Dopo 50 anni: l’occasione scelta è quella del 90esimo anniversario di fondazione dell'istituto Antoniano delle Figlie del Divino Zelo di Corato

Tra luci e gigli bianchi, Sant'Antonio torna fra i suoi devoti

Ieri pomeriggio, proprio nel giorno in cui la Chiesa celebra la festività del Santo di Padova, il simulacro ha attraversato le vie della città partendo proprio dall’istituto antoniano

Attualità
Corato giovedì 14 giugno 2018
di La Redazione
Tra luci e gigli bianchi, Sant'Antonio torna fra i suoi devoti
Tra luci e gigli bianchi, Sant'Antonio torna fra i suoi devoti © Caterina Anna Cuccovillo

L'Istituto Antoniano delle Figlie del Divino Zelo di Corato “compie” ha compiuto novant’anni e la statua di Sant’Antonio - dopo mezzo secolo - è tornata a ricevere l’abbraccio dei cittadini devoti.

Ieri pomeriggio, proprio nel giorno in cui la Chiesa celebra la festività del Santo di Padova, il simulacro ha attraversato le vie della città partendo proprio dall’istituto antoniano. Ad accompagnare il pellegrinaggio le note della bassa banda città di Palo del Colle.

«Sono stati davvero tanti i cittadini che hanno preso parte alla processione - commenta Egidio Tarricone, tra i più attivi promotori dell’iniziativa - L’accoglienza organizzata dai coratini nelle zone periferiche della città ci ha lasciati senza parole. Nella zona di via Nicola Salvi in tanti hanno sistemato i balconi con lenzuola bianche e coperte di seta. Abbiamo trovato persino degli altarini allestiti lungo il percorso della processione.

Anche i più piccoli hanno partecipato: c’erano i bimbi “vestiti da Sant’Antonio”, le bimbe con i vestitini della loro prima comunione e gli iscritti della scuola paritaria “Fata Zucchina” che hanno organizzato il lancio dei palloncini blu e gialli, i colori del Santo».

La conclusione è stata pensata con lo spettacolo pirotecnico a cura della ditta "La pirofantasia modugnese di Raffaele Replicani": «abbiamo ricevuto molti complimenti anche per questa scelta - concludono gli organizzatori - nessuno si aspettava una iniziativa curata così nel dettaglio. Questo a noi fa molto piacere perché ci spinge ad andare avanti nel nostro intento di riportare alla luce questo culto antico a cui Corato era molto legata.

L’aiuto di don Peppino Lobascio e delle suore dell’Istituto è stato fondamentale, siamo grati a loro per averci guidati nella preghiera durante tutto l’anno. Durante questi giorni, per la novena, fondamentale è stata la presenza di padre Mario Volpe della comunità della Madonna del Pozzo di Capurso che ci ha offerto la sua riflessione. Con gioia abbiamo avvertito anche la vicinanza del vescovo, come un padre ha accolto il nostro entusiasmo.

In ultimo, non per importanza, i nostri ringraziamenti vanno alle forze dell’ordine che sono state al nostro fianco - polizia locale e polizia di Stato - al Ser Corato, agli sponsor ed a tutti coloro i quali hanno sostenuto la realizzazione della festa. Impossibile non citare il Panificio Tricarico di Biagio Columella che ci ha assicurato il tipico “pane di Sant’Antonio” in collaborazione con il Molino Casillo».
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