processo. Abbiamo bisogno di processi che durino nel tempo, che si innestino nel corpo delle nostre vite, che crescano con i nostri corpi. Abbiamo bisogno di processi che rileghino le urgenze della vita quotidiana con le aspirazioni del nostro spirito. Per questo Verso Sud diventa un festival biennale, un punto cardinale verso cui spirano dei “venti”, ovvero dei progetti più a lungo termine, meno legati allo spettacolo ma più propensi alla ricerca e alla cura dei processi artistici e umani che Verso Sud stesso ha generato.

In questo percorso abbiamo dalla nostra parte tanto l’amministrazione comunale, che ha creduto e continua a credere alle nostre iniziative, quanto, ci auguriamo, la Regione Puglia, che presto svelerà i risultati del bando di concorso per le attività culturali al quale Verso Sud è stato candidato. Intanto a dicembre abbiamo in programma due eventi: presto la comunità di Verso Sud potrà riunirsi nuovamente attorno all’arte e alla poesia»

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