​Le attività didattiche per i più piccoli di “Terra venti nuvole”. Oggetti, rime e immagini della tradizione contadina dal territorio murgiano tra il XIX e il XX secolo

Aspettando la Festa del papà: al Museo “Fischi e belati”

Sabato 17 marzo un’attività dedicata a tutti i papà accompagnati dai propri figli

Attualità
Corato mercoledì 14 marzo 2018
di La Redazione
Aspettando la Festa del papà: al Museo “Fischi e belati”
Aspettando la Festa del papà: al Museo “Fischi e belati” © n.c.

"Fischi e belati". Si chiama così l’attività riproposta dal Museo della Città e del Territorio. L’obiettivo è far divertire padri e figli: giocando insieme si celebrerà anche la loro festa.

Con l'aiuto delle operatrici, i bambini potranno realizzare un libricino materico, tessile e tattile, illustrato con i principali personaggi della favola di Esopo "Al lupo al lupo!".

L’attività - in programma per sabato 17 marzo alle ore 18 - è rivolta a bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni ed è a pagamento: sarà un primo approccio con la tradizione contadina e agropastorale del territorio murgiano.

L'attività proposta è replicabile su richiesta e in orario scolastico, con tariffe speciali, per le scuole (dell’infanzia e primarie) per l’anno scolastico 2017/2018. È gradita la presenza di un genitore.

Per info: Museo della Città e del Territorio di Corato
Via Trilussa n. 10
Orari: martedì, giovedì, sabato ore 17.30-20.30
mercoledì e venerdì ore 9.30-12.30; domenica ore 10.00-12.00/17.30-20.30
Tel./Fax 080.8720732 - corato@sistemamuseo.it

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I commenti degli utenti
  • salvatore di gennaro ha scritto il 14 marzo 2018 alle 12:52 :

    Ricordo quando fu istituita la "festa del papà": era il 1966 (avevo 18 anni e 1/2, terza liceo classico), e l'Italia era completamente diversa da quella di oggi, ora tutta tecnologia e mutismi davanti al televisore, specie all'ora di pranzo, classico "momento sacro" della famiglia tradizionale. Un'Italia dalle facili separazioni, col disinteresse verso i traumi dei figli, che si ripercuotono poi sulla società intera. Vedo la maggioranza dei padri moderni: compagni di giochi prima, complici dopo, assenti o distratti alla fine, proprio quando i figli hanno maggiormente bisogno di loro. I giovani e i giovanissimi non sono più abituati ai rimproveri o ai rilievi, e si voltano con arroganza e violenza contro chi si permette di dir loro qualcosa. Festeggiamo anche i padri di questi ragazzi. Rispondi a salvatore di gennaro