​Gli striscioni mostrati questa mattina durante la manifestazione accusavano di «indifferenza» l'assessore ai Trasporti, Antonio Nunziante

I familiari delle vittime del 12 luglio: «La Regione tolga la concessione a Ferrotramviaria»

Oggi, dopo un anno e mezzo, alcuni dei parenti delle vittime sono scesi in piazza ancora una volta per manifestare

Cronaca
Corato venerdì 12 gennaio 2018
di La Redazione
I familiari delle vittime del 12 luglio: «La Regioni tolga la concessione a Ferrotramviaria»
I familiari delle vittime del 12 luglio: «La Regioni tolga la concessione a Ferrotramviaria» © Astip

Sono passati 18 mesi da quel 12 luglio che mai scorderemo. Da quella rovente giornata estiva in cui, tra gli uliveti, sembrava gli essere all’inferno.

Erano appena passate le 11 quando due treni della Ferrotranviaria si scontrarono fra Corato e Andria impedendo per sempre a 23 persone di tornare a casa dai loro casa. Altre cinquanta rimasero ferite, senza contare la ferita profonda rimasta nei ricordi di decine e decine di persone.

Oggi, dopo un anno e mezzo, alcuni dei parenti delle vittime sono scesi in piazza ancora una volta per manifestare. Si sono radunati prima nei pressi della sede del Consiglio regionale e poi di fronte agli uffici della società che gestisce la tratta Barletta-Bari.

«Ferrotramviaria ha ucciso 23 persone» hanno detto per chiedere alla Regione uno «stop alla concessione».

Gli striscioni mostrati questa mattina durante la manifestazione accusavano di «indifferenza» l'assessore ai Trasporti, Antonio Nunziante.

«Il primo appello fortissimo che facciamo alla Regione è togliere la concessione a Ferrotramviaria, perché ha causato 23 morti che non si possono nascondere» ha detto Daniela Castellano per l'associazione strage treni “Astip”. Tra i presenti anche Franco Caterino, il padre di Luciano, uno dei macchinisti a bordo dei convogli.

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