​La storia del ventesimo secolo raccontata in una mostra

Palazzo Gioia saluta “Il Volto del ‘900”

Venerdì 20 aprile alle 17.30, nel chiostro dell’antico palazzo signorile di piazza Sedile Sono, si traccerà il bilancio dell’iniziativa

Attualità
Corato lunedì 16 aprile 2018
di La Redazione
Uno dei cimeli storici della mostra
Uno dei cimeli storici della mostra © CoratoLive.it

Si concluderà con una conferenza stampa di bilancio l’esperienza della mostra “Il Volto del ‘900” che, dal 16 dicembre al 18 marzo, ha popolato l’antico palazzo signorile di piazza Sedile. L’appuntamento è per venerdì 20 aprile alle 17.30, nel chiostro di Palazzo Gioia.

Alla conferenza, organizzata per tracciare il bilancio dell’iniziativa, saranno presenti il sindaco Massimo Mazzilli, l’ideatrice e curatrice della mostra Annamaria La Monica, il Generale di Brigata Mauro Prezioso - Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia, il Maggiore Mauro Lastella - Capo Sezione Pubblica Informazione del Comando Militare Esercito “Puglia”, che hanno collaborato alla Mostra per la sezione edita dallo Stato Maggiore dell’Esercito (SME) - Ufficio Storico intitolata “La Grande Guerra. Fede e Valore”, e Angela Adduci, dirigente scolastico dell'istituto superiore “Oriani-Tandoi”, scuola che ha fornito guide speciali con i ragazzi dell'istituto grazie al progetto alternanza scuola-lavoro.

Sono stati circa 7300 i visitatori che hanno ammirato l’esposizione: sono numeri che testimoniano il grande successo de “Il Volto del ‘900”, registrando affluenza di visitatori non solo da Corato e dintorni, ma anche da numerose altre località della Puglia ed oltre.

Ciò che ha colpito i visitatori non sono state solo l'importanza di tante opere come quadri di Carlo Levi, Mario Sironi, Giuseppe Terragni o le sculture di Vittorio Crocetti e di Pillo, o ancora la bicicletta di Guglielmo Marconi sulla quale lo scienziato ha effettuato i primi esperimenti sulla dinamo, ma un exursus storico in cui sono stati accompagnati a partire dalla Grande Guerra fino alla fine degli anni ‘60, catapultati in un passato fatto di storia arte moda e design che gli ha fatto conoscere aspetti non soltanto storici ma anche sociali delle diverse decadi rappresentate.

Anche le nuove generazioni hanno apprezzato moltissimo il percorso espositivo, concepito come una sorta di set cinematografico (dinamico e mai statico) dove il curatore si è trasformato in un regista, così come è stato molto apprezzato lo stesso Palazzo Gioia come contenitore culturale che si contraddistingue nel territorio per bellezza e ampiezza degli spazi. Una collaborazione molto importante è stata quella con l'Associazione Italiana Sordi ed in particolare con Michele Perrone, guida della lingua italiani dei segni, che ha permesso anche a tanti sordi pugliesi di visitare l’intera esposizione.

Un particolare ed importante supporto è venuto dagli alunni del liceo classico “Oriani”, che hanno svolto l'alternanza scuola lavoro: proprio a loro, nel corso dell’appuntamento di venerdì 20 aprile, verranno consegnati gli attestati di merito per l’impegno e la passione mostrata.

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